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Impianti dentali

Impianti dopo i 60 anni con la parodontite: come rimettere i denti, un dente alla volta o tutti

Fa parte della guida Impianti dentali: 8 problemi possibili e come evitarli →

Autore & revisione medica
Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata nel testo.
📅 ✍ Dott. Nicolò Galeazzi ⏱ 7 minuti di lettura 📍 Bios Center, Osimo (AN)
Dott. Nicolò Galeazzi
Dott. Nicolò Galeazzi
Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Master II Livello in Parodontologia, Gemelli Roma · SIdP
Chi sono →

"Ho 65 anni, posso ancora fare un impianto?"

▶ Guarda invece di leggere Cosa determina davvero se un impianto tiene nel tempo.

È una delle domande che mi sento fare più spesso, è la risposta quasi sempre sorprende: sì, si può fare. L'età anagrafica, da sola, non è una controindicazione agli impianti dentali.

Quello che conta non è quanti anni hai, ma come sta il tuo osso, come stanno le tue gengive, e quali condizioni di salute generale hai. Ci sono settantenni con osso eccellente è un impianto riuscito perfettamente. E ci sono quarantenni con parodontite non trattata che non possono fare un impianto finché la situazione gengivale non è sotto controllo.

In questo articolo ti spiego cosa cambia dopo i 60 anni, cosa devo valutare prima di procedere, e qual è il percorso corretto — quello che nel mio studio a Osimo seguiamo con ogni paziente.

Perché l'età non è la variabile decisiva

L'implantologia moderna si basa su decenni di ricerca clinica. I dati sono chiari: il tasso di successo degli impianti nei pazienti over 60 è comparabile a quello nei pazienti più giovani, a parità di condizioni generali di salute. Se una delle tue preoccupazioni riguarda il fastidio dell'intervento, leggi anche impianti dentali e dolore: cosa aspettarsi davvero.

Un lavoro pubblicato sul Journal of Dental Research (Bryant e Zarb, 2002) e confermato da successive revisioni sistematiche ha dimostrato che non esiste una correlazione significativa tra età e fallimento implantare, quando le condizioni cliniche sono adeguatamente valutate prima della chirurgia.

Quello che cambia con l'età non è la capacità del corpo di integrare l'impianto — il titanio si osteointegra anche a 70 anni — ma alcuni fattori che possono richiedere un'attenzione maggiore nella pianificazione:

Dato clinico — Journal of Dental Research

Tasso di successo degli impianti a 10 anni negli over 60: >90–95% — paragonabile ai pazienti più giovani quando le condizioni cliniche di partenza sono adeguate.

Cosa cambia dopo i 60 anni: le variabili da valutare

1. Lo stato delle gengive

Questo è il punto su cui insisto di più con tutti i miei pazienti — indipendentemente dall'età.

Un impianto su gengive malate è destinato a fallire.

I batteri della parodontite non spariscono con l'inserimento di un impianto. Se sono presenti, attaccheranno anche l'impianto, causando una condizione chiamata peri-implantite — un'infezione intorno all'impianto che distrugge l'osso che lo sostiene.

Per questo, nel nostro studio a Osimo, il percorso inizia sempre da una visita parodontale. Se c'è parodontite, si tratta prima. Solo quando le gengive sono sane e stabili si procede con la pianificazione implantare.

2. La qualità e quantità dell'osso

Con l'avanzare dell'età — e soprattutto dopo anni dall'estrazione di un dente — l'osso della mascella tende a riassorbirsi. In questi casi esistono soluzioni:

La pianificazione con TAC Cone Beam 3D permette di misurare con precisione millimetrica il volume osseo disponibile e pianificare la posizione degli impianti prima di toccare il paziente.

3. I farmaci è le condizioni sistemiche

Alcune terapie farmacologiche richiedono attenzione prima degli impianti:

Hai perso i denti dopo i 60 anni per la parodontite: da dove si parte

A 60 anni la causa più frequente della perdita dei denti è una sola: la parodontite, spesso mai diagnosticata perché non fa male. Il dente si muove, si toglie, e la domanda arriva subito: «e adesso, come li rimetto?».

