Parodontite

Ascesso parodontale: cosa fare, perché torna, e perché nessuno ti aveva detto che hai la parodontite

Fa parte della guida Parodontite: cos'è, sintomi, cause e come si cura davvero →

Autore & revisione medica
Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata in fondo all'articolo.
📅 ✍ Dott. Nicolò Galeazzi ⏱ 14 minuti di lettura 📍 Bios Center, Osimo (AN)
Dott. Nicolò Galeazzi, dentista parodontologo a Osimo
Dott. Nicolò Galeazzi
Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Master II Livello in Parodontologia, Gemelli Roma · SIdP
Chi sono →

Un ascesso parodontale è una raccolta di pus dentro una tasca profonda tra la gengiva e la radice del dente. La gengiva si gonfia in un punto preciso, fa male quando mastichi e a volte esce del pus. Va drenato dal dentista, in fretta: l'antibiotico da solo non basta, perché la tasca che l'ha prodotto resta lì. E quasi sempre l'ascesso porta con sé una notizia che nessuno ti aveva ancora dato: hai la parodontite. Non te l'hanno detta perché nessuno l'ha mai misurata. Te lo spiego con una storia che vedo quasi ogni settimana.

Paolo ha 55 anni. È arrivato in studio con la guancia un po' gonfia e un dente in basso, a destra, che gli faceva male quando masticava. Da due giorni la gengiva intorno a quel dente era gonfia e, premendo, usciva un po' di pus. Pensava a un dente da devitalizzare, o al massimo a un antibiotico.

Era un ascesso parodontale. Cioè una raccolta di pus dentro una tasca profonda tra la gengiva e la radice. Su quel dente la tasca misurava 8 millimetri.

Poi ho passato la sonda anche sugli altri denti. E lì è cambiato tutto: tasche di 5 e 6 millimetri su più della metà della bocca, sangue in quasi tutti i punti misurati. Non era un dente malato. Era una parodontite in tutta la bocca, avanzata, presente da anni e mai diagnosticata.

Paolo è rimasto in silenzio per un momento. Poi ha fatto la domanda che sento quasi ogni settimana: «Ma io mi fidavo del mio dentista. Perché non me l'ha mai detto?»

È una domanda giusta. E merita una risposta vera, non una frase di circostanza. In questo articolo ti spiego perché succede, cosa vuol dire per la tua bocca e cosa si fa adesso.

Sei arrivato per un dente. Ne è uscita tutta la bocca

La storia di Paolo non è un'eccezione. È il modo più comune in cui la parodontite si fa scoprire.

Funziona quasi sempre così. Per anni non senti niente. Poi un giorno un dente si gonfia, fa male, e prendi il telefono. Vieni per quel dente. E la visita trova una malattia che non riguarda un dente, ma il terreno su cui poggiano tutti i denti: la gengiva e l'osso.

Lo shock non è tanto la diagnosi. È il tempo. Scoprire che una cosa così grande era lì da anni, mentre tu facevi i controlli, ti lavavi i denti e ti sentivi a posto.

Dato clinico — Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP)

Circa il 50% degli italiani sopra i 35 anni ha qualche forma di malattia parodontale. La maggior parte non lo sa, perché nessuno gliel'ha mai misurata.

Quindi la prima cosa da dire è questa: non ti è successo qualcosa di raro. Ti è successo quello che succede a tantissime persone. Il motivo sta in come è fatta questa malattia, e in come si cerca.

Cos'è un ascesso parodontale e perché arriva all'improvviso

Partiamo dal dente che ti ha portato qui.

Intorno a ogni dente c'è un piccolo solco tra la gengiva e la radice. Quando le gengive sono sane è profondo pochi millimetri. Con la parodontite quel solco si approfondisce e diventa una tasca: uno spazio chiuso, caldo e umido, dove i batteri vivono indisturbati. Ne parlo in dettaglio nella guida sulle tasche parodontali.

L'ascesso nasce quasi sempre da una tasca che esisteva già. A un certo punto l'ingresso della tasca si chiude, per esempio per un frammento di cibo o per un pezzetto di tartaro. Quello che c'è dentro non riesce più a uscire. Si forma il pus, la pressione sale, e in poche ore la gengiva si gonfia e il dente fa male.

