Ascesso parodontale: cosa fare, perché torna, e perché nessuno ti aveva detto che hai la parodontite
Fa parte della guida Parodontite: cos'è, sintomi, cause e come si cura davvero →
Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
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Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata in fondo all'articolo.
Un ascesso parodontale è una raccolta di pus dentro una tasca profonda tra la gengiva e la radice del dente. La gengiva si gonfia in un punto preciso, fa male quando mastichi e a volte esce del pus. Va drenato dal dentista, in fretta: l'antibiotico da solo non basta, perché la tasca che l'ha prodotto resta lì. E quasi sempre l'ascesso porta con sé una notizia che nessuno ti aveva ancora dato: hai la parodontite. Non te l'hanno detta perché nessuno l'ha mai misurata. Te lo spiego con una storia che vedo quasi ogni settimana.
Paolo ha 55 anni. È arrivato in studio con la guancia un po' gonfia e un dente in basso, a destra, che gli faceva male quando masticava. Da due giorni la gengiva intorno a quel dente era gonfia e, premendo, usciva un po' di pus. Pensava a un dente da devitalizzare, o al massimo a un antibiotico.
Era un ascesso parodontale. Cioè una raccolta di pus dentro una tasca profonda tra la gengiva e la radice. Su quel dente la tasca misurava 8 millimetri.
Poi ho passato la sonda anche sugli altri denti. E lì è cambiato tutto: tasche di 5 e 6 millimetri su più della metà della bocca, sangue in quasi tutti i punti misurati. Non era un dente malato. Era una parodontite in tutta la bocca, avanzata, presente da anni e mai diagnosticata.
Paolo è rimasto in silenzio per un momento. Poi ha fatto la domanda che sento quasi ogni settimana: «Ma io mi fidavo del mio dentista. Perché non me l'ha mai detto?»
È una domanda giusta. E merita una risposta vera, non una frase di circostanza. In questo articolo ti spiego perché succede, cosa vuol dire per la tua bocca e cosa si fa adesso.
Sei arrivato per un dente. Ne è uscita tutta la bocca
La storia di Paolo non è un'eccezione. È il modo più comune in cui la parodontite si fa scoprire.
Funziona quasi sempre così. Per anni non senti niente. Poi un giorno un dente si gonfia, fa male, e prendi il telefono. Vieni per quel dente. E la visita trova una malattia che non riguarda un dente, ma il terreno su cui poggiano tutti i denti: la gengiva e l'osso.
Lo shock non è tanto la diagnosi. È il tempo. Scoprire che una cosa così grande era lì da anni, mentre tu facevi i controlli, ti lavavi i denti e ti sentivi a posto.
Circa il 50% degli italiani sopra i 35 anni ha qualche forma di malattia parodontale. La maggior parte non lo sa, perché nessuno gliel'ha mai misurata.
Quindi la prima cosa da dire è questa: non ti è successo qualcosa di raro. Ti è successo quello che succede a tantissime persone. Il motivo sta in come è fatta questa malattia, e in come si cerca.
Cos'è un ascesso parodontale e perché arriva all'improvviso
Partiamo dal dente che ti ha portato qui.
Intorno a ogni dente c'è un piccolo solco tra la gengiva e la radice. Quando le gengive sono sane è profondo pochi millimetri. Con la parodontite quel solco si approfondisce e diventa una tasca: uno spazio chiuso, caldo e umido, dove i batteri vivono indisturbati. Ne parlo in dettaglio nella guida sulle tasche parodontali.
L'ascesso nasce quasi sempre da una tasca che esisteva già. A un certo punto l'ingresso della tasca si chiude, per esempio per un frammento di cibo o per un pezzetto di tartaro. Quello che c'è dentro non riesce più a uscire. Si forma il pus, la pressione sale, e in poche ore la gengiva si gonfia e il dente fa male.
- 🔴 Gengiva gonfia, arrossata, tesa, in un punto preciso
- 🔴 Dolore quando mastichi o quando premi sul dente
- 🔴 Un po' di pus che esce spontaneamente o premendo la gengiva
- 🟡 Il dente sembra più alto e lo senti prima degli altri quando chiudi la bocca
- 🟡 Sapore cattivo in bocca, alito pesante
L'ascesso non è la malattia. È il momento in cui la malattia si fa sentire. Il dolore è arrivato oggi. La tasca che lo ha prodotto era lì da molto tempo.
Ed è per questo che l'ascesso è la prima cosa che fa male. Prima non c'era niente da sentire. Ora ti spiego perché.
Hai la gengiva gonfia e un dente che fa male?
