Dott. Nicolò Galeazzi

Impianti Dentali a Osimo: Tecnologia 3D e Gengive Sane Prima

Chirurgia guidata, TAC 3D, sedazione cosciente. Prima le gengive sane — poi l'impianto.

Recensioni Google verificate
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio Ordinario SIdP

Stai pensando a un impianto dentale. Forse hai paura che faccia male. Forse hai sentito storie negative. Forse stai semplicemente rimandando da mesi, o da anni.

La prima cosa che ti dico è questa: oggi mettere un impianto è molto diverso rispetto a 20 anni fa.

La tecnologia ha cambiato tutto. La pianificazione digitale. La chirurgia guidata al computer. La sedazione cosciente.

Non è più un intervento fatto "a occhio". È tutto progettato prima. Con precisione millimetrica.

Casi reali

Prima e dopo — lavori eseguiti nel nostro studio

Ogni caso è unico. Questi sono risultati reali ottenuti su pazienti del nostro studio.

Risultato impianto dentale singolo elemento — Dott. Galeazzi, Osimo (AN)
Riabilitazione implantare su più elementi — Studio Bios Center, Osimo
Chirurgia guidata implantare — Dott. Galeazzi, Bios Center Osimo

Il percorso completo

Come funziona il percorso impianto nel nostro studio

Totale: circa 4–5 appuntamenti in 3–6 mesi. La maggior parte dei tempi è biologica — il corpo che guarisce.

Le tecnologie

Strumenti di precisione per risultati duraturi

📱 Scanner Intraorale

Niente paste in bocca. L'impronta digitale è precisa, rapida e inviata immediatamente al laboratorio. Nessun fastidio.

🔬 TAC Cone Beam 3D

Immagini 3D dell'osso con precisione millimetrica. Pianifichiamo ogni dettaglio prima di iniziare. Zero sorprese in sala operatoria.

🎯 Chirurgia Guidata al Computer

L'impianto viene posizionato esattamente dove è stato progettato. Meno tagli, meno gonfiore, guarigione più rapida.

😴 Sedazione Cosciente con Anestesista

Profondo rilassamento, niente dolore, spesso non si ricorda quasi nulla. Non è anestesia totale — si fa nel nostro studio in piena sicurezza.

Recensioni Google

Cosa dicono i pazienti

5.0 ★★★★★ su Google · 80 recensioni verificate
★★★★★

Prima dell'impianto avevo parecchi dubbi e un po' di paura, ma il dottore mi ha spiegato tutto con chiarezza e mi ha trasmesso molta fiducia. L'intervento è stato veloce e indolore. Ora non sento alcuna differenza rispetto a un dente vero. Un'esperienza davvero positiva.

— Marcello T. · 5 mesi fa
★★★★★

La grande professionalità del dottore: preciso, attento, scrupoloso e sempre disponibile a spiegare con chiarezza. L'aspetto più sorprendente è stata l'assoluta assenza di dolore. Non ho sentito nulla, nemmeno durante il trattamento più profondo. Mi sono sentita in mani sicure.

— Clarissa M. · 1 mese fa
★★★★★

Consiglio vivamente questo studio per l'elevata professionalità e la cordialità di tutto il team. L'ambiente è accogliente e capace di mettere il paziente a proprio agio fin dal primo momento, con un'attenzione costante in ogni fase del trattamento.

— Awal R. · 1 mese fa

Chi può fare l'impianto

Sei un buon candidato agli impianti dentali?

La risposta dipende da alcuni fattori clinici che valutiamo nella prima visita. Ecco i principali.

✅ Condizioni favorevoli

Osso sufficiente in quantità e qualità · Gengive sane (o risanate) · Non fumatore (o fumatore lieve) · Diabete ben controllato · Buona igiene orale domiciliare · Età adulta (>18 anni, qualsiasi età superiore)

⚠️ Situazioni da valutare caso per caso

Parodontite trattata ma con storia di malattia · Fumo intenso · Diabete scarsamente compensato · Osteoporosi in trattamento · Bruxismo severo · Osso scarso (richiede innesto)

🚫 Controindicazioni temporanee

Parodontite attiva non trattata · Infezioni orali in corso · Farmaci bifosfonati IV (osteoporosi oncologica) · Radioterapia in zona maxillo-facciale recente · Gravidanza

ℹ️ Quando serve l'innesto osseo

Se l'osso è insufficiente, possiamo rigenerarlo prima o contestualmente all'impianto. La chirurgia rigenerativa ossea è parte integrante dei trattamenti offerti nel nostro studio. Non è una preclusione all'impianto — è un passo in più nel percorso.