Il punto chiave

L'ascesso non è la malattia. È il momento in cui la malattia si fa sentire. Il dolore è arrivato oggi. La tasca che lo ha prodotto era lì da molto tempo.

Ed è per questo che l'ascesso è la prima cosa che fa male. Prima non c'era niente da sentire. Ora ti spiego perché.

Hai la gengiva gonfia e un dente che fa male?

Un ascesso parodontale va visto in fretta. Il Dott. Galeazzi riceve a Osimo (AN), Via Ticino 20. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.

Prenota su WhatsApp — 392 592 8061

Perché nessuno ti ha mai detto che hai la parodontite: due esami diversi

Ecco la risposta alla domanda di Paolo. Non riguarda le persone. Riguarda l'esame.

La parodontite ha due caratteristiche che la rendono difficile da trovare. Non fa male, perché l'osso intorno alle radici si consuma senza dare dolore, millimetro dopo millimetro. E non si vede, perché tutto succede sotto la gengiva, dove l'occhio non arriva. Ne ho scritto in un articolo dedicato alla parodontite che non fa male.

Una malattia che non fa male e non si vede si scopre in un modo solo: misurandola. La misura si chiama sondaggio parodontale. Si passa una sonda millimetrata, sottile come uno stuzzicadenti, tra la gengiva e il dente. Si legge quanto scende. Si fa in sei punti per ogni dente. Alla fine hai dei numeri: fino a 3 millimetri va bene, da 4 in su c'è una tasca.

Sonda parodontale: foto dello strumento con cui si misura la profondità delle tasche gengivali, con la punta sottile e le tacche millimetriche
Hai mai visto questo strumento? È la sonda parodontale. Se nessuno te l'ha mai passata intorno ai denti, uno per uno, le tue gengive non sono mai state misurate. Non è una critica a nessuno: è solo un esame che non è ancora stato fatto.
Illustrazione della sonda parodontale con la punta ingrandita: tacche ogni millimetro e bande a 4-5, 9-10 e 14-15 millimetri
La punta ingrandita: ogni tacca è un millimetro. Fino a 3 va bene, da 4 in su c'è una tasca.
Due esami diversi

Il controllo dei denti e la misura delle gengive sono due esami diversi. Uno cerca le carie e guarda i denti, l'altro misura la gengiva e l'osso intorno alle radici, dente per dente. Il secondo richiede tempo dedicato e si fa quando lo si va a cercare. Non è una questione di bravura: sono due esami diversi, con due scopi diversi.

ESAME 1

Il controllo dei denti

  • Guarda i denti: carie, otturazioni, corone, denti rotti
  • Usa lo specchietto, lo specillo e le radiografie piccole
  • Le radiografie mostrano bene il dente, molto meno la gengiva
  • Cerca quello che si vede
ESAME 2

La misura delle gengive

  • Guarda quello che tiene i denti: gengiva e osso
  • Usa la sonda parodontale, sei punti per ogni dente
  • Restituisce numeri scritti, dente per dente
  • Trova quello che non si vede

Anche la pulizia è un'altra cosa ancora. Una seduta di pulizia toglie placca e tartaro. È utile, e va fatta. Ma non è una misura: puoi fare la pulizia due volte l'anno per dieci anni e non avere mai un numero scritto accanto a un dente. Se vuoi capire meglio la differenza, leggi perché la pulizia da sola non basta.

Quindi, se nessuno ti ha mai passato una sonda intorno ai denti, la domanda «ce l'ho?» non ha ancora avuto una risposta. Non è successo niente di strano. Manca solo una misura, e si prende in una visita.

Ti hanno mai misurato le gengive, dente per dente?

Se non hai mai visto dei numeri, quella misura manca ancora. La Visita delle Gengive costa 50 €. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.

Prenota la Visita delle Gengive — 392 592 8061

Perché la parodontite non è solo in quel dente

La seconda cosa che sorprende è questa: sei venuto per un dente, e ti ho parlato di tutta la bocca.

La parodontite non è una malattia di un dente. È una malattia della bocca intera. È un'infiammazione che parte dai batteri sotto la gengiva e, nelle persone predisposte, consuma l'osso intorno alle radici. Non sceglie un dente: lavora ovunque ci siano tasche, con velocità diverse da zona a zona.