Un ascesso parodontale va visto in fretta. Il Dott. Galeazzi riceve a Osimo (AN), Via Ticino 20. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.
Prenota su WhatsApp — 392 592 8061Perché nessuno ti ha mai detto che hai la parodontite: due esami diversi
Ecco la risposta alla domanda di Paolo. Non riguarda le persone. Riguarda l'esame.
La parodontite ha due caratteristiche che la rendono difficile da trovare. Non fa male, perché l'osso intorno alle radici si consuma senza dare dolore, millimetro dopo millimetro. E non si vede, perché tutto succede sotto la gengiva, dove l'occhio non arriva. Ne ho scritto in un articolo dedicato alla parodontite che non fa male.
Una malattia che non fa male e non si vede si scopre in un modo solo: misurandola. La misura si chiama sondaggio parodontale. Si passa una sonda millimetrata, sottile come uno stuzzicadenti, tra la gengiva e il dente. Si legge quanto scende. Si fa in sei punti per ogni dente. Alla fine hai dei numeri: fino a 3 millimetri va bene, da 4 in su c'è una tasca.
Il controllo dei denti e la misura delle gengive sono due esami diversi. Uno cerca le carie e guarda i denti, l'altro misura la gengiva e l'osso intorno alle radici, dente per dente. Il secondo richiede tempo dedicato e si fa quando lo si va a cercare. Non è una questione di bravura: sono due esami diversi, con due scopi diversi.
Il controllo dei denti
- Guarda i denti: carie, otturazioni, corone, denti rotti
- Usa lo specchietto, lo specillo e le radiografie piccole
- Le radiografie mostrano bene il dente, molto meno la gengiva
- Cerca quello che si vede
La misura delle gengive
- Guarda quello che tiene i denti: gengiva e osso
- Usa la sonda parodontale, sei punti per ogni dente
- Restituisce numeri scritti, dente per dente
- Trova quello che non si vede
Anche la pulizia è un'altra cosa ancora. Una seduta di pulizia toglie placca e tartaro. È utile, e va fatta. Ma non è una misura: puoi fare la pulizia due volte l'anno per dieci anni e non avere mai un numero scritto accanto a un dente. Se vuoi capire meglio la differenza, leggi perché la pulizia da sola non basta.
Quindi, se nessuno ti ha mai passato una sonda intorno ai denti, la domanda «ce l'ho?» non ha ancora avuto una risposta. Non è successo niente di strano. Manca solo una misura, e si prende in una visita.
Ti hanno mai misurato le gengive, dente per dente?
Se non hai mai visto dei numeri, quella misura manca ancora. La Visita delle Gengive costa 50 €. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.
Prenota la Visita delle Gengive — 392 592 8061Perché la parodontite non è solo in quel dente
La seconda cosa che sorprende è questa: sei venuto per un dente, e ti ho parlato di tutta la bocca.
La parodontite non è una malattia di un dente. È una malattia della bocca intera. È un'infiammazione che parte dai batteri sotto la gengiva e, nelle persone predisposte, consuma l'osso intorno alle radici. Non sceglie un dente: lavora ovunque ci siano tasche, con velocità diverse da zona a zona.
Il dente con l'ascesso è semplicemente quello che ha parlato per primo. Aveva la tasca più profonda, o la tasca che si è chiusa. Gli altri denti hanno tasche più piccole, che non fanno rumore. Ma stanno perdendo osso anche loro.
Per questo, dopo un ascesso, non basta trattare quel dente e tornare a casa. Serve la misura di tutta la bocca. È l'unico modo per sapere quanto è estesa la malattia e quanto è avanzata. Nel caso di Paolo la diagnosi è stata parodontite di stadio III, cioè avanzata, con una progressione media. Sono le regole di classificazione del 2018 della EFP, la Federazione Europea di Parodontologia, e della AAP, l'Accademia Americana di Parodontologia.
Se vuoi riconoscere i segnali che gli altri denti mandano in silenzio, li trovi tutti in Parodontite: tutti i sintomi da non ignorare. Il più comune è il sangue quando ti lavi i denti: le gengive sane non sanguinano.
Chi ha una parodontite non trattata può avere più ascessi nel tempo, su denti diversi. Ogni episodio consuma osso in fretta. Trattare solo l'ascesso e non la malattia significa aspettare il prossimo.
Cosa si fa adesso: prima l'ascesso, poi la misura completa
Adesso la parte pratica. Quando arrivi con un ascesso, l'ordine è questo.
