Glossario Parodontale

Tutti i termini della parodontologia spiegati in modo chiaro, aggiornati secondo le linee guida EFP 2022 e la classificazione EFP/AAP 2018.

A cura del Dott. Nicolò Galeazzi, membro ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia), Master in Parodontologia — Policlinico Gemelli, Roma.

55 termini definiti

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A A 4 termini

Malattia

Alitosi (alito cattivo)

Con alitosi si intende l'odore sgradevole del respiro, spesso causato dalla decomposizione batterica del biofilm subgengivale. Nella parodontite, le tasche profonde diventano serbatoi di batteri anaerobi che producono composti sulfurei volatili (VSC), responsabili dell'odore. L'alitosi parodontale non è un problema estetico isolato, ma un sintomo indiretto della malattia parodontale attiva che richiede una valutazione professionale.

Approfondimento: alito cattivo e gengive →
Anatomia

Alveolo dentale

L'alveolo dentale è la cavità nell'osso mascellare o mandibolare in cui è alloggiata la radice del dente. Nella parodontite, l'osso alveolare viene progressivamente riassorbito dai batteri e dall'infiammazione cronica associata. La perdita dell'alveolo riduce il supporto strutturale del dente, aumentando la mobilità dentale fino alla possibile perdita spontanea.

Malattia

Ascesso parodontale

L'ascesso parodontale è una raccolta purulenta acuta nella tasca parodontale, causata da un'infezione batterica concentrata. È una delle poche manifestazioni dolorose della parodontite e richiede trattamento urgente con drenaggio e, se indicato, antibiotici sistemici. L'ascesso indica spesso la presenza di tasche profonde non trattate.

Diagnosi

Attacco clinico (CAL — Clinical Attachment Level)

CAL significa Clinical Attachment Level, ossia la misura della perdita di attacco tra il dente e l'osso alveolare. Si calcola sommando la profondità di sondaggio (PPD) con l'eventuale recessione gengivale. È il parametro chiave per la classificazione dello stadio parodontale secondo la classificazione EFP/AAP 2018. Un CAL ≥ 1-2 mm indica stadio I, mentre valori ≥ 5 mm indicano stadio III o IV.

B B 2 termini

Malattia

Biofilm batterico

Il biofilm batterico è una comunità organizzata di batteri che aderisce alle superfici dentali (placca) e alle radici sottogengivali. Il biofilm subgengivale è la causa principale della parodontite: i batteri al suo interno producono tossine che innescano l'infiammazione cronica dell'osso. Il debridement subgengivale ha l'obiettivo di rimuoverlo meccanicamente. L'uso dello spazzolino elettrico rotante-oscillante dopo ogni pasto è fondamentale per controllare il biofilm sopragengivale a casa.

Vedi anche: Debridement subgengivale →
Diagnosi

BOP (Bleeding on Probing)

BOP significa Bleeding on Probing, ossia l'indice di sanguinamento rilevato durante il sondaggio parodontale. La presenza di sanguinamento al sondaggio indica infiammazione attiva nella tasca parodontale. Un BOP > 10–20% è indicativo di malattia in fase attiva; l'obiettivo della terapia parodontale è portare il BOP < 10%. È il parametro più sensibile per valutare la stabilità parodontale nel tempo.

Vedi anche: Sondaggio parodontale →

C C 6 termini

Malattia

Calcolo (tartaro)

Il calcolo dentale, comunemente chiamato tartaro, è un deposito mineralizzato che si forma sulla superficie del dente quando la placca batterica non viene rimossa. Il calcolo subgengivale (sotto la gengiva) è particolarmente dannoso perché aderisce alle radici e mantiene il biofilm batterico attivo nelle tasche parodontali. Lo scaling professionale è necessario per rimuoverlo.

Vedi anche: Placca batterica →
Implantologia

Carico immediato

Il carico immediato è una tecnica implantare in cui la protesi viene fissata sull'impianto dentale subito dopo l'inserimento chirurgico, senza attendere il periodo di osseointegrazione di 3-6 mesi. È indicato in casi selezionati con buona stabilità primaria dell'impianto e quantità ossea adeguata. Nei pazienti con storia di parodontite, la decisione viene presa caso per caso dopo aver stabilizzato la malattia.

Anatomia

Cemento radicolare

Il cemento radicolare è un tessuto mineralizzato che ricopre la radice del dente e si ancora al legamento parodontale. Nella parodontite avanzata il cemento può essere esposto e colonizzato dal biofilm batterico, richiedendo il debridement delle superfici radicolari per eliminare i depositi batterici e favorire la guarigione dei tessuti.