Il dente con l'ascesso è semplicemente quello che ha parlato per primo. Aveva la tasca più profonda, o la tasca che si è chiusa. Gli altri denti hanno tasche più piccole, che non fanno rumore. Ma stanno perdendo osso anche loro.

Per questo, dopo un ascesso, non basta trattare quel dente e tornare a casa. Serve la misura di tutta la bocca. È l'unico modo per sapere quanto è estesa la malattia e quanto è avanzata. Nel caso di Paolo la diagnosi è stata parodontite di stadio III, cioè avanzata, con una progressione media. Sono le regole di classificazione del 2018 della EFP, la Federazione Europea di Parodontologia, e della AAP, l'Accademia Americana di Parodontologia.

Se vuoi riconoscere i segnali che gli altri denti mandano in silenzio, li trovi tutti in Parodontite: tutti i sintomi da non ignorare. Il più comune è il sangue quando ti lavi i denti: le gengive sane non sanguinano.

Nota clinica

Chi ha una parodontite non trattata può avere più ascessi nel tempo, su denti diversi. Ogni episodio consuma osso in fretta. Trattare solo l'ascesso e non la malattia significa aspettare il prossimo.

Cosa si fa adesso: prima l'ascesso, poi la misura completa

Adesso la parte pratica. Quando arrivi con un ascesso, l'ordine è questo.

1
Si spegne l'ascesso

Si apre la via d'uscita al pus e si pulisce la tasca sotto la gengiva, con l'anestesia. Il gonfiore scende in fretta. L'antibiotico serve solo in alcuni casi, e lo decide chi ti visita: da solo non risolve, perché la tasca resta.

2
Si misura tutta la bocca

Sondaggio in sei punti per ogni dente, radiografie, cartella parodontale completa. Da qui esce la diagnosi vera: stadio, estensione, e un piano di cura scritto voce per voce.

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Si cura la malattia

Terapia parodontale non chirurgica su tutta la bocca: si lavora sotto la gengiva, con l'anestesia, in poche sedute. È terapia, non pulizia. Poi si rimisura tutto a dieci settimane.

C'è un punto su cui voglio essere chiaro, perché è la domanda che arriva subito dopo: «e quel dente, si salva?»

Un dente con un ascesso non si toglie a caldo. Un dente chiaramente irrecuperabile, con una mobilità estrema o con il sostegno finito, si toglie subito, e te lo dico. Ma un dente in dubbio non si condanna mai sulla prima misura. Si drena, si pulisce, si cura tutta la bocca. Poi, a dieci settimane, si rimisura e si decide su numeri nuovi. Molti denti che sembravano persi, in quella seconda misura, sono ancora lì e stanno meglio.

Questo vale anche per chi pensa già agli impianti. Prima si stabilizzano le gengive, poi si parla di impianti: un impianto messo su una parodontite non trattata si ammala allo stesso modo dei denti. Prima le gengive, poi gli impianti.

Sulla terapia, passo per passo, trovi tutto nella guida completa alla terapia parodontale.

Hai avuto un ascesso e ti hanno detto di aspettare?

L'ascesso passa, la tasca resta. Il primo passo è misurare tutta la bocca. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.

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Le domande di chi ha un ascesso adesso

Se sei qui con la gengiva gonfia, queste sono le cose che ti stai chiedendo. Rispondo in ordine.

Ascesso gengivale, parodontale o dentale: che differenza c'è?

Sono tre cose diverse, anche se da fuori si somigliano. L'ascesso gengivale riguarda solo la gengiva, spesso per qualcosa che si è incastrato, e non c'è perdita di osso. L'ascesso parodontale nasce dentro una tasca, quindi l'osso intorno al dente si è già consumato: è il segno di una parodontite. L'ascesso dentale, quello che i dentisti chiamano periapicale, parte dalla punta della radice di un dente con il nervo morto o con una carie profonda. A distinguerli non è il gonfiore, ma la visita: la sonda dice se c'è una tasca, la radiografia dice da dove parte il problema. Caso a parte è il dente del giudizio che sta uscendo: lì si infiamma la gengiva che lo copre, e si chiama pericoronite.

È scoppiato da solo: è passato?

No. Quando l'ascesso si apre da solo, il pus esce e il dolore cala in fretta. Sembra finita. Ma la tasca che lo ha prodotto è ancora lì, con i batteri dentro, e l'osso continua a consumarsi. Per questo un ascesso che si è aperto da solo va visto lo stesso, nei giorni successivi: si pulisce la tasca e si misura tutta la bocca.