Si apre la via d'uscita al pus e si pulisce la tasca sotto la gengiva, con l'anestesia. Il gonfiore scende in fretta. L'antibiotico serve solo in alcuni casi, e lo decide chi ti visita: da solo non risolve, perché la tasca resta.
Sondaggio in sei punti per ogni dente, radiografie, cartella parodontale completa. Da qui esce la diagnosi vera: stadio, estensione, e un piano di cura scritto voce per voce.
Terapia parodontale non chirurgica su tutta la bocca: si lavora sotto la gengiva, con l'anestesia, in poche sedute. È terapia, non pulizia. Poi si rimisura tutto a dieci settimane.
C'è un punto su cui voglio essere chiaro, perché è la domanda che arriva subito dopo: «e quel dente, si salva?»
Un dente con un ascesso non si toglie a caldo. Un dente chiaramente irrecuperabile, con una mobilità estrema o con il sostegno finito, si toglie subito, e te lo dico. Ma un dente in dubbio non si condanna mai sulla prima misura. Si drena, si pulisce, si cura tutta la bocca. Poi, a dieci settimane, si rimisura e si decide su numeri nuovi. Molti denti che sembravano persi, in quella seconda misura, sono ancora lì e stanno meglio.
Questo vale anche per chi pensa già agli impianti. Prima si stabilizzano le gengive, poi si parla di impianti: un impianto messo su una parodontite non trattata si ammala allo stesso modo dei denti. Prima le gengive, poi gli impianti.
Sulla terapia, passo per passo, trovi tutto nella guida completa alla terapia parodontale.
Hai avuto un ascesso e ti hanno detto di aspettare?
L'ascesso passa, la tasca resta. Il primo passo è misurare tutta la bocca. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.
Prenota la Visita delle Gengive — 392 592 8061Le domande di chi ha un ascesso adesso
Se sei qui con la gengiva gonfia, queste sono le cose che ti stai chiedendo. Rispondo in ordine.
Ascesso gengivale, parodontale o dentale: che differenza c'è?
Sono tre cose diverse, anche se da fuori si somigliano. L'ascesso gengivale riguarda solo la gengiva, spesso per qualcosa che si è incastrato, e non c'è perdita di osso. L'ascesso parodontale nasce dentro una tasca, quindi l'osso intorno al dente si è già consumato: è il segno di una parodontite. L'ascesso dentale, quello che i dentisti chiamano periapicale, parte dalla punta della radice di un dente con il nervo morto o con una carie profonda. A distinguerli non è il gonfiore, ma la visita: la sonda dice se c'è una tasca, la radiografia dice da dove parte il problema. Caso a parte è il dente del giudizio che sta uscendo: lì si infiamma la gengiva che lo copre, e si chiama pericoronite.
È scoppiato da solo: è passato?
No. Quando l'ascesso si apre da solo, il pus esce e il dolore cala in fretta. Sembra finita. Ma la tasca che lo ha prodotto è ancora lì, con i batteri dentro, e l'osso continua a consumarsi. Per questo un ascesso che si è aperto da solo va visto lo stesso, nei giorni successivi: si pulisce la tasca e si misura tutta la bocca.
Quanto dura?
Con il drenaggio e la pulizia della tasca, il gonfiore scende di solito in uno o tre giorni. Senza cure può aprirsi da solo e sgonfiarsi, e poi tornare. Un ascesso che va e viene nello stesso punto, o una piccola bolla che ogni tanto butta un po' di pus senza far male, è un ascesso cronico: non è più lieve, è più vecchio.
Serve l'antibiotico?
Non sempre, e mai da solo. Le linee guida europee dicono che la cura dell'ascesso è il drenaggio e la pulizia della tasca. L'antibiotico si aggiunge solo in alcuni casi: febbre, gonfiore che si estende al viso, linfonodi ingrossati, oppure persone con difese basse. Lo decide chi ti visita, non il motore di ricerca. Preso da solo, l'antibiotico spegne il gonfiore per qualche settimana e lascia la tasca com'era: è il motivo per cui tanti ascessi «non passano con l'antibiotico» o tornano appena finita la scatola.
Posso bucarlo a casa?
No. Con un ago o con le dita rischi di spingere i batteri più in profondità, di ferire la gengiva e di non svuotarlo comunque. Il dentista lo drena in pochi minuti, con l'anestesia, dalla via giusta: la tasca. Sciacqui con acqua tiepida e sale, o un antinfiammatorio se sei abituato a prenderlo, servono solo ad aspettare meglio l'appuntamento. Non sono una cura.
Perché torna sempre nello stesso punto?