Il rischio da conoscere

Perimplantite: cos'è e perché il parodontologo fa la differenza

La perimplantite è l'infiammazione batterica dei tessuti intorno a un impianto dentale. È l'equivalente della parodontite per i denti naturali — e può portare alla perdita dell'impianto stesso.

I dati della letteratura scientifica sono chiari: i pazienti con storia di parodontite hanno un rischio di perimplantite significativamente più alto rispetto ai soggetti parodontalmente sani. Questo non significa che non possano fare impianti — significa che devono farli con un professionista che conosce profondamente i tessuti parodontali.

Il Dott. Nicolò Galeazzi ha una formazione specifica in parodontologia (Master di II Livello al Policlinico Gemelli, Socio Ordinario SIdP): questo significa che pianifica ogni impianto tenendo conto dello stato parodontale del paziente, e segue ogni caso con controlli mirati a intercettare precocemente qualsiasi segno di perimplantite.

Protocollo "Prima le gengive sane — poi l'impianto"

Nessun impianto viene posizionato finché il paziente non ha completato la terapia parodontale e dimostrato stabilità clinica nel tempo. È la condizione che la letteratura EFP/SIdP indica per ridurre il rischio di perimplantite e ottenere una prognosi affidabile a lungo termine.

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Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere sugli impianti

Come funziona la procedura per inserire un impianto dentale? +
La procedura implantare si articola in più fasi nel corso di alcuni mesi. Prima di tutto viene eseguita una diagnosi approfondita con TAC Cone Beam 3D per valutare la quantità e qualità dell'osso disponibile, la posizione dei nervi e dei seni mascellari, e pianificare l'impianto in modo digitale prima di qualsiasi incisione.

Se è presente parodontite, come prevede la filosofia del Dott. Galeazzi — "Prima le gengive sane, poi l'impianto" — viene trattata prima la malattia delle gengive. Solo con un parodonto stabile l'impianto avrà una prognosi a lungo termine affidabile.

L'inserimento dell'impianto (una vite in titanio che sostituisce la radice del dente) è un intervento chirurgico ambulatoriale svolto in anestesia locale o, su richiesta, con sedazione cosciente. L'osteointegrazione — la fusione dell'impianto con l'osso — richiede 2-4 mesi. Successivamente si applicano l'abutment e la corona definitiva.

Per informazioni o per prenotare una visita: Studio Dentistico Bios Center, Via Ticino 20, Osimo — WhatsApp 3925928061.
Gli impianti dentali fanno male? È un intervento doloroso? +
La domanda sulla sofferenza è la prima che pongono la maggior parte dei pazienti che si avvicinano all'implantologia. La risposta è: durante l'intervento no, grazie all'anestesia locale efficace. Nella fase post-operatoria è normale avvertire un fastidio moderato nelle prime 24-48 ore, gestibile con comuni antidolorifici.

Il Dott. Nicolò Galeazzi utilizza la chirurgia guidata: grazie alla pianificazione digitale con TAC 3D e guide chirurgiche personalizzate, l'intervento è minimamente invasivo — spesso senza bisogno di incisioni estese — il che riduce notevolmente il gonfiore e il dolore post-operatorio rispetto alla chirurgia tradizionale.

Per i pazienti con forte ansia o fobia del dentista, lo Studio Bios Center di Osimo offre la sedazione cosciente con un anestesista presente in sala. Il paziente rimane sveglio e collaborante ma in uno stato di profondo rilassamento, senza ricordare dettagli dell'intervento.

Per informazioni o per prenotare una visita: Studio Dentistico Bios Center, Via Ticino 20, Osimo — WhatsApp 3925928061.
Quanto durano gli impianti dentali? +
Gli impianti dentali in titanio, se ben posizionati e adeguatamente mantenuti, possono durare tutta la vita. Gli studi di follow-up a lungo termine (15-20 anni) mostrano tassi di sopravvivenza implantare superiori al 95% nei pazienti parodontalmente sani.