Terapia

Chirurgia parodontale a lembo (flap surgery)

La chirurgia parodontale a lembo è un intervento in cui si incide la gengiva per accedere direttamente alle radici e all'osso alveolare. È riservata ai casi con tasche profonde (> 5–6 mm) non risolvibili con il debridement non chirurgico. Permette un debridement radicolare più accurato nelle zone profonde e la visualizzazione diretta dei difetti ossei per valutare la possibilità di rigenerazione.

Vedi anche: Debridement subgengivale →
Diagnosi

Classificazione EFP/AAP 2018

La classificazione EFP/AAP 2018 è il sistema internazionale per classificare la parodontite per stadio (I–IV, dalla lieve alla molto grave) e grado (A–C, progressione lenta–moderata–rapida). Sostituisce la vecchia classificazione del 1999. Ogni paziente viene classificato con entrambi i parametri (es. "Stadio III, Grado B"). Lo stadio definisce la gravità del danno, il grado indica la velocità di progressione della malattia e la risposta attesa alla terapia.

Malattia

Complesso rosso

Il complesso rosso è un gruppo di tre batteri fortemente patogeni associati alla parodontite avanzata: Porphyromonas gingivalis, Treponema denticola e Tannerella forsythia. Identificato da Socransky et al. (1998), la loro presenza nel biofilm subgengivale è associata alle forme più gravi di parodontite, con tasche profonde e perdita ossea significativa.

Vedi anche: Biofilm batterico →

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D D 3 termini

Terapia

Debridement subgengivale

Il debridement subgengivale è la procedura non chirurgica che consiste nella rimozione meccanica del biofilm batterico e del tartaro dalle superfici radicolari all'interno delle tasche parodontali. È il gold standard della terapia parodontale di prima linea secondo le linee guida EFP 2020. Si esegue con strumenti manuali (curette) o ultrasonici, in anestesia locale. L'approccio è mini-invasivo e rispetta i tessuti sani.

Vedi anche: terapia causale non chirurgica

Vedi anche: Terapia causale →
Terapia

Dente pilastro

Il dente pilastro è un dente utilizzato come supporto per un ponte fisso o una protesi. Nella pianificazione protesica, lo stato parodontale dei denti pilastro è fondamentale: un dente con parodontite non stabilizzata non può fungere da pilastro, perché il supporto osseo ridotto ne comprometterebbe la funzione a lungo termine. La rivalutazione parodontale deve precedere qualsiasi progettazione protesica.

Malattia

Difetto infraosseo (difetto osseo angolare)

Il difetto infraosseo è un difetto osseo verticale in cui la tasca parodontale si estende al di sotto del livello dell'osso alveolare circostante. Si distingue dai difetti orizzontali per la morfologia: i difetti verticali a 2 o 3 pareti sono i più favorevoli per la rigenerazione ossea guidata (ROG). La valutazione radiografica con lastre periapicali è essenziale per caratterizzare il difetto.

Vedi anche: Rigenerazione ossea guidata →

E E 2 termini

Formazione

EFP (European Federation of Periodontology)

L'EFP è la Federazione Europea di Parodontologia, la società scientifica che riunisce le società nazionali di parodontologia dei paesi europei. Pubblica le linee guida internazionali per il trattamento della parodontite (2020) e per la prevenzione parodontale. La classificazione EFP/AAP 2018 è lo standard mondiale attuale per la diagnosi e la classificazione della parodontite.

Anatomia

Epitelio giunzionale

L'epitelio giunzionale è un tipo specializzato di epitelio che forma la giunzione tra il dente e la gengiva. È la prima linea di difesa contro l'invasione batterica nel solco gengivale. Nella parodontite, i batteri alterano l'epitelio giunzionale e migrano in profondità, formando le tasche parodontali. La sua integrità è fondamentale per prevenire la progressione della malattia.

Vedi anche: Tasca parodontale →

F F 2 termini

Diagnosi

Fenotipo parodontale

Il fenotipo parodontale descrive le caratteristiche morfologiche individuali del tessuto parodontale: spessore della gengiva, larghezza della gengiva cheratinizzata, spessore dell'osso sottostante. Il fenotipo sottile è più a rischio di recessioni gengivali e richiede maggiore attenzione durante la terapia parodontale e il posizionamento degli impianti.