Perché lì c'è la tasca più profonda, oppure una radice con una forma che trattiene i batteri, come lo spazio tra le radici di un molare. Finché quella tasca non viene trattata, l'ascesso può ripresentarsi. A volte serve anche un piccolo intervento sulla gengiva per chiuderla. Si decide alla rivalutazione, a dieci settimane dalla prima cura, sui numeri nuovi.
Non fa male: è meno grave?
No. Un ascesso che non fa male di solito ha trovato una via d'uscita, una piccola fistola sulla gengiva da cui il pus esce piano. Il dolore manca perché non c'è pressione. L'osso però si consuma lo stesso. Vale la stessa regola: si drena, si pulisce, si misura tutta la bocca.
Hai un ascesso adesso, o ne hai avuto uno che è «passato da solo»?
Il dentista lo drena e poi misura tutta la bocca: è l'unico modo per non farlo tornare. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.
Prenota su WhatsApp — 392 592 8061«E adesso di quale dentista mi fido?»
Questa è la domanda che Paolo mi ha fatto per seconda. E capisco da dove viene: ti sei fidato, hai fatto quello che ti dicevano, e ti ritrovi con una diagnosi pesante.
Ti rispondo come ho risposto a lui. La fiducia era ben riposta. Solo che era rivolta a un esame che cercava un'altra cosa. Il controllo dei denti ha fatto il suo lavoro: le carie sono state trovate e curate. La misura delle gengive è un esame diverso, che non era mai stato fatto. Non è una colpa. È un pezzo che mancava.
Quindi la domanda utile non è «di chi mi fido», ma un'altra, più semplice: «ho dei numeri?»
- ✅ Ti hanno mai passato una sonda intorno a ogni dente?
- ✅ Hai mai visto una cartella con le misure scritte, dente per dente?
- ✅ Sai qual è la tua tasca più profonda, e dove sta?
Se la risposta è no, non serve cambiare dentista. Serve aggiungere, almeno una volta, la misura delle gengive, cioè lo sguardo di un dentista che si occupa di gengive: il parodontologo. Da quella misura escono i numeri. E con i numeri in mano puoi decidere con chiunque, in modo informato.
La parodontite non si vede, si misura. Se non hai mai avuto dei numeri, la domanda «ce l'ho?» è ancora aperta. E si chiude in una visita.
Come funziona qui a Osimo: due misure, non una
Nel mio studio di Osimo, nelle Marche, non si fanno preventivi a occhio. Prima si misura, poi si decide. E si misura due volte.
Visita delle Gengive — 50 €
- Risponde a una domanda sola: ce l'ho?
- Alcune domande sulla tua salute e sulle tue abitudini
- Esame di denti, gengive, lingua, guance e collo
- Sondaggio di screening con la sonda millimetrata
- Alla fine ti dico se c'è una parodontite e quanto sembra avanzata
- Se c'è, esci con un preventivo provvisorio della cura
- Non comprende: radiografie, cartella parodontale completa, piano di cura definitivo, pulizia
Mappa delle Gengive — 220 €
- Risponde a tre domande: quanto è grave, dove esattamente, cosa si fa adesso
- Scansione 3D della bocca con lo scanner intraorale
- Radiografie endorali e ortopanoramica
- Sondaggio parodontale in sei punti per ogni dente
- Cartella parodontale completa, dente per dente
- Stadiazione secondo le regole EFP e AAP del 2018
- Piano di trattamento e preventivo, voce per voce
- Ti porti a casa un documento con la fotografia della tua bocca e quello che propongo di fare
Il piano che esce dalla Mappa copre la prima fase della cura, fino alla rivalutazione a dieci settimane. Lì si rimisura tutto, punto per punto, e le decisioni più importanti si prendono in quel momento: sulla seconda misura, non sulla prima. Una misura sola è una fotografia. Due misure dicono se le gengive stanno rispondendo alla cura.
La terapia causale, cioè la terapia non chirurgica su tutta la bocca, costa in genere tra 700 e 1.200 €, a seconda di quanti denti sono coinvolti. Eventuali microchirurgie parodontali sono a parte e si definiscono solo dopo la rivalutazione. I dettagli sono nell'articolo sul costo della cura della parodontite. Se vuoi capire quale delle due prenotare, leggi Visita delle Gengive o Mappa delle Gengive.
La parodontite non guarisce: si stabilizza. Per tenerla ferma serve la terapia di supporto parodontale, poche sedute l'anno in studio, sulla stessa cartella. È il pezzo che fa durare il risultato. Chi arriva da fuori Osimo trova tempi e percorso nella pagina sulla cura della parodontite nelle Marche.
