Igiene Orale

Scovolini interdentali: guida completa alla scelta e all'uso per la parodontite

Autore & revisione medica
Dott. Nicolò Galeazzi — Odontoiatra esperto in Parodontologia e Implantologia · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata nel testo.
📅 ✍ Dott. Nicolò Galeazzi ⏱ 11 minuti di lettura 📍 Bios Center, Osimo (AN)
Dott. Nicolò Galeazzi
Dott. Nicolò Galeazzi
Dentista Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Gemelli Roma · SIdP
Chi sono →

Lo scovolino interdentale è lo strumento più efficace per pulire gli spazi tra i denti nei pazienti con parodontite. Le linee guida della European Federation of Periodontology (EFP) lo raccomandano come primo dispositivo interdentale, superiore al filo interdentale quando gli spazi sono aperti per la perdita di osso e gengiva.

▶ Guarda invece di leggere Il Dott. Galeazzi ti spiega in pochi minuti perché la pulizia da sola non basta — e cosa serve davvero per fermare la parodontite.

Se hai la parodontite, lo scovolino interdentale non è un accessorio opzionale. È uno strumento indispensabile — più importante del filo interdentale, più importante del collutorio, secondo solo allo spazzolino elettrico rotante-oscillante nella tua routine quotidiana di igiene orale.

La parodontite distrugge l'osso e la gengiva che sostengono i denti. Quando l'osso si riassorbe, si creano spazi aperti tra i denti (le cosiddette “papille interdentali perse”) che lo spazzolino — anche il migliore — non riesce a raggiungere. È proprio in questi spazi che il biofilm batterico si accumula indisturbato, alimentando la progressione della malattia.

Come parodontologo, consiglio a tutti i miei pazienti di usare lo scovolino interdentale dopo ogni pasto, insieme allo spazzolino elettrico rotante-oscillante. In questa guida ti spiego come scegliere la misura giusta, la tecnica corretta, e quali prodotti comprare.

+40%
placca interdentale rimossa in più con lo scovolino
J Clin Periodontol. 2020
#1
dispositivo interdentale raccomandato dalle linee guida EFP
EFP/ORCA Consensus 2022

Perché lo scovolino è indispensabile per chi ha la parodontite

Lo spazzolino elettrico, per quanto efficace, pulisce solo tre superfici del dente: quella esterna (vestibolare), quella interna (linguale/palatale) e quella masticatoria (occlusale). Le due superfici interdentali — cioè i lati del dente che guardano verso il dente adiacente — restano completamente scoperte.

In una bocca sana con gengive integre, queste superfici sono protette dalla papilla interdentale: il triangolino di gengiva che riempie lo spazio tra un dente e l'altro. Ma quando la parodontite fa riassorbire l'osso, la papilla si ritira e lascia uno spazio aperto dove il cibo si accumula e i batteri proliferano.

Lo scovolino interdentale è progettato esattamente per questo: le sue setole cilindriche o coniche entrano nello spazio e rimuovono il biofilm da entrambe le superfici interdentali contemporaneamente.

Cosa dicono le evidenze scientifiche

Le linee guida della European Federation of Periodontology (EFP) del 2022 sono chiare: lo scovolino interdentale è il primo strumento raccomandato per la pulizia interdentale nei pazienti con spazi aperti tra i denti. Il filo interdentale è indicato solo dove lo spazio è troppo stretto per lo scovolino.

Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Clinical Periodontology (Slots et al., 2020) ha dimostrato che l'uso regolare dello scovolino riduce significativamente:

Anche la SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) sottolinea che la pulizia interdentale quotidiana è un pilastro fondamentale della terapia di terapia di supporto parodontale (SPT). Senza scovolino, la terapia professionale perde gran parte della sua efficacia nel tempo.

Punto chiave

Lo scovolino interdentale è il dispositivo numero uno raccomandato dalla EFP per chi ha la parodontite. Il filo interdentale non basta: negli spazi aperti dalla perdita ossea, solo le setole dello scovolino riescono a rimuovere il biofilm da entrambe le superfici del dente.

Scovolino vs filo interdentale: quale scegliere?