Vedi anche: Recessione gengivale →
Diagnosi

Furcazione (coinvolgimento di forcazione)

La furcazione è la zona in cui le radici di un dente pluriradicolare si dividono. Quando il processo infettivo della parodontite raggiunge questa zona, il caso diventa più complesso da trattare. Si classifica in gradi (I–III) in base all'entità del coinvolgimento osseo. Il grado III (coinvolgimento completo da-a-da) ha la prognosi più sfavorevole e può richiedere l'estrazione del dente.

G G 3 termini

Malattia

Gengivite

La gengivite è l'infiammazione della gengiva causata dall'accumulo di placca batterica, senza perdita di attacco osseo. È reversibile con una corretta igiene professionale e domiciliare: spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino dopo ogni pasto. Se non trattata, può evolvere in parodontite in soggetti predisposti. I sintomi principali sono sanguinamento e arrossamento gengivale.

Approfondimento: gengivite, cause e cura →
Anatomia

Gengiva cheratinizzata

La gengiva cheratinizzata è la fascia di gengiva aderente all'osso alveolare, di colore rosa pallido e consistenza soda. La sua presenza e larghezza adeguata (almeno 2 mm) è importante per la salute parodontale a lungo termine, specialmente attorno agli impianti dentali dove rappresenta una barriera protettiva essenziale contro le infezioni.

Vedi anche: Fenotipo parodontale →
Anatomia

Gengiva libera

La gengiva libera è la porzione di gengiva non attaccata all'osso sottostante che circonda il colletto del dente, formando il solco gengivale. In condizioni di salute, il solco misura 1–3 mm. Quando l'infiammazione parodontale distrugge il legamento parodontale e l'osso, il solco si trasforma in tasca parodontale patologica. La gengiva libera è la sede in cui si raccoglie il biofilm batterico se non rimosso quotidianamente.

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I I 4 termini

Implantologia

Impianto dentale

L'impianto dentale è una vite in titanio biocompatibile che viene inserita nell'osso alveolare per sostituire la radice di un dente mancante. La condizione parodontale del paziente è fondamentale prima del posizionamento: la parodontite deve essere stabilizzata prima di inserire qualsiasi impianto, altrimenti il rischio di perimplantite aumenta significativamente.

Approfondimento: impianti dentali →
Diagnosi

Indice di placca

L'indice di placca è un punteggio numerico che misura la quantità di placca batterica presente sulle superfici dentali del paziente. Viene calcolato registrando la presenza o assenza di placca su 4-6 punti per ogni dente. È un indicatore fondamentale della compliance del paziente all'igiene domiciliare: un indice di placca elevato (> 20-25%) indica che il paziente non riesce a controllare adeguatamente il biofilm con lo spazzolino e lo scovolino.

Malattia

Infiammazione cronica

L'infiammazione cronica nella parodontite è una risposta immunitaria persistente del corpo contro il biofilm batterico parodontale. Le citochine pro-infiammatorie (IL-1β, IL-6, TNF-α) attivano gli osteoclasti che riassorbono l'osso alveolare. È il meccanismo principale del danno osseo nella parodontite e il motivo per cui la malattia progredisce spesso senza sintomi evidenti.

Vedi anche: Osteoclasti →
Terapia

Innesto connettivale

L'innesto connettivale è un intervento di chirurgia muco-gengivale in cui si preleva tessuto connettivo dal palato e lo si innesta sulla zona di recessione gengivale per ricoprire la radice esposta. È la tecnica gold standard per il trattamento delle recessioni gengivali con componente estetica. I risultati dipendono dalla classificazione della recessione e dal fenotipo parodontale del paziente.

Approfondimento: gengive che si ritirano →

L L 1 termine

Anatomia

Legamento parodontale

Il legamento parodontale è la struttura fibrosa che collega il cemento radicolare all'osso alveolare, agendo come ammortizzatore durante la masticazione. Nella parodontite è progressivamente distrutto insieme all'osso, riducendo il supporto del dente e causando mobilità dentale. La perdita del legamento è irreversibile senza intervento di rigenerazione ossea guidata in casi selezionati.

M M 6 termini

Terapia

Terapia di supporto parodontale (SPT)

La terapia di supporto parodontale (SPT) è la fase di terapia di supporto che segue il trattamento parodontale attivo. Consiste in sedute periodiche (ogni 3–6 mesi) in cui il parodontologo controlla le tasche, l'indice BOP e rimuove il biofilm riformato. È una terapia a vita: senza mantenimento la parodontite recidiva inevitabilmente, anche dopo un trattamento iniziale efficace.