Quanto dura?

Con il drenaggio e la pulizia della tasca, il gonfiore scende di solito in uno o tre giorni. Senza cure può aprirsi da solo e sgonfiarsi, e poi tornare. Un ascesso che va e viene nello stesso punto, o una piccola bolla che ogni tanto butta un po' di pus senza far male, è un ascesso cronico: non è più lieve, è più vecchio.

Serve l'antibiotico?

Non sempre, e mai da solo. Le linee guida europee dicono che la cura dell'ascesso è il drenaggio e la pulizia della tasca. L'antibiotico si aggiunge solo in alcuni casi: febbre, gonfiore che si estende al viso, linfonodi ingrossati, oppure persone con difese basse. Lo decide chi ti visita, non il motore di ricerca. Preso da solo, l'antibiotico spegne il gonfiore per qualche settimana e lascia la tasca com'era: è il motivo per cui tanti ascessi «non passano con l'antibiotico» o tornano appena finita la scatola.

Posso bucarlo a casa?

No. Con un ago o con le dita rischi di spingere i batteri più in profondità, di ferire la gengiva e di non svuotarlo comunque. Il dentista lo drena in pochi minuti, con l'anestesia, dalla via giusta: la tasca. Sciacqui con acqua tiepida e sale, o un antinfiammatorio se sei abituato a prenderlo, servono solo ad aspettare meglio l'appuntamento. Non sono una cura.

Perché torna sempre nello stesso punto?

Perché lì c'è la tasca più profonda, oppure una radice con una forma che trattiene i batteri, come lo spazio tra le radici di un molare. Finché quella tasca non viene trattata, l'ascesso può ripresentarsi. A volte serve anche un piccolo intervento sulla gengiva per chiuderla. Si decide alla rivalutazione, a dieci settimane dalla prima cura, sui numeri nuovi.

Non fa male: è meno grave?

No. Un ascesso che non fa male di solito ha trovato una via d'uscita, una piccola fistola sulla gengiva da cui il pus esce piano. Il dolore manca perché non c'è pressione. L'osso però si consuma lo stesso. Vale la stessa regola: si drena, si pulisce, si misura tutta la bocca.

Hai un ascesso adesso, o ne hai avuto uno che è «passato da solo»?

Il dentista lo drena e poi misura tutta la bocca: è l'unico modo per non farlo tornare. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.

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«E adesso di quale dentista mi fido?»

Questa è la domanda che Paolo mi ha fatto per seconda. E capisco da dove viene: ti sei fidato, hai fatto quello che ti dicevano, e ti ritrovi con una diagnosi pesante.

Ti rispondo come ho risposto a lui. La fiducia era ben riposta. Solo che era rivolta a un esame che cercava un'altra cosa. Il controllo dei denti ha fatto il suo lavoro: le carie sono state trovate e curate. La misura delle gengive è un esame diverso, che non era mai stato fatto. Non è una colpa. È un pezzo che mancava.

Quindi la domanda utile non è «di chi mi fido», ma un'altra, più semplice: «ho dei numeri?»

Se la risposta è no, non serve cambiare dentista. Serve aggiungere, almeno una volta, la misura delle gengive, cioè lo sguardo di un dentista che si occupa di gengive: il parodontologo. Da quella misura escono i numeri. E con i numeri in mano puoi decidere con chiunque, in modo informato.

Il punto chiave

La parodontite non si vede, si misura. Se non hai mai avuto dei numeri, la domanda «ce l'ho?» è ancora aperta. E si chiude in una visita.

Come funziona qui a Osimo: due misure, non una

Nel mio studio di Osimo, nelle Marche, non si fanno preventivi a occhio. Prima si misura, poi si decide. E si misura due volte.