Il fattore principale che compromette la durata degli impianti è la peri-implantite — un'infiammazione batterica intorno all'impianto analoga alla parodontite intorno al dente naturale. Il rischio di peri-implantite è significativamente più alto nei pazienti che hanno già avuto parodontite non trattata. Per questo il Dott. Nicolò Galeazzi, parodontologo con Master al Gemelli e Socio Ordinario SIdP, segue rigorosamente il protocollo "Prima le gengive sane, poi l'impianto".

Altri fattori che influenzano la durata sono: fumo, diabete non controllato, igiene orale domiciliare, e presenza di bruxismo. Il mantenimento periodico presso lo Studio Bios Center di Osimo è fondamentale per monitorare e preservare gli impianti nel tempo.

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Posso fare gli impianti se ho avuto la parodontite? +
Sì, ma con le giuste precauzioni — il Dott. Nicolò Galeazzi gestisce esattamente questo tipo di percorso. I pazienti che hanno perso denti a causa della parodontite sono spesso candidati ideali agli impianti, ma richiedono un approccio molto più attento rispetto a chi non ha mai avuto la malattia.

Il protocollo corretto prevede: prima il trattamento completo della parodontite con terapia causale e, se necessario, chirurgica; poi la fase di terapia di supporto parodontale (SPT) per verificare la stabilità dei tessuti; infine, solo quando le gengive sono davvero sane, il posizionamento degli impianti. Saltare questi passaggi significa posizionare impianti in un ambiente biologicamente compromesso, con altissimo rischio di peri-implantite e perdita precoce dell'impianto stesso.

Il Dott. Galeazzi, relatore in corsi di formazione e Socio Ordinario SIdP, gestisce l'intero percorso parodontite-impianto in modo integrato presso lo Studio Bios Center di Osimo.

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Quanto costano gli impianti dentali? Perché i prezzi variano così tanto? +
Il costo degli impianti dentali in Italia varia considerevolmente (da 800 a oltre 3.000 euro per impianto) perché dipende da moltissimi fattori: il tipo di impianto utilizzato, la necessità di innesti ossei o rigenerazione ossea, la tecnologia impiegata (chirurgia guidata con TAC 3D vs chirurgia tradizionale), la presenza o meno di anestesista per la sedazione, il livello di specializzazione del professionista e i costi di gestione dello studio.

Affidarsi al preventivo più basso può sembrare conveniente nell'immediato, ma un impianto che fallisce — a causa di posizionamento scorretto, parodontite non trattata o materiali di qualità inferiore — ha costi economici e biologici molto superiori a quelli risparmiati inizialmente.

Il Dott. Nicolò Galeazzi, implantologo con Master al Policlinico Gemelli di Roma e Socio Ordinario SIdP, elabora piani di trattamento personalizzati con preventivo trasparente. Per ricevere una stima del costo nel tuo caso specifico, il primo passo è una visita diagnostica presso lo Studio Bios Center di Osimo.

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Cos'è la TAC Cone Beam 3D e perché è importante per gli impianti dentali? +
La TAC Cone Beam 3D (CBCT, Cone Beam Computed Tomography) è uno strumento di diagnostica per immagini volumetrica che permette di visualizzare in tre dimensioni tutte le strutture del cavo orale e del volto: denti, osso, nervi, seni paranasali, radici, impianti esistenti. A differenza di una radiografia panoramica tradizionale (che è bidimensionale), la TAC Cone Beam fornisce informazioni quantitative precise sulla qualità e lo spessore dell'osso disponibile.

Questo è fondamentale per la pianificazione implantare: senza una TAC 3D, il chirurgo non può conoscere con certezza la distanza dal nervo alveolare inferiore (rischio di paralisi se leso) o la dimensione del seno mascellare (rischio di perforazione). Con la TAC, ogni impianto viene "pianificato" digitalmente prima dell'intervento, eliminando le incertezze.

Il Dott. Nicolò Galeazzi utilizza la TAC Cone Beam 3D nel suo studio a Osimo come strumento diagnostico standard per tutti i casi implantari.

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Cosa si intende per chirurgia guidata in implantologia? +
La chirurgia guidata è un approccio implantare che sfrutta la pianificazione digitale 3D per creare guide chirurgiche personalizzate — mascherine in resina stampate in 3D che si posizionano sulla bocca del paziente durante l'intervento e indicano con precisione millimetrica dove, con quale angolazione e a quale profondità inserire ogni impianto.