Vedi anche: Rivalutazione parodontale →
Formazione

Master di II livello in Parodontologia

Il Master di II livello in Parodontologia è un percorso formativo universitario post-laurea che approfondisce la diagnosi e il trattamento delle malattie parodontali e l'implantologia. Il Dott. Galeazzi ha conseguito il Master di II livello al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, centro di eccellenza nella ricerca e nella clinica parodontale.

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Terapia

Membrana di barriera (rigenerazione ossea guidata)

La membrana di barriera è una membrana riassorbibile o non riassorbibile usata in chirurgia parodontale per separare le cellule del legamento parodontale dall'epitelio durante la guarigione, favorendo la rigenerazione ossea guidata (ROG). Viene posizionata sopra il difetto osseo insieme a materiali da innesto per creare le condizioni ottimali di rigenerazione.

Vedi anche: Rigenerazione ossea guidata (ROG) →
Malattia

Microbioma orale

Il microbioma orale è l'insieme di miliardi di microrganismi (batteri, funghi, virus) che vivono nel cavo orale. In condizioni di salute, il microbioma è in equilibrio (eubiosi). Nella parodontite si verifica una disbiosi: i batteri patogeni come quelli del complesso rosso prendono il sopravvento sui batteri commensali benefici, innescando la risposta infiammatoria distruttiva.

Vedi anche: Complesso rosso →
Diagnosi

Mobilità dentale

La mobilità dentale è il movimento anomalo di un dente nel suo alveolo, causato dalla perdita di supporto osseo nella parodontite. Si classifica in gradi: grado 0 (fisiologica), grado 1 (orizzontale < 1 mm), grado 2 (orizzontale > 1 mm), grado 3 (verticale). La mobilità di grado 3 indica un osso residuo molto ridotto e prognosi sfavorevole per il dente.

Approfondimento: denti che si muovono →
Implantologia

Mucosite perimplantare

La mucosite perimplantare è l'infiammazione reversibile dei tessuti molli attorno a un impianto dentale, senza perdita ossea. È l'equivalente implantare della gengivite. Se non trattata con igiene professionale e domiciliare adeguata, può evolvere in perimplantite con progressiva perdita ossea perimplantare e rischio di perdita dell'impianto.

Vedi anche: Perimplantite →

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O O 4 termini

Diagnosi

Ortopantomografia (OPT)

L'ortopantomografia (OPT), comunemente chiamata "panoramica", è una radiografia che mostra in un'unica immagine tutti i denti, le ossa mascellare e mandibolare. Consente di valutare l'entità della perdita ossea nella parodontite e di avere una visione d'insieme. Deve essere integrata con lastre periapicali endorali nelle zone critiche per una diagnosi più accurata dei difetti ossei.

Anatomia

Osso alveolare

L'osso alveolare è la porzione dell'osso della mascella/mandibola che forma i setti tra i denti e gli alveoli. È il tessuto principale distrutto dalla parodontite: la perdita ossea alveolare è la conseguenza più grave e permanente della malattia. Nella maggior parte dei casi non si recupera spontaneamente — solo la rigenerazione ossea guidata può ripristinare parte dell'osso perso in casi selezionati.

Implantologia

Osseointegrazione

L'osseointegrazione è il processo biologico in cui l'osso si fonde stabilmente con la superficie dell'impianto dentale in titanio, creando un ancoraggio solido. Il processo richiede generalmente 3-6 mesi. Nei pazienti con storia di parodontite, l'osseointegrazione richiede un attento controllo dell'infiammazione e della qualità ossea per garantire il successo implantare a lungo termine.

Malattia

Osteoclasti

Gli osteoclasti sono cellule specializzate nel riassorbimento osseo, attivate dalle citochine pro-infiammatorie durante la parodontite. L'eccessivo riassorbimento dell'osso alveolare da parte degli osteoclasti è il meccanismo chiave della progressione della malattia e della perdita dei denti. La terapia parodontale mira a interrompere questo circolo vizioso eliminando il biofilm che sostiene l'infiammazione.

Vedi anche: Infiammazione cronica →

P P 8 termini

Malattia

Parodontite

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica di origine batterica che distrugge i tessuti di sostegno del dente: gengive, legamento parodontale e osso alveolare. È la prima causa di perdita dei denti negli adulti. Viene classificata per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo la classificazione EFP/AAP 2018. La diagnosi precoce con il sondaggio parodontale è fondamentale per prevenire danni irreversibili.