Si parte dalle gengive, non dall'impianto. La Visita delle Gengive dice se la parodontite c'è; la Mappa delle Gengive misura ogni dente e dice quali si tengono, quali no e dove si possono mettere gli impianti. Molti pazienti scoprono qui che alcuni denti dati per persi si salvano, e che gli impianti servono in meno punti del previsto. Il percorso completo, con tempi e costi, è in Denti fissi dopo la parodontite.

Un dente alla volta, o denti fissi su più impianti?

Dipende da quanti denti mancano e da cosa resta. Un dente: un impianto con la sua corona, spesso senza toccare i vicini. Più denti vicini: quasi mai un impianto per dente; di solito un ponte su due o tre impianti. Quasi tutti i denti di un'arcata: denti fissi su 4-6 impianti, con il provvisorio nello stesso giorno dove le condizioni lo permettono. In tutti e tre i casi l'ordine è lo stesso: prima le gengive, poi gli impianti.

Con la parodontite c'è un vantaggio in più a fare le cose nell'ordine giusto: dopo la terapia, il numero di impianti spesso scende, perché denti che si muovevano tornano stabili.

La sequenza corretta per un impianto riuscito

Fase 1
Visita parodontale e diagnostica

Sondaggio delle tasche gengivali, TAC Cone Beam 3D, analisi della qualità ossea, valutazione dei fattori di rischio sistemici.

Fase 2
Prima le gengive: terapia causale e rivalutazione

Se c'è parodontite attiva si tratta prima, con la terapia causale non chirurgica, e si rimisura alla rivalutazione a dieci settimane. Carie e denti non recuperabili si sistemano nella stessa fase. Non si inserisce un impianto su un'infiammazione attiva.

Fase 3
Rigenerazione ossea (se necessaria)

Se l'osso è insufficiente, si può eseguire un innesto osseo e attendere 4–6 mesi per la maturazione prima di inserire l'impianto.

Fase 4
Inserimento implantare con chirurgia guidata

L'impianto viene inserito seguendo una guida chirurgica digitale progettata sulla TAC. Più preciso, più veloce e meno invasivo.

Fase 5
Guarigione e carico protesico

Il periodo di osteointegrazione dura in media 2–4 mesi. Al termine, si monta la corona definitiva.

Fase 6
Terapia di supporto parodontale

L'impianto dura nel tempo solo con la terapia di supporto: sedute ogni 3-4 mesi nei primi anni, poi intervalli personalizzati. È quello che fa "manutenzione" all'impianto e ai denti che restano.

Il percorso corretto per un impianto riuscito 6 fasi — dalla valutazione al mantenimento 1 VISITA E TAC Diagnostica 3D Settimana 1 2 SANIFICAZIONE Gengive sane prima Settimane 2–4 3 INNESTO OSSEO Se necessario (GBR) Se indicata opzionale 4 CHIRURGIA Guida digitale TAC Giorno X 5 OSTEOINTEGR. 2–4 mesi guarigione 2–4 mesi 6 MANTENIMENTO Ogni 6 mesi Per sempre Tasso di successo a 10 anni negli over 60 >90–95% — paragonabile ai pazienti giovani
Figura 1Le 6 fasi del percorso implantare corretto

Hai più di 60 anni e stai pensando a un impianto?

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Quanto dura un impianto inserito dopo i 60 anni?

I dati a lungo termine mostrano che gli impianti possono durare decenni — anche tutta la vita — se le condizioni di partenza erano buone è il mantenimento è stato rispettato. Se vuoi approfondire il tema economico, leggi la nostra guida su quanto costa un impianto dentale.

Il fattore di rischio principale non è l'età di inserimento, ma:

  1. La salute delle gengive (parodontite non trattata = rischio peri-implantite)
  2. Il fumo (riduce l'apporto di sangue ai tessuti e compromette la guarigione)
  3. Il diabete non controllato
  4. La mancanza di mantenimento regolare

Ogni caso viene valutato individualmente. Questa tabella è orientativa, non sostitutiva della valutazione clinica.