Il processo inizia con la TAC Cone Beam 3D, che viene integrata con lo scan intraorale dei denti. Un software dedicato simula digitalmente il posizionamento ideale di ogni impianto in base all'anatomia del paziente e alla protesi pianificata. La guida chirurgica viene poi fresata o stampata e usata in sala operatoria.

I vantaggi per il paziente sono sostanziali: l'intervento è più rapido, meno invasivo (spesso senza incisioni ampie), più predicibile e con ridotto rischio di complicanze. Il Dott. Nicolò Galeazzi adotta la chirurgia guidata come standard per la maggior parte dei casi implantari presso il Bios Center di Osimo.

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Cos'è la perimplantite e come si previene? +
La perimplantite è un'infiammazione batterica progressiva dei tessuti che circondano un impianto dentale, analoga alla parodontite intorno ai denti naturali. Se non trattata, porta alla perdita dell'osso intorno all'impianto e, nei casi avanzati, alla perdita dell'impianto stesso.

I fattori di rischio principali includono: storia di parodontite, fumo, diabete non controllato, igiene orale scarsa, e mancanza di controlli periodici. I pazienti che hanno avuto parodontite hanno un rischio di perimplantite significativamente più alto.

La prevenzione si basa su tre pilastri: un posizionamento corretto dell'impianto (condizione parodontale sana al momento del posizionamento), una buona igiene orale domiciliare (scovolini, filo interdentale, igienista ogni 4-6 mesi), e controlli periodici con sondaggio peri-implantare per intercettare precocemente qualsiasi infiammazione. Il Dott. Nicolò Galeazzi, parodontologo con formazione specifica, segue questo monitoraggio integrato.

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Serve l'innesto osseo prima di un impianto? +
Non sempre. L'innesto osseo è necessario quando l'osso disponibile non è sufficiente in quantità o qualità per garantire la stabilità primaria dell'impianto. Questo accade frequentemente in pazienti che hanno perso denti da molti anni (l'osso si riassorbe progressivamente se non stimolato), o in chi ha avuto infezioni o estrazioni traumatiche.

La TAC Cone Beam 3D permette di valutare con precisione milimetrica la quantità di osso disponibile, evitando sorprese in sala operatoria. Nei casi in cui l'osso è scarso, l'innesto osseo può essere eseguito prima dell'impianto (con un'attesa di 4-6 mesi per la rigenerazione) o contestualmente all'inserimento dell'impianto, a seconda della situazione clinica.

La chirurgia ossea rigenerativa è parte integrante del percorso implantare offerto dal Dott. Nicolò Galeazzi presso il Bios Center di Osimo. La necessità di un innesto non preclude l'impianto — allunga il percorso, ma non lo impedisce.

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Dopo quanto tempo dall'estrazione si può fare l'impianto? +
Dipende dalla situazione clinica. In alcuni casi selezionati è possibile l'impianto immediato post-estrattivo (stesso giorno dell'estrazione), ma è una scelta che richiede condizioni anatomiche molto specifiche e assenza assoluta di infezione. È una tecnica avanzata, non adatta a tutti.

Nella maggior parte dei casi, si attende la guarigione dell'alveolo estrattivo: 6-8 settimane per una guarigione dei tessuti molli, 3-4 mesi per una sufficiente mineralizzazione ossea. Se è necessario un innesto osseo, i tempi si allungano a 4-6 mesi per la rigenerazione.

Un aspetto fondamentale spesso sottovalutato: se il dente è stato perso a causa della parodontite, prima dell'impianto va trattata e stabilizzata la malattia parodontale. Non esistono scorciatoie sicure a questo passaggio.

Il Dott. Nicolò Galeazzi definisce la tempistica corretta per ogni paziente nella prima visita diagnostica. Per prenotare: Studio Dentistico Bios Center, Via Ticino 20, Osimo — WhatsApp 3925928061.

Hai altre domande? Consulta le FAQ complete o il glossario di parodontologia.

Hai perso un dente? Il momento migliore per agire è ora.

Ogni anno che passa l'osso si riduce. Il trattamento diventa più complesso. Valutiamo insieme la situazione.

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