Approfondimento completo sulla parodontite →
Formazione

Il parodontologo è un odontoiatra con formazione avanzata in parodontologia. In Italia non è una specialità ministeriale, ma si distingue per master universitari di II livello e iscrizione a società scientifiche come la SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) e l'EFP. La competenza si valuta attraverso il percorso formativo e l'esperienza clinica documentata.

Chi è il Dott. Galeazzi →
Implantologia

Perimplantite

La perimplantite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti attorno a un impianto dentale, con perdita ossea progressiva. È l'equivalente implantare della parodontite. I pazienti con storia di parodontite hanno un rischio aumentato di sviluppare perimplantite e necessitano di controlli più frequenti e di un programma di mantenimento rigoroso.

Approfondimento: parodontite e impianti →
Malattia

Piorrea

Piorrea è il termine popolare (obsoleto) per indicare la parodontite avanzata con fuoriuscita di pus dalle tasche. In letteratura scientifica si usa esclusivamente il termine "parodontite". La malattia viene classificata per stadio e grado secondo la classificazione EFP/AAP 2018, non per gravità generica. Chi cerca "cura per la piorrea" sta cercando il trattamento della parodontite.

Vedi anche: parodontite avanzata, malattia parodontale

Approfondimento: piorrea cura →
Malattia

Placca batterica

La placca batterica è un deposito morbido di biofilm che si forma sulle superfici dentali. La placca subgengivale (sotto la gengiva) è la principale causa della parodontite. Se non rimossa dopo ogni pasto con spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino, si mineralizza formando il tartaro (calcolo dentale) che non è più rimovibile con l'igiene domiciliare.

Vedi anche: Calcolo (tartaro) →
Diagnosi

PPD (Probing Pocket Depth)

PPD significa Probing Pocket Depth, ossia la profondità di sondaggio della tasca parodontale misurata con la sonda. Valori ≤ 3 mm sono normali; valori > 4–5 mm con perdita ossea indicano parodontite attiva. È il parametro di monitoraggio principale nel terapia di supporto parodontale (SPT): tasche che si riducono dopo la terapia indicano successo del trattamento.

Vedi anche: Sondaggio parodontale →
Diagnosi

Profondità di sondaggio

La profondità di sondaggio è la distanza in millimetri dal margine gengivale al fondo della tasca parodontale, misurata con una sonda graduata durante il sondaggio parodontale. Si registrano 6 misurazioni per ogni dente. Valori normali sono 1-3 mm; valori superiori a 4 mm possono indicare parodontite attiva. Insieme al CAL, è il dato clinico fondamentale per la classificazione e il monitoraggio della malattia.

Igiene

Protocollo svizzero anti-biofilm

Il protocollo svizzero anti-biofilm è un protocollo di igiene orale professionale sviluppato in Svizzera, che combina tecniche di polishing con polveri di eritritolo (o glicina) a bassa abrasività per la rimozione completa del biofilm sopra e sottogengivale, con minimo trauma tissutale. Il Dott. Galeazzi è istruttore certificato di questo protocollo.

Vedi anche: Debridement subgengivale →

R R 3 termini

Malattia

Recessione gengivale

La recessione gengivale è la migrazione apicale del margine gengivale che espone la radice del dente. Può essere causata dalla parodontite (con perdita ossea), da un'igiene aggressiva con spazzolino manuale, o da un fenotipo gengivale sottile. Le recessioni si classificano in base alla possibilità di recupero con innesti gengivali connettivali. Il Dott. Galeazzi consiglia sempre lo spazzolino elettrico rotante-oscillante per ridurre il rischio.

Approfondimento: gengive che si ritirano →
Terapia

Rigenerazione ossea guidata (ROG)

La rigenerazione ossea guidata (ROG) è una tecnica chirurgica che utilizza membrane di barriera e/o materiali da innesto per favorire la rigenerazione dell'osso e del legamento parodontale persi a causa della parodontite. È indicata in specifiche morfologie di difetti ossei verticali con caratteristiche anatomiche favorevoli (difetti a 2-3 pareti).

Vedi anche: Membrana di barriera →
Diagnosi

Rivalutazione parodontale

La rivalutazione parodontale è l'appuntamento di controllo eseguito 6–8 settimane dopo il completamento della terapia causale. Consiste in un nuovo sondaggio parodontale completo per valutare la risposta al trattamento. In base ai risultati, si decide se proseguire con la fase di mantenimento (se le tasche si sono ridotte) o se è necessaria la chirurgia (se persistono tasche profonde).

