Terapia parodontale: guida completa evidence-based (linee guida EFP S3 2020)
Dott. Nicolò Galeazzi — Odontoiatra esperto in Parodontologia e Implantologia · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: Sanz et al. EFP S3 Guidelines 2020 (J Clin Periodontol 2020;47:4-60); SIdP Linee Guida 2022.
Fase 1 — Terapia causale: controllo dei fattori di rischio
La prima fase non è "pulizia dei denti". È un intervento complesso che combina istruzione, motivazione e modifiche comportamentali, oltre all'igiene orale professionale sopragengivale. L'obiettivo è ridurre l'infiammazione aggredendo le cause primarie prima ancora di toccare le tasche parodontali.
Cosa include
- Istruzioni di igiene orale personalizzate: tecnica di spazzolamento (Bass modificato o equivalente), scelta e uso corretto di scovolini interdentali o filo, posizionamento della mano, frequenza.
- Modifica dei fattori di rischio comportamentali: counselling sul fumo (riduzione o cessazione), controllo del diabete (HbA1c target <7%), igiene del sonno per i pazienti bruxisti.
- Igiene professionale sopragengivale: rimozione del biofilm e del tartaro dalle superfici visibili con strumenti ultrasonici e polveri di eritritolo a bassa abrasività.
- Rimozione dei fattori ritentivi: margini di restauri infiltrati, overhang, protesi non congrue.
Durata e rivalutazione
La prima fase dura tipicamente 2-4 settimane, distribuita su 2-3 appuntamenti. Al termine si valuta la collaborazione del paziente: se l'indice di placca (FMPS) scende sotto il 20-25% e il sanguinamento (FMBS) sotto il 20%, si passa alla seconda fase.
Parti dalla diagnosi
Prima di iniziare la terapia, serve sapere esattamente a che stadio è la tua parodontite. Prima visita di screening al Bios Center di Osimo (AN), a 22 minuti da Ancona.
📱 Prenota su WhatsAppFase 2 — Strumentazione subgengivale (SRP)
È il cuore della terapia non chirurgica. Ogni tasca con profondità ≥4 mm viene trattata con strumentazione meccanica del biofilm e del tartaro presenti sotto il margine gengivale, fino alla superficie radicolare pulita e liscia.
Metodologia evidence-based
Le linee guida EFP S3 2020 indicano tre approcci validi, con efficacia equivalente:
- Strumentazione meccanica tradizionale: curette manuali Gracey (SRP classico), ultrasuoni dedicati con punte subgengivali sottili, o combinazione dei due.
- Full-mouth vs quadrant-wise: la letteratura mostra risultati equivalenti. La scelta dipende da tempo del paziente, gravità e compliance.
- Adiuvanti: la clorexidina topica può offrire beneficio marginale. Gli antibiotici sistemici (amoxicillina+metronidazolo) sono indicati solo in casi selezionati di parodontite grado C giovanile o generalizzata molto aggressiva, mai come routine.
Anestesia
Nei siti con tasche ≥5 mm e nei pazienti sensibili l'anestesia locale è standard. Il comfort del paziente durante la seduta è parte integrante dell'evidence-based: un paziente che evita la seconda seduta perché ha avuto dolore nella prima è un fallimento terapeutico.
Fase 3 — Chirurgia parodontale (solo se indicata)
La chirurgia non è automatica. Dopo la seconda fase si esegue una rivalutazione a 10 settimane (nuovo sondaggio completo). La chirurgia è indicata solo sui siti con tasche residue ≥6 mm e sanguinamento al sondaggio. Nelle linee guida EFP S3 questo è il criterio non negoziabile.
Tipologie principali
- Chirurgia a lembo con osteoplastica: apertura della gengiva per accesso diretto alla radice + rimodellamento osseo. Indicata per tasche residue con difetti orizzontali.
- Chirurgia rigenerativa: membrane + innesti ossei (GTR/GBR) o proteine di matrice smaltina (EMD). Indicata per difetti verticali (infraosseo) ≥3 mm, specie se a 2-3 pareti. Consente riformazione di osso, cemento e legamento.