Vuoi sapere a che punto sei, con dei numeri?
La Visita delle Gengive costa 50 € e si fa a Osimo, Via Ticino 20, con parcheggio gratuito. Non serve l'invio di nessuno. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.
Prenota la Visita delle Gengive — 392 592 8061In sintesi
- L'ascesso parodontale è pus dentro una tasca che c'era già: è il momento in cui la parodontite si fa sentire, non l'inizio della malattia
- Cosa fare: farlo drenare dal dentista, mai bucarlo a casa; l'antibiotico da solo non risolve e l'ascesso torna
- La parodontite non fa male e non si vede: si misura con la sonda, in sei punti per dente
- Il controllo dei denti e la misura delle gengive sono due esami diversi, con due scopi diversi
- La parodontite riguarda la bocca intera: il dente con l'ascesso è solo quello che ha parlato per primo
- Prima si spegne l'ascesso, poi si misura tutta la bocca, poi si cura la malattia
- Un dente in dubbio non si condanna sulla prima misura: si decide a dieci settimane
- Il primo passo è la Visita delle Gengive, 50 €, a Osimo: WhatsApp 392 592 8061
Domande frequenti
Ascesso gengivale, parodontale o dentale: che differenza c'è?
L'ascesso gengivale è scoppiato da solo: cosa devo fare?
Per un ascesso parodontale serve l'antibiotico?
Quanto dura un ascesso parodontale?
Il mio dentista non mi ha mai detto che ho la parodontite: è possibile?
Cos'è un ascesso parodontale?
Ho avuto un ascesso su un dente solo: ho la parodontite in tutta la bocca?
Facevo la pulizia ogni sei mesi: come è possibile che nessuno se ne sia accorto?
Come si capisce se ho la parodontite?
Un dente con l'ascesso va tolto?
Quanto costa scoprire se ho la parodontite?
Approfondisci
→ Visita delle Gengive o Mappa delle Gengive: quale prenotarePerché una malattia così grave può andare avanti per anni senza un segnale evidente.
L'unico esame che ti dice davvero se hai la parodontite. Come funziona e come si leggono i millimetri.
Lo spazio tra gengiva e radice dove nasce l'ascesso. Cosa vuol dire 4, 6 o 8 millimetri.
Quando un dente si muove, la malattia è già avanzata. Ecco cosa succede e come intervenire.
Adesso lo sai. E si può misurare
Paolo ha fatto la Mappa delle Gengive la settimana dopo. Terapia non chirurgica su tutta la bocca in poche sedute. Il dente dell'ascesso, quello da 8 millimetri, alla rivalutazione di dieci settimane misurava 4. È ancora al suo posto. Oggi Paolo è in terapia di supporto, poche sedute l'anno, e sa esattamente quali sono i suoi numeri.
Non aveva trascurato niente. Gli mancava una misura. Se anche a te manca, si prende in una visita.
Prenota la Visita delle Gengive su WhatsAppIl primo passo è misurare
La Visita delle Gengive costa 50 € e risponde a una domanda sola: ce l'ho? Dott. Galeazzi, Osimo (AN), Via Ticino 20. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.
Prenota su WhatsApp — 392 592 8061Hai altre domande? Consulta le FAQ sulla parodontite o il glossario parodontologico.
Fonti scientifiche
- Herrera D, Roldán S, Sanz M. The periodontal abscess: a review. J Clin Periodontol. 2000;27(6):377-386. PubMed
- Herrera D, Retamal-Valdes B, Alonso B, Feres M. Acute periodontal lesions (periodontal abscesses and necrotizing periodontal diseases) and endo-periodontal lesions. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S78-S94. PubMed
- Papapanou PN, Sanz M, et al. Periodontitis: Consensus report of workgroup 2 of the 2017 World Workshop on the Classification of Periodontal and Peri-Implant Diseases and Conditions. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S162-S170. PubMed
- Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. Staging and grading of periodontitis: Framework and proposal of a new classification and case definition. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S149-S161. PubMed
- Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I–III periodontitis. The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020;47(Suppl 22):4-60. PubMed
Studio Dentistico Bios Center — Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN) · Tel. 353 472 2085 · WhatsApp 392 592 8061 · drgaleazzinico.it
Vuoi capire come si cura davvero la parodontite?
Nello studio di Osimo seguiamo un percorso preciso: Visita delle Gengive, diagnosi, terapia e terapia di supporto. L'abbiamo spiegato passo per passo.
Scopri il percorso di cura a Osimo →