Vedi anche: Terapia di supporto parodontale (SPT) →

Sanguinamento gengivale? Denti che si muovono? Potrebbe essere parodontite.

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S S 4 termini

Terapia

Scaling

Lo scaling è la rimozione del tartaro (calcolo dentale) sopragengivale o subgengivale dalla superficie dentale, con strumenti manuali (curette, scaler) o ultrasonici. È la prima fase del debridement parodontale e costituisce la base di ogni trattamento parodontale non chirurgico. Lo scaling subgengivale è più complesso e richiede competenze avanzate per raggiungere le superfici radicolari nelle tasche profonde.

Vedi anche: Debridement subgengivale →
Formazione

SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia)

La SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) è la società scientifica italiana che riunisce i professionisti con formazione avanzata in parodontologia e implantologia. Fondata nel 1960, è il punto di riferimento in Italia per la ricerca, la prevenzione e il trattamento delle malattie parodontali. La SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) aderisce all'EFP (European Federation of Periodontology) e ne diffonde le linee guida cliniche sul territorio nazionale.

Chi è il Dott. Galeazzi →
Diagnosi

Sondaggio parodontale

Il sondaggio parodontale è l'esame diagnostico fondamentale per la parodontite: con una sonda graduata si misurano le tasche parodontali in 6 punti per ogni dente. Il risultato è una mappa completa dello stato parodontale del paziente. È indolore, dura 15–20 minuti e fornisce le informazioni necessarie per la classificazione e il piano di trattamento. Senza sondaggio, la parodontite non può essere diagnosticata.

Approfondimento: sondaggio parodontale →
Igiene

Strumentazione sottogengivale

La strumentazione sottogengivale è il termine generico per indicare tutte le procedure di rimozione meccanica del biofilm e del tartaro dalle superfici radicolari all'interno delle tasche parodontali. Include lo scaling e il debridement subgengivale. L'approccio moderno è mini-invasivo e privilegia la conservazione del cemento radicolare sano, a differenza delle vecchie tecniche più aggressive.

T T 3 termini

Malattia

Tasca parodontale

La tasca parodontale è lo spazio patologico che si forma tra il dente e la gengiva quando il legamento parodontale e l'osso alveolare vengono distrutti dalla parodontite. Le tasche profonde (> 4–5 mm) rappresentano il segno principale della malattia. All'interno si accumula il biofilm batterico che alimenta l'infiammazione e rende impossibile la pulizia domiciliare efficace.

Approfondimento: tasche parodontali →
Terapia

Terapia causale

La terapia causale è la prima fase del trattamento parodontale, che mira a eliminare o ridurre drasticamente le cause della malattia: debridement subgengivale, educazione all'igiene orale domiciliare (spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino dopo ogni pasto), controllo dei fattori di rischio (fumo, diabete). È la terapia di prima linea per tutti gli stadi I–III della parodontite secondo le linee guida EFP 2020.

Guida completa al trattamento →
Terapia

Terapia parodontale di supporto (TPS)

La terapia parodontale di supporto (TPS) è il programma di mantenimento a lungo termine che segue il trattamento parodontale attivo. Prevede sedute di controllo e igiene professionale a intervalli regolari (ogni 3-6 mesi, personalizzati sul rischio del paziente). La TPS è essenziale per prevenire la recidiva della parodontite: i pazienti che interrompono il mantenimento hanno un rischio significativamente aumentato di perdere denti nel tempo.

Vedi anche: Terapia di supporto parodontale (SPT) →

X X 1 termine

Malattia

Xerostomia (bocca secca)

La xerostomia, comunemente chiamata "bocca secca", è la riduzione della salivazione che può aumentare il rischio parodontale: la saliva ha funzione antimicrobica e protettiva. Può essere causata da farmaci (antidepressivi, antipertensivi, diuretici), radioterapia testa-collo o malattie sistemiche (sindrome di Sjögren). I pazienti con xerostomia necessitano di monitoraggio parodontale più frequente e igiene domiciliare intensificata.

Z Z 1 termine

Terapia

Zero-chirurgico (approccio)

L'approccio zero-chirurgico è un protocollo terapeutico in cui si cerca di risolvere la parodontite esclusivamente con la terapia non chirurgica (debridement + mantenimento), evitando l'intervento chirurgico. È l'approccio di prima scelta secondo le linee guida EFP 2020 per gli stadi I, II e III. La chirurgia è un'opzione riservata ai casi con tasche inaccessibili dopo la rivalutazione.

Vedi anche: Terapia causale →

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