- Chirurgia muco-gengivale: correzione di recessioni gengivali con innesti (connettivali, gengivali liberi, matrici xenogeniche). Non è terapia della tasca ma del fenotipo.
Post-operatorio
Primi 10-14 giorni: niente spazzolino nella zona operata, collutorio di clorexidina allo 0,2% due volte al giorno, sutura rimossa a 7-14 giorni. Dolore generalmente lieve, ben controllato con analgesici standard.
Hai dubbi sulla chirurgia parodontale?
Molti casi si risolvono senza chirurgia. È la rivalutazione a 10 settimane a stabilirlo, non una decisione presa in anticipo. Scrivici: ti rispondiamo dallo studio.
📱 Scrivici su WhatsAppFase 4 — Terapia di supporto parodontale (SPT): a vita
La parodontite è una malattia cronica. Il trattamento attivo la stabilizza, non la guarisce definitivamente. Il mantenimento (supportive periodontal therapy) è l'unica garanzia di risultato nel tempo.
Frequenza personalizzata
- Casi a rischio basso (pz non fumatori, non diabetici, grado A/B con risposta eccellente): 1 seduta ogni 6 mesi.
- Casi a rischio moderato: 1 seduta ogni 4 mesi.
- Casi a rischio alto (fumatori, diabetici, grado C, impianti multipli su parodontite pregressa): 1 seduta ogni 3 mesi.
Cosa si fa in una seduta di mantenimento
- Sondaggio parodontale selettivo (tasche ≥4 mm + BOP)
- Strumentazione subgengivale sui siti patologici
- Rimozione sopragengivale biofilm + tartaro (air-polishing con eritritolo)
- Rinforzo istruzioni igiene domiciliare
- Verifica fattori di rischio (fumo, diabete, farmaci, stress)
Efficacia nel lungo periodo
Letteratura scientifica (Axelsson e Lindhe 2004; Cortellini et al. 2020): pazienti con mantenimento regolare ogni 3-4 mesi conservano oltre il 90% dei denti trattati a 10-15 anni. Pazienti che interrompono il mantenimento: recidiva nel 50% a 5 anni, perdita di denti che accelera.
Prima visita parodontale al Bios Center
Dalla diagnosi alla terapia, un piano aderente alle linee guida EFP S3 2020. Osimo (AN), a 22 minuti da Ancona.
📱 Prenota su WhatsAppIn sintesi
- Terapia parodontale evidence-based = 4 fasi sequenziali EFP S3 (causale, strumentazione subgengivale, chirurgia se indicata, mantenimento)
- Prime 3 fasi: 3-6 mesi. Rivalutazione a 10 settimane dalla seconda fase
- Chirurgia SOLO sui siti con tasche residue ≥6 mm + BOP dopo la fase non chirurgica
- Mantenimento a vita ogni 3-6 mesi in base al rischio individuale
- Con mantenimento regolare: oltre 90% dei denti conservati a 10-15 anni
Domande frequenti
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- Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I-III periodontitis — The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020;47(Suppl 22):4-60. DOI: 10.1111/jcpe.13290
- Herrera D, Sanz M, Kebschull M, et al. Treatment of stage IV periodontitis. J Clin Periodontol. 2022;49(Suppl 24):4-71. DOI: 10.1111/jcpe.13639
- Axelsson P, Nyström B, Lindhe J. The long-term effect of a plaque control program on tooth mortality, caries and periodontal disease in adults. J Clin Periodontol. 2004;31(9):749-57.
- Cortellini P, Stalpers G, Mollo A, Tonetti MS. Periodontal regeneration versus extraction and dental implant or prosthetic replacement of teeth severely compromised by attachment loss. J Clin Periodontol. 2020;47(6):768-776.
- SIdP — Società Italiana di Parodontologia e Implantologia. Linee guida cliniche italiane 2022.
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Esperto in parodontologia e implantologia al Bios Center di Osimo (AN). Autore di "Combatti la Parodontite" e "Denti Fissi, Niente Ansia". Relatore in corsi di formazione e istruttore in protocolli minimamente invasivi di rimozione del biofilm.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per una diagnosi corretta è necessario un esame clinico professionale.