Farmaco / Condizione Impatto Cosa si fa
Bifosfonati orali (<3 anni)BassoValutazione con medico, solitamente fattibile
Bifosfonati endovenaAltoControindicazione seria — valutazione parodontale
Anticoagulanti (warfarin, NAO)GestibileCoordinazione con cardiologo
Diabete ben controllatoFattibilePercorso standard con attenzione alla guarigione
FumoElevatoRiduce la vascolarizzazione — smettere prima della chirurgia

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Domande frequenti

Ho 65 anni e ho perso diversi denti per la parodontite: posso ancora rimetterli fissi?
Sì. L'età non è il limite: lo sono le gengive e l'osso. Prima si stabilizza la parodontite, poi si decide sulla Mappa delle Gengive quanti impianti servono davvero: un dente alla volta, un ponte su impianti o denti fissi su 4-6 impianti. Spesso, dopo la terapia, ne servono meno del previsto.
Quanti anni bisogna avere per fare un impianto?
Non c'è un limite massimo di età. L'impianto è controindicato solo nei casi in cui non c'è osso sufficiente e non è possibile rigenerarlo, oppure in presenza di condizioni mediche specifiche. Ogni caso va valutato individualmente.
Gli impianti fanno male?
Durante l'intervento no — l'area è completamente anestetizzata. Con la chirurgia guidata che utilizziamo a Osimo, l'intervento è più rapido e meno invasivo. Il fastidio post-operatorio è in genere lieve e ben controllabile con antidolorifici comuni. Per i pazienti più ansiosi, offriamo la sedazione cosciente con anestesista.
Posso fare un impianto se prendo farmaci per l'osteoporosi?
Dipende dal tipo di farmaco, dalla dose, dalla durata della terapia è da altri fattori. I bifosfonati orali a basse dosi, usati da meno di 3–4 anni, generalmente non controindicano gli impianti. I bifosfonati endovenosi ad alte dosi sono una controindicazione più seria. Va valutato caso per caso con il medico curante.
Quant'è la percentuale di successo degli impianti over 60?
I dati della letteratura scientifica indicano tassi di successo a 10 anni superiori al 90–95% nei pazienti senza condizioni sistemiche significative, paragonabili ai pazienti giovani. La variabile decisiva non è l'età ma la qualità ossea è lo stato delle gengive.
Vengo da Ancona — posso prenotare una valutazione per l'impianto a Osimo?
Assolutamente sì. Molti nostri pazienti vengono da Ancona, Loreto, Castelfidardo e dalla provincia delle Marche. Il Bios Center è a Osimo, a 26 minuti da Ancona. Puoi scriverci su WhatsApp al 392 592 8061 (wa.me/393925928061) per la prima valutazione.
Ho più di 60 anni e vorrei gli impianti: da dove comincio?
Dalla valutazione delle gengive e dell'osso: l'età non è un ostacolo, la parodontite non trattata sì. Il primo passo è la Visita delle Gengive. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Come faccio a sapere se sono un buon candidato per gli impianti?
Servono misurazione parodontale, radiografie e valutazione dell'osso disponibile, insieme allo stato di salute generale. Il primo passo è la Visita delle Gengive. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

In sintesi

Conclusione

Avere più di 60 anni non significa rinunciare ai denti fissi. Significa pianificare con più attenzione — partendo dalle gengive, dalla qualità dell'osso e dalla situazione medica generale.

Se hai un dente mancante da anni, o stai valutando l'impianto dopo un'estrazione recente, il primo passo è una visita di valutazione. Non un preventivo al telefono, non una promessa vaga: una valutazione clinica vera, con TAC e sondaggio parodontale, che ti dica esattamente cosa si può fare e come.

Scrivici su WhatsApp al 392 592 8061 o chiama il 353 472 2085. Siamo a Osimo, a 26 minuti da Ancona.

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🪥 Consiglio del Dott. Galeazzi

Per la pulizia quotidiana, usa uno spazzolino elettrico con testina rotante-oscillante: rimuove il 21% in più di placca rispetto al manuale (Cochrane Review, Yaacob 2014). È lo strumento più efficace che puoi usare a casa ogni giorno.

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Hai altre domande? Consulta le FAQ sulla parodontite o il glossario parodontologico.

Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario SIdP
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Impianti dentali a Osimo: come lavoriamo →
Dott. Nicolò Galeazzi, dentista parodontologo a Osimo

Verificato dal Dott. Nicolò Galeazzi

Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli · Socio Ordinario SIdP · Albo degli Odontoiatri — Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Ancona, n. 702

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico. Per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato, prenota una visita presso il nostro studio.

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