PRIMO PASSO

Visita delle Gengive — 50 €

  • Risponde a una domanda sola: ce l'ho?
  • Alcune domande sulla tua salute e sulle tue abitudini
  • Esame di denti, gengive, lingua, guance e collo
  • Sondaggio di screening con la sonda millimetrata
  • Alla fine ti dico se c'è una parodontite e quanto sembra avanzata
  • Se c'è, esci con un preventivo provvisorio della cura
  • Non comprende: radiografie, cartella parodontale completa, piano di cura definitivo, pulizia
SE LA VISITA TROVA UNA PARODONTITE

Mappa delle Gengive — 220 €

  • Risponde a tre domande: quanto è grave, dove esattamente, cosa si fa adesso
  • Scansione 3D della bocca con lo scanner intraorale
  • Radiografie endorali e ortopanoramica
  • Sondaggio parodontale in sei punti per ogni dente
  • Cartella parodontale completa, dente per dente
  • Stadiazione secondo le regole EFP e AAP del 2018
  • Piano di trattamento e preventivo, voce per voce
  • Ti porti a casa un documento con la fotografia della tua bocca e quello che propongo di fare

Il piano che esce dalla Mappa copre la prima fase della cura, fino alla rivalutazione a dieci settimane. Lì si rimisura tutto, punto per punto, e le decisioni più importanti si prendono in quel momento: sulla seconda misura, non sulla prima. Una misura sola è una fotografia. Due misure dicono se le gengive stanno rispondendo alla cura.

La terapia causale, cioè la terapia non chirurgica su tutta la bocca, costa in genere tra 700 e 1.200 €, a seconda di quanti denti sono coinvolti. Eventuali microchirurgie parodontali sono a parte e si definiscono solo dopo la rivalutazione. I dettagli sono nell'articolo sul costo della cura della parodontite. Se vuoi capire quale delle due prenotare, leggi Visita delle Gengive o Mappa delle Gengive.

La parodontite non guarisce: si stabilizza. Per tenerla ferma serve la terapia di supporto parodontale, poche sedute l'anno in studio, sulla stessa cartella. È il pezzo che fa durare il risultato. Chi arriva da fuori Osimo trova tempi e percorso nella pagina sulla cura della parodontite nelle Marche.

Vuoi sapere a che punto sei, con dei numeri?

La Visita delle Gengive costa 50 € e si fa a Osimo, Via Ticino 20, con parcheggio gratuito. Non serve l'invio di nessuno. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.

Prenota la Visita delle Gengive — 392 592 8061

In sintesi

  • L'ascesso parodontale è pus dentro una tasca che c'era già: è il momento in cui la parodontite si fa sentire, non l'inizio della malattia
  • Cosa fare: farlo drenare dal dentista, mai bucarlo a casa; l'antibiotico da solo non risolve e l'ascesso torna
  • La parodontite non fa male e non si vede: si misura con la sonda, in sei punti per dente
  • Il controllo dei denti e la misura delle gengive sono due esami diversi, con due scopi diversi
  • La parodontite riguarda la bocca intera: il dente con l'ascesso è solo quello che ha parlato per primo
  • Prima si spegne l'ascesso, poi si misura tutta la bocca, poi si cura la malattia
  • Un dente in dubbio non si condanna sulla prima misura: si decide a dieci settimane
  • Il primo passo è la Visita delle Gengive, 50 €, a Osimo: WhatsApp 392 592 8061

