Diagnostica parodontale: guida completa agli esami che servono (e a quelli che non servono)
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Dott. Nicolò Galeazzi — Odontoiatra esperto in Parodontologia e Implantologia · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: Tonetti et al. J Clin Periodontol 2018 (classificazione EFP/AAP); linee guida EFP S3 2020, SIdP 2022.
Perché la diagnosi parodontale è fatta di numeri
Un parodontologo non dice "le tue gengive stanno male". Dice: "hai tasche da 5 a 7 mm su 8 denti, con sanguinamento al sondaggio del 38% e perdita di attacco clinico fino a 6 mm. Classificazione EFP/AAP 2018: stadio III, grado B".
La differenza non è formale. Ogni numero apre o chiude una terapia. Lo stesso paziente, con gli stessi sintomi percepiti, riceve piani di trattamento completamente diversi in base a questi valori. Per questo la diagnostica non si può saltare, delegare a un'occhiata, né sostituire con una panoramica fatta tre anni fa.
Il sondaggio parodontale completo
È l'esame più importante, anche se è il più "semplice" come gesto. Una sonda graduata, calibrata a 0,25 N di pressione, entra nel solco gengivale in 6 punti per ogni dente presente in bocca. I 6 punti sono: vestibolare (mesiale, centrale, distale) e linguale/palatino (mesiale, centrale, distale).
Per un paziente con 28 denti, sono 168 misurazioni. Tutte annotate, in cartella o software dedicato.
Cosa si misura davvero
- PPD — Probing Pocket Depth (profondità di sondaggio). Distanza in millimetri dal margine gengivale al fondo del solco/tasca. Valori fisiologici: 1-3 mm. Patologici: ≥4 mm.
- REC — Recessione gengivale. Distanza dalla giunzione smalto-cemento (CEJ) al margine gengivale, in millimetri.
- CAL — Clinical Attachment Level. È il parametro diagnostico più importante. Si calcola: CAL = PPD + REC. Misura la perdita reale di supporto del dente. Una tasca da 3 mm con recessione da 4 mm è peggio di una tasca da 5 mm senza recessione.
- BOP — Bleeding on Probing. Binario (sì/no) per ogni punto sondato. Si esprime in percentuale sulla totalità dei siti. BOP >10-20% è segnale di infiammazione attiva secondo EFP S3 2020.
- Indice di placca (FMPS). Percentuale di superfici con placca batterica visibile. Misura la qualità dell'igiene domiciliare.
- Mobilità dentale. Grado 0 (fisiologica) → 1 (percettibile) → 2 (visibile <1 mm) → 3 (visibile >1 mm o verticale).
Le radiografie: misurare l'osso
Il sondaggio misura i tessuti molli. L'osso si vede solo con le radiografie. I due esami sono complementari: avere l'uno senza l'altro è come misurare la pressione senza contare i battiti.
- Radiografie endorali periapicali a parallelismo: il gold standard. Vengono realizzate 14-18 radiografie (status completo) con tecnica a parallelismo (sensore allineato con l'asse lungo del dente). Consentono di misurare il livello osseo interdentale con precisione millimetrica.
- Ortopantomografia (OPT): utile come panoramica di screening ma non ha la precisione dell'endorale. Non sostituisce lo status endorale.
- TAC Cone Beam (CBCT): non è esame di prima linea. Indicata per pianificazione implantare, biforcazioni radicolari, difetti ossei complessi candidati a rigenerativa. Dose radiante maggiore, da giustificare.
Classificazione EFP/AAP 2018: stadio e grado
Pubblicata dopo il World Workshop 2017 (Chicago) e operativa dal 2018, la classificazione ha sostituito il vecchio sistema "lieve-moderata-grave". Si basa su due dimensioni indipendenti.