La risposta breve: per chi ha la parodontite, lo scovolino vince quasi sempre. Ecco perché:

Caratteristica Scovolino Filo interdentale
Spazi aperti (parodontite)Eccellente — pulisce entrambe le superficiInsufficiente — scivola senza contatto
Spazi stretti (gengive sane)Non adatto — non entraIdeale
Facilità d'usoMolto facile — anche per anzianiDifficile — richiede tecnica precisa
Tempo necessario1-2 minuti3-5 minuti
Evidenze per parodontiteForti — raccomandato EFPLimitate per spazi aperti
Impianti dentaliIndispensabileNon sufficiente

Nella pratica clinica: la maggior parte dei miei pazienti con parodontite ha bisogno dello scovolino per quasi tutti gli spazi. In alcuni punti — tipicamente tra gli incisivi inferiori dove lo spazio è molto stretto — può servire ancora il filo interdentale. Ma lo scovolino è lo strumento principale.

In ogni caso, lo scovolino va sempre abbinato allo spazzolino elettrico rotante-oscillante. La sequenza che consiglio è: prima lo spazzolino elettrico per 2 minuti, poi lo scovolino in tutti gli spazi interdentali. Sempre dopo ogni pasto, non solo mattina e sera.

Lo scovolino è il segnale, non la soluzione

Se ti serve lo scovolino perché tra i denti si sono aperti spazi, qualcosa sotto la gengiva è già cambiato. Fai il test di screening gratuito — 2 minuti, 10 domande, risultato immediato — e scopri se è il momento di una valutazione.

Fai il test ora →

Il sistema delle misure: la guida ai colori ISO

Gli scovolini interdentali seguono un sistema di codifica a colori standardizzato ISO 16409 che identifica il diametro del filo e delle setole. Conoscere questo sistema è fondamentale per scegliere la misura giusta.

Ogni colore corrisponde a un diametro specifico (PHD — Passage Hole Diameter), cioè lo spazio minimo in cui lo scovolino riesce a passare:

Colore ISO Misura ISO PHD (mm) Indicazione
RosaISO 00,4 mmSpazi molto stretti — dove il filo fatica
ArancioneISO 10,45 mmSpazi stretti — incisivi, zone affollate
RossoISO 20,5 mmSpazi medio-piccoli — molto comune
BluISO 30,6 mmSpazi medi — la misura più usata
GialloISO 40,7 mmSpazi medio-ampi
VerdeISO 50,8 mmSpazi ampi — premolari e molari con perdita ossea
ViolaISO 61,1 mmSpazi molto ampi
GrigioISO 71,3 mmSpazi grandi — parodontite avanzata
NeroISO 81,5 mmSpazi molto grandi — parodontite severa, forcazioni

Attenzione: i colori ISO sono standard, ma alcuni produttori (come Curaprox) usano codifiche proprie. Fai sempre riferimento al diametro in millimetri riportato sulla confezione, non solo al colore.

La regola d'oro per scegliere la misura

La regola è semplice: scegli la misura più grande che entra nello spazio senza forzare.

Perché la più grande? Perché uno scovolino troppo piccolo passa senza toccare le superfici del dente, lasciando il biofilm al suo posto. Lo scovolino deve incontrare una leggera resistenza — le setole devono piegarsi leggermente per adattarsi allo spazio e pulire efficacemente.

Nella maggior parte dei casi servono 2-3 misure diverse per la stessa bocca. Gli spazi tra i denti anteriori sono generalmente più stretti di quelli tra i molari. Avere un set con più misure è la norma, non l'eccezione.

Il modo migliore per identificare le misure corrette è durante una visita parodontale: il parodontologo o l'igienista prova le diverse misure in ogni spazio e ti indica esattamente quali scovolini comprare. È uno dei passaggi che faccio sempre durante la seduta di igiene al Bios Center.

Punto chiave

Non esiste una misura universale. Servono 2-3 misure diverse per la stessa bocca. Lo scovolino deve entrare con una leggera resistenza — se scivola senza toccare nulla, è troppo piccolo e non sta pulendo.

Tecnica corretta: come usare lo scovolino passo per passo

Usare lo scovolino è semplice, ma ci sono alcune regole importanti per massimizzare l'efficacia e non danneggiare le gengive.