Domande frequenti

Ascesso gengivale, parodontale o dentale: che differenza c'è?
L'ascesso gengivale riguarda solo la gengiva, senza perdita di osso; quello parodontale nasce in una tasca e segnala una parodontite; quello dentale parte dalla radice di un dente con il nervo morto. Li distingue la visita, non il gonfiore. Per una valutazione dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
L'ascesso gengivale è scoppiato da solo: cosa devo fare?
Va visto lo stesso nei giorni successivi: il pus è uscito, ma la tasca che lo ha prodotto è ancora lì e l'osso continua a consumarsi. Il dentista pulisce la tasca e misura tutta la bocca. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Per un ascesso parodontale serve l'antibiotico?
Non da solo: la cura è il drenaggio e la pulizia della tasca. L'antibiotico si aggiunge solo con febbre, gonfiore esteso al viso o linfonodi ingrossati, e lo decide chi visita. Da solo spegne il gonfiore e lascia la tasca. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Quanto dura un ascesso parodontale?
Con drenaggio e pulizia della tasca il gonfiore scende in uno o tre giorni. Senza cure può aprirsi da solo, sgonfiarsi e tornare: un ascesso che va e viene nello stesso punto è cronico, non lieve. Per farlo vedere dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Il mio dentista non mi ha mai detto che ho la parodontite: è possibile?
Sì, ed è frequente: la parodontite non fa male e non si vede, si misura con la sonda parodontale, un esame diverso dal controllo dei denti. Se quella misura non è mai stata fatta, manca ancora. Per prenderla dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Cos'è un ascesso parodontale?
È una raccolta di pus dentro una tasca gengivale profonda: la gengiva si gonfia, fa male alla masticazione e il dente sembra più alto. Quasi sempre la tasca c'era già da tempo. Va visto in fretta. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Ho avuto un ascesso su un dente solo: ho la parodontite in tutta la bocca?
Spesso sì: la parodontite riguarda la bocca intera, e l'ascesso è solo il punto dove si è fatta sentire per prima. Lo dice la misura di tutti i denti, non l'aspetto. Il primo passo è la Visita delle Gengive, 50 €. Dott. Galeazzi, Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Facevo la pulizia ogni sei mesi: come è possibile che nessuno se ne sia accorto?
Perché la pulizia e la misura delle gengive sono due appuntamenti con due scopi: una toglie placca e tartaro, l'altra misura con la sonda quanto la gengiva è attaccata al dente. Senza la seconda, la parodontite resta invisibile. Per misurarla dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Come si capisce se ho la parodontite?
Con il sondaggio parodontale: una sonda millimetrata misura in sei punti per dente quanto la gengiva è ancora attaccata. Sangue, alito pesante e denti che si muovono sono segnali, non una diagnosi. Per prenotare la Visita delle Gengive dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Un dente con l'ascesso va tolto?
Non sulla prima misura. Prima si drena l'ascesso e si pulisce la tasca, poi si rimisura a dieci settimane: un dente in dubbio si giudica lì. Si toglie subito solo se è chiaramente irrecuperabile. Per una valutazione dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Quanto costa scoprire se ho la parodontite?
La Visita delle Gengive costa 50 € e risponde a una domanda sola: ce l'ho? Se sì, segue la Mappa delle Gengive, 220 €: sondaggio sei punti per dente, cartella completa e piano di cura della prima fase. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

Adesso lo sai. E si può misurare

Paolo ha fatto la Mappa delle Gengive la settimana dopo. Terapia non chirurgica su tutta la bocca in poche sedute. Il dente dell'ascesso, quello da 8 millimetri, alla rivalutazione di dieci settimane misurava 4. È ancora al suo posto. Oggi Paolo è in terapia di supporto, poche sedute l'anno, e sa esattamente quali sono i suoi numeri.

Non aveva trascurato niente. Gli mancava una misura. Se anche a te manca, si prende in una visita.

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Il primo passo è misurare

La Visita delle Gengive costa 50 € e risponde a una domanda sola: ce l'ho? Dott. Galeazzi, Osimo (AN), Via Ticino 20. Per prenotare: WhatsApp 392 592 8061 o telefono 353 472 2085.

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Hai altre domande? Consulta le FAQ sulla parodontite o il glossario parodontologico.

Fonti scientifiche

  1. Herrera D, Roldán S, Sanz M. The periodontal abscess: a review. J Clin Periodontol. 2000;27(6):377-386. PubMed
  2. Herrera D, Retamal-Valdes B, Alonso B, Feres M. Acute periodontal lesions (periodontal abscesses and necrotizing periodontal diseases) and endo-periodontal lesions. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S78-S94. PubMed
  3. Papapanou PN, Sanz M, et al. Periodontitis: Consensus report of workgroup 2 of the 2017 World Workshop on the Classification of Periodontal and Peri-Implant Diseases and Conditions. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S162-S170. PubMed
  4. Tonetti MS, Greenwell H, Kornman KS. Staging and grading of periodontitis: Framework and proposal of a new classification and case definition. J Clin Periodontol. 2018;45(Suppl 20):S149-S161. PubMed
  5. Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I–III periodontitis. The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020;47(Suppl 22):4-60. PubMed
Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia)
Studio Dentistico Bios Center — Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN) · Tel. 353 472 2085 · WhatsApp 392 592 8061 · drgaleazzinico.it

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Verificato dal Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli · Socio Ordinario SIdP · Albo degli Odontoiatri — Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Ancona, n. 702

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico. Il caso clinico è anonimizzato e rappresentativo di situazioni tipo: nome, età e dettagli sono stati cambiati. Per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato, prenota una visita presso il nostro studio.

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