Lo stadio (I-IV): quanto danno c'è
| Stadio | CAL interdentale | Perdita ossea | Denti persi per parodontite |
|---|---|---|---|
| I — Iniziale | 1-2 mm | <15% coronale | 0 |
| II — Moderata | 3-4 mm | 15-33% coronale | 0 |
| III — Severa | ≥5 mm | estesa oltre terzo medio | ≤4 |
| IV — Avanzata | ≥5 mm + complicanze | estesa oltre terzo medio | ≥5 |
Il grado (A, B, C): quanto veloce peggiora
- Grado A — lenta progressione. Nessuna perdita di attacco clinico o osso negli ultimi 5 anni. Bassi livelli di placca. Non fumatori, non diabetici.
- Grado B — moderata progressione. Perdita di attacco/osso <2 mm in 5 anni. Fumatori <10 sigarette/die, o diabetici con HbA1c <7%.
- Grado C — rapida progressione. Perdita ≥2 mm in 5 anni, o pattern di distruzione sproporzionato all'età. Fumatori ≥10/die, o diabetici con HbA1c ≥7%.
Esempio reale: un paziente di 32 anni con CAL 6 mm su molari ma senza altri denti compromessi → stadio III, grado C (sproporzionato all'età = progressione rapida implicita). Questo paziente non riceve la stessa terapia di un 70enne con gli stessi 6 mm.
Estensione e distribuzione
Oltre a stadio e grado, la classificazione completa include:
- Estensione: localizzata (<30% dei denti coinvolti) vs. generalizzata (≥30%) vs. molari-incisiva (pattern specifico, spesso in parodontiti grado C a esordio precoce).
- Status attuale: parodontite "stabile" (BOP <10%, PPD ≤4 mm senza BOP, nessuna progressione) vs. "in remissione" vs. "instabile".
Esami opzionali: quando servono (e quando no)
- Test microbiologici (PCR per patogeni del complesso rosso): utili in parodontiti non responsive al trattamento standard, o per decidere terapia antibiotica sistemica aggiuntiva. Non routine.
- Test genetici (polimorfismo IL-1): controversi. La loro utilità clinica secondo linee guida EFP è limitata. Non raccomandati per la pratica quotidiana.
- Test salivari e markers biologici: promettenti ma non ancora standardizzati per diagnosi clinica.
- Fotografie cliniche intraorali: sempre utili per documentazione e follow-up.
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📱 Prenota su WhatsAppIn sintesi
- Diagnosi parodontale = 6 misurazioni (PPD, BOP, CAL, REC, mobilità, placca) × 6 punti per dente + radiografie endorali a parallelismo
- Classificazione EFP/AAP 2018: stadio I-IV (gravità attuale) + grado A-C (velocità di progressione)
- La TAC Cone Beam non è routine: indicata solo per pianificazione implantare, biforcazioni, difetti complessi
- Test genetici e microbiologici sono esami di secondo livello per casi selezionati
La diagnosi parodontale parte sempre dal riconoscimento dei sintomi. Per sapere quali cercare, vedi la guida ai sintomi della parodontite. Per capire come la malattia può procedere silente per anni, leggi qui.
Domande frequenti
Riferimenti bibliografici
- Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. Staging and grading of periodontitis: Framework and proposal of a new classification and case definition. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S149-S161. DOI: 10.1111/jcpe.12945
- Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I-III periodontitis — The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020;47(Suppl 22):4-60. DOI: 10.1111/jcpe.13290
- Herrera D, Sanz M, Kebschull M, et al. Treatment of stage IV periodontitis. J Clin Periodontol. 2022;49(Suppl 24):4-71.
- SIdP — Società Italiana di Parodontologia e Implantologia. Linee guida cliniche italiane per il trattamento della parodontite di stadio I-III. 2022. sidp.it
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Esperto in parodontologia e implantologia al Bios Center di Osimo (AN). Autore di "Combatti la Parodontite" e "Denti Fissi, Niente Ansia". Relatore in corsi di formazione e istruttore in protocolli minimamente invasivi di rimozione del biofilm.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per una diagnosi corretta è necessario un esame clinico professionale.