Tecnica corretta di inserimento dello scovolino Avanti-indietro 2-3 passaggi per spazio ❌ Errore: forzare l'ingresso Se non entra, cambia misura! Mai forzare: rischi di danneggiare la gengiva Lo scovolino entra con delicatezza e si muove in senso avanti-indietro — mai ruotare
Figura 4 — Rappresentazione clinica (Dr. N. Galeazzi, 2026)

Figura 1 — Tecnica corretta di inserimento dello scovolino nello spazio interdentale

1. Senza dentifricio, senza gel

Lo scovolino va usato a secco. Il dentifricio crea schiuma che riduce la visibilità e dà una falsa sensazione di pulizia. L'azione meccanica delle setole è sufficiente per rimuovere il biofilm. Studi clinici confermano che aggiungere dentifricio allo scovolino non migliora la rimozione della placca.

2. Inserimento delicato

Inserisci lo scovolino nello spazio interdentale con un angolo leggermente inclinato rispetto alla gengiva. Per i denti superiori, inclina leggermente verso il basso; per quelli inferiori, leggermente verso l'alto. Non forzare mai l'ingresso: se lo scovolino non entra facilmente, la misura è troppo grande.

3. Movimento avanti-indietro

Una volta inserito, muovi lo scovolino con un delicato movimento avanti-indietro (dentro-fuori), 2-3 passaggi per ogni spazio. Non è necessario ruotare lo scovolino: il movimento lineare è sufficiente e riduce il rischio di piegare il filo metallico.

4. Uno spazio alla volta

Procedi con ordine: parti da un lato della bocca e arriva all'altro, senza saltare nessuno spazio. In una bocca con tutti i denti presenti ci sono circa 30 spazi interdentali da pulire. Sembra tanto, ma con la pratica l'operazione richiede solo 1-2 minuti.

5. Risciacqua dopo l'uso

Dopo aver passato ogni spazio, risciacqua lo scovolino sotto l'acqua corrente per rimuovere i residui. A fine pulizia, risciacqua nuovamente e lascia asciugare all'aria con il cappuccio aperto.

6. Sequenza completa dopo ogni pasto

La sequenza che consiglio ai miei pazienti è:

  1. Spazzolino elettrico rotante-oscillante — 2 minuti, tutte le superfici
  2. Scovolino interdentale — tutti gli spazi, a secco
  3. Risciacquo — con acqua, oppure collutorio se prescritto

Questa sequenza va ripetuta dopo ogni pasto: colazione, pranzo e cena. La rimozione tempestiva di tutti i residui di cibo è fondamentale per chi ha la parodontite — aspettare la sera significa lasciare ai batteri ore preziose per moltiplicarsi e produrre tossine.

Punto chiave

Lo scovolino si usa a secco, con un movimento delicato avanti-indietro, dopo ogni pasto. La sequenza corretta è: spazzolino elettrico rotante-oscillante (2 minuti) + scovolino in tutti gli spazi + risciacquo. Sempre dopo colazione, pranzo e cena.

I 4 migliori scovolini per chi ha la parodontite

Non tutti gli scovolini sono uguali. Dopo anni di esperienza clinica con centinaia di pazienti parodontali, questi sono i prodotti che consiglio più spesso — ordinati dal più performante al più economico.

#1 — Curaprox CPS prime: qualità premium

Il marchio svizzero per eccellenza nell'igiene orale. Il CPS prime ha setole in fibra CUREN (poliestere chirurgico) più sottili e più numerose rispetto ai concorrenti, che garantiscono una pulizia molto accurata. Il manico UHS (Ultra-fine Handle System) è sottile e preciso. Costa più degli altri, ma la qualità è percepibile.

FiloAcciaio chirurgico con rivestimento
SetoleFibra CUREN (poliestere chirurgico)
Misure disponibiliCodifica colori propria (06-011)
ManicoUHS 409/451 (acquisto separato)
Prezzo indicativo7-10 € per confezione (5 pezzi) + manico

Attenzione: Curaprox usa una codifica colori diversa dallo standard ISO. Fai riferimento al numero stampato sulla confezione (es. CPS 07 = 0,7 mm) per confrontare con le misure ISO. Il manico si acquista separatamente e dura mesi.

Vedi Curaprox CPS prime su Amazon

#2 — TePe Extra Soft: per gengive sensibili

Identico al TePe Original nella struttura, ma con setole ultramorbide. Ideale per i pazienti appena usciti dalla terapia parodontale, con gengive ancora dolenti, o per chi inizia a usare lo scovolino per la prima volta e ha gengive molto infiammate. Le setole extra-soft sono più delicate ma comunque efficaci nella rimozione del biofilm.

FiloAcciaio chirurgico rivestito in plastica
SetoleNylon ultramorbido
Misure disponibiliTutte le ISO (0-8)
Ideale perPost-terapia, gengive sensibili, primo utilizzo
Prezzo indicativo5-7 € per confezione (6-8 pezzi)

Perché lo consiglio: perfetto per la fase iniziale. Molti pazienti che iniziano con gli Extra Soft passano poi agli Original dopo qualche settimana, quando le gengive si stabilizzano.

Vedi TePe Extra Soft su Amazon

#3 — TePe Original: il gold standard

Lo scovolino più prescritto dai parodontologi in Europa. Filo in acciaio chirurgico rivestito in plastica (non graffia gli impianti), setole di qualità costante, manico ergonomico con angolazione che facilita l'accesso ai denti posteriori. Disponibile in tutte le 9 misure ISO con il codice colori standard.

FiloAcciaio chirurgico rivestito in plastica
SetoleNylon di alta qualità
Misure disponibiliTutte le ISO (0-8)
ManicoPlastica ergonomica con angolazione
Compatibile con impiantiSì (filo rivestito)
Prezzo indicativo4-6 € per confezione (6-8 pezzi)

Perché lo consiglio: affidabilità assoluta. La qualità è costante da un lotto all'altro, il filo non si piega facilmente e le setole mantengono la forma. È il prodotto che raccomando come prima scelta a tutti i miei pazienti.

Vedi TePe Original su Amazon

#4 — GUM Trav-Ler: buon rapporto qualità-prezzo

Lo scovolino della Sunstar GUM è una buona alternativa economica. Filo flessibile con rivestimento antibatterico, setole in nylon con punta arrotondata per delicatezza, e cappuccio protettivo che funge anche da prolunga del manico. Disponibile in molte misure con codifica colori simile allo standard ISO.

FiloAcciaio flessibile con rivestimento antibatterico
SetoleNylon con punta arrotondata
Misure disponibili6 misure principali
CappuccioSì, utilizzabile come prolunga manico
Prezzo indicativo3-5 € per confezione (6 pezzi)

Perché lo consiglio: ottima scelta per chi vuole un prodotto efficace senza spendere troppo. Il cappuccio-prolunga è una comodità in più per portarlo fuori casa (dopo pranzo al lavoro, per esempio).

Vedi GUM Trav-Ler su Amazon

Errori comuni da evitare con lo scovolino

Dopo migliaia di visite parodontali, questi sono gli errori che vedo più spesso:

Sei sicuro di usare la misura giusta, in ogni spazio?

La maggior parte delle persone usa una sola misura per tutta la bocca — ma ne servono 2-3 diverse, e nessuno scovolino arriva dentro una tasca parodontale. Ti hanno mai misurato le tasche dente per dente con una cartella parodontale completa? Se la risposta è no, vale la pena fare uno screening: misuriamo ogni spazio, ti diciamo le misure esatte e ti mostriamo la tecnica corretta. Poi decidi tu.

💬 Prenota lo screening su WhatsApp — 392 592 8061

Scovolino e impianti dentali: cosa sapere

Se hai impianti dentali, lo scovolino è ancora più importante. La perimplantite — l'infiammazione che colpisce i tessuti intorno all'impianto — progredisce più velocemente della parodontite perché l'impianto non ha il legamento parodontale che nei denti naturali funge da barriera.

Regole specifiche per gli impianti:

Scovolino e spazzolino elettrico: la coppia vincente

Per un'igiene domiciliare ottimale, il paziente con parodontite dovrebbe utilizzare due strumenti in sequenza dopo ogni pasto:

  1. Spazzolino elettrico rotante-oscillante — rimuove il biofilm dalle superfici vestibolare, linguale e occlusale (2 minuti)
  2. Scovolino interdentale — rimuove il biofilm dalle superfici interdentali (1-2 minuti)

Questa combinazione è il gold standard dell'igiene domiciliare parodontale. Lo spazzolino elettrico pulisce le superfici esterne e interne dei denti, lo scovolino raggiunge gli spazi interdentali dove il biofilm si accumula indisturbato. Insieme coprono il 100% delle superfici dentali.

Lo spazzolino elettrico: il compagno indispensabile dello scovolino

La ricerca (Yaacob et al., 2014, Cochrane Review) dimostra che lo spazzolino elettrico con testina rotante-oscillante rimuove fino al 21% in più di placca e riduce la gengivite dell'11% in più rispetto allo spazzolino manuale. Per chi ha la parodontite, passare allo spazzolino elettrico è uno dei cambiamenti più impattanti.

Il Dott. Galeazzi lo consiglia come standard a tutti i pazienti del suo studio.

Punto chiave

La coppia vincente per l'igiene domiciliare del paziente parodontale è: spazzolino elettrico rotante-oscillante + scovolino. Usali sempre dopo ogni pasto — colazione, pranzo e cena.

Usi lo scovolino ogni giorno ma le gengive sanguinano ancora?

Se la routine perfetta non basta, il problema è più in profondità di quanto lo scovolino possa raggiungere. Il test di screening online ti dice in 2 minuti se è il momento di una valutazione parodontale.

Fai il test gratuito →

In sintesi

  • Lo scovolino interdentale è il dispositivo numero uno raccomandato dalla EFP per la pulizia interdentale nei pazienti con parodontite
  • Servono 2-3 misure diverse per la stessa bocca — la misura giusta è la più grande che entra senza forzare
  • Va usato a secco, dopo ogni pasto, in combinazione con lo spazzolino elettrico rotante-oscillante
  • Per gli impianti dentali, scegli sempre scovolini con filo rivestito in plastica
Approfondimento

Gli scovolini sono l'altra metà di una buona routine, insieme allo spazzolino. Per chi ha parodontite, lo spazzolino elettrico rotante-oscillante è la base; il collutorio chiude la routine.

Domande frequenti sugli scovolini interdentali

Meglio scovolino o filo interdentale per la parodontite?
Per chi ha la parodontite, lo scovolino interdentale è nettamente superiore al filo interdentale. La parodontite causa la perdita di osso e gengiva tra i denti, creando spazi aperti che il filo non riesce a pulire efficacemente. Lo scovolino, grazie alle setole cilindriche o coniche, rimuove il biofilm batterico su tutta la superficie interdentale. Le linee guida della European Federation of Periodontology (EFP) raccomandano lo scovolino come primo strumento per la pulizia interdentale nei pazienti parodontali.
Come scegliere la misura giusta dello scovolino?
La regola è scegliere la misura più grande che entra nello spazio interdentale senza forzare e senza causare dolore. Lo scovolino deve incontrare una leggera resistenza quando passa tra i denti: se scivola senza toccare nulla, è troppo piccolo; se devi spingere, è troppo grande. Di solito servono 2-3 misure diverse per la stessa bocca, perché gli spazi tra i denti non sono tutti uguali. Il tuo parodontologo o igienista può aiutarti a identificare le misure corrette durante la visita.
Quante volte al giorno si usa lo scovolino?
Lo scovolino va usato dopo ogni pasto, insieme allo spazzolino elettrico rotante-oscillante. Non basta usarlo solo mattina e sera: i residui di cibo che restano tra i denti dopo pranzo alimentano i batteri per ore. Per chi ha la parodontite, la rimozione completa del biofilm dopo ogni pasto è fondamentale per rallentare la progressione della malattia.
Lo scovolino fa sanguinare le gengive: è normale?
Un leggero sanguinamento nei primi giorni di utilizzo è comune e non deve preoccupare: indica che la gengiva è infiammata (proprio perché non veniva pulita adeguatamente). Continuando a usare lo scovolino regolarmente, il sanguinamento diminuisce e scompare nel giro di 1-2 settimane. Se il sanguinamento persiste oltre 2 settimane, è importante consultare il parodontologo perché potrebbe indicare una parodontite attiva che richiede trattamento professionale.
Lo scovolino va usato con il dentifricio?
No. Lo scovolino va usato a secco, senza dentifricio e senza gel. Il dentifricio crea schiuma che riduce la visibilità e può dare una falsa sensazione di pulizia. L'azione meccanica delle setole è sufficiente per rimuovere il biofilm dagli spazi interdentali. Studi clinici confermano che aggiungere dentifricio allo scovolino non migliora la rimozione della placca.
Ogni quanto si sostituisce lo scovolino?
Lo scovolino va sostituito quando le setole appaiono piegate, consumate o deformate — di solito ogni 1-2 settimane con un uso quotidiano dopo ogni pasto. Non aspettare che il filo metallico si scopra: a quel punto le setole non rimuovono più il biofilm efficacemente. Gli scovolini con rivestimento in plastica sul filo (come i TePe) durano leggermente di più rispetto a quelli con filo metallico esposto.
Posso usare lo scovolino con gli impianti dentali?
Sì, lo scovolino è indispensabile anche per gli impianti dentali. La pulizia interdentale intorno agli impianti è ancora più importante che intorno ai denti naturali, perché la perimplantite (l'infiammazione intorno all'impianto) progredisce più velocemente della parodontite. Per gli impianti, scegli scovolini con filo rivestito in plastica per evitare di graffiare la superficie in titanio.
Le misure degli scovolini GUM, TePe, Curaprox e Interprox sono le stesse?
No, ogni marca usa un proprio codice colore e una propria numerazione: i colori non corrispondono da una marca all'altra. Il riferimento oggettivo per confrontarli è la misura ISO (Passage Hole Diameter), espressa in millimetri, che indica il diametro dello spazio che lo scovolino riesce a pulire. Per scegliere bene non guardare il colore della confezione ma la misura ISO, e soprattutto fatti indicare la misura giusta per ogni spazio dal tuo parodontologo o igienista: uno scovolino troppo piccolo non pulisce, uno troppo grande traumatizza la gengiva.
Qual è il miglior scovolino interdentale?
Non esiste un singolo “miglior scovolino” valido per tutti: il migliore è quello della misura giusta per ogni tuo spazio. Le marche di qualità — TePe, Curaprox, GUM e Interprox — sono tutte affidabili; ciò che fa davvero la differenza è usare la misura corretta (la più grande che entra senza forzare) e, per chi ha impianti, scegliere modelli con filo rivestito in plastica. Poiché nella stessa bocca servono di solito 2-3 misure diverse, il modo migliore per individuare lo scovolino giusto è farsi misurare gli spazi durante una visita parodontale.

Fonti scientifiche

  1. Slot DE, Drowatzky L, Fancy ECF. The use of interdental brushes along with toothbrushing compared with toothbrushing alone for controlling plaque and gingival inflammation: a systematic review. J Clin Periodontol. 2020;47(Suppl 22):84-94. PubMed
  2. Düring A et al. 2022 EFP/ORCA consensus report: Clinical recommendations to improve oral hygiene in patients with periodontal and peri-implant diseases. J Clin Periodontol. 2022;49(Suppl 24):84-91. PubMed
  3. Sanz M et al. Treatment of stage I-III periodontitis — The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020;47(Suppl 22):4-60. PubMed
  4. Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. Staging and grading of periodontitis: Framework and proposal of a new classification and case definition. J Clin Periodontol. 2018;45 Suppl 20:S149-S161. PubMed
  5. Fancy ECF et al. If brushing is not enough: An interdental cleaning guideline. Periodontology 2000. 2023.
  6. Yaacob M et al. Powered versus manual toothbrushing for oral health. Cochrane Database Syst Rev. 2014;(6):CD002281. PubMed

Hai altre domande? Consulta le FAQ sulla parodontite o il glossario parodontologico.

Lo scovolino non è un optional: è la tua arma migliore

Se hai la parodontite, lo scovolino interdentale è lo strumento che fa la differenza tra mantenere i denti stabili e continuare a perdere osso. Usarlo dopo ogni pasto, insieme allo spazzolino elettrico rotante-oscillante, è il gesto più efficace che puoi fare ogni giorno per la salute delle tue gengive.

Al Bios Center di Osimo insegniamo a ogni paziente la tecnica corretta e identifichiamo le misure esatte di scovolino per ogni spazio interdentale. Tutto durante la visita parodontale, con calma e con un linguaggio chiaro.

Scrivici su WhatsApp al 3925928061 per prenotare la tua visita parodontale. Prima intervieni, più denti puoi salvare.

💬 Prenota su WhatsApp
Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo, Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma, Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia)
Studio Dentistico Bios Center — Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN) · Tel. 353 472 2085 · drgaleazzinico.it

Vuoi capire come si cura davvero la parodontite?

Nello studio di Osimo seguiamo un percorso preciso: prima visita di screening, diagnosi, terapia e mantenimento. L'abbiamo spiegato passo per passo.

Scopri il percorso di cura a Osimo →
💬

Verificato dal Dott. Nicolò Galeazzi

Dentista Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli · Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) · Ordine Medici Ancona n. 702

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico. Per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato, prenota una visita presso il nostro studio. Questo articolo contiene link affiliati ad Amazon: se acquisti tramite questi link, il Dott. Galeazzi riceve una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te.

📱 WhatsApp 📞 Chiama