📍 Studio a Osimo (AN)circa 30 minuti da Macerata via SS77 e A14 · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Denti fissi dopo la parodontite · per chi viene da Macerata

Hai perso denti per la parodontite? Si può tornare a denti fissi

Prima si stabilizzano le gengive, poi si pianifica la riabilitazione completa.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20 — da Macerata circa 30 minuti. Il Dott. Nicolò Galeazzi, dentista esperto in parodontologia e implantologia, disegna il percorso che dalla parodontite porta a denti fissi su impianti. Scrivici su WhatsApp: ti risponde il team dello studio con il primo orario disponibile.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio Ordinario SIdP
🇪🇺
Linee guida EFP

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Se hai solo il dubbio di avere una parodontite, prenoti la prima visita di screening: serve a capire se c'è e quanto è seria.

Se invece sai già di avere la parodontite perché te l'hanno già diagnosticata, puoi dirlo direttamente su WhatsApp e prenotare la visita diagnostica di secondo livello: sondaggio parodontale completo, radiografie e piano di cura. Per chi viene da lontano la concentriamo in un unico accesso dedicato (diagnosi concentrata), così esci con il quadro chiaro e il programma del percorso senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Macerata

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
WhatsApp
392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio
Da Macerata~30 min
Da Civitanova Marche~25 min
Da Recanati~20 min
Da Porto Recanati~25 min
Da Loreto~25 min
Dott. Nicolò Galeazzi — esperto in parodontologia e implantologia, denti fissi dopo la parodontite

Chi ti visita e pianifica il percorso

Dott. Nicolò Galeazzi

Esperto in parodontologia e implantologia · Direttore Sanitario Bios Center · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia)

“A chi mi scrive da Macerata dopo aver perso dei denti dico una cosa sola: i denti fissi sono un punto d'arrivo, non un punto di partenza. Prima rimettiamo in salute le gengive e stabilizziamo la malattia, poi pianifichiamo gli impianti. Fare il contrario significa costruire su un terreno che frana. È l'idea su cui ho scritto Denti Fissi, Niente Ansia: arrivare a denti fissi senza paura, ma nell'ordine giusto.”

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Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva: 5,0 su 5 · 85 recensioni.

★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ero molto dubbioso sull'intervento di impianto dentale derivante da una mia paura personale effettuato l intervento senza aver sentito nessun dolore sia durante che post intervento lo rifarei senza problemi”
Celestino Polverini · aprile 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google

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Perché affidargli una riabilitazione completa

  • 🏥 Direttore Sanitario del Poliambulatorio Bios Center, Osimo (AN)
  • 🎓 Master di II Livello in Parodontologia — Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli, Roma
  • 🏛️ Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia)
  • 📄 Autore di una pubblicazione scientifica sull'International Journal of Oral & Maxillofacial Surgery (2023)
  • 📚 Autore dei libri Combatti la Parodontite e Denti Fissi, Niente Ansia
  • 🌱 Fondatore e Presidente dell'Associazione Gengive Sane (non profit per la prevenzione)
  • Oltre 80 recensioni a 5 stelle su Google

Denti fissi dopo la parodontite: l'ordine giusto delle cose

Quando hai perso dei denti per la parodontite, la prima domanda è quasi sempre la stessa: “posso avere denti fissi?”. La risposta è quasi sempre sì. Ma il modo in cui ci arrivi cambia tutto.

La parodontite è un'infiammazione che consuma l'osso intorno ai denti. Lo stesso osso che dovrebbe sostenere gli impianti. Se metti impianti mentre la malattia è ancora attiva, la stessa infiammazione che ti ha fatto perdere i denti aggredisce gli impianti: si chiama peri-implantite. Per questo l'ordine è fisso: prima si stabilizza la parodontite e si rimettono in salute le gengive, poi si pianificano gli impianti. È una regola biologica, non una preferenza.

Una riabilitazione completa a denti fissi ha senso, in particolare, se:

Il Dott. Galeazzi è esperto in parodontologia e implantologia: significa che la stessa persona che cura le gengive pianifica poi gli impianti. Niente passaggi di mano, niente piani che non si parlano.

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Come si arriva da Macerata

Macerata è città di collina, sede storica dell'università e dello Sferisterio, riferimento di un'ampia provincia interna. Lo studio è ben collegato e raggiungibile per buona parte a scorrimento veloce.

Il percorso. Dalla città si imbocca la SS77 Val di Chienti in direzione nord-est verso Civitanova, poi si prende l'A14 verso nord fino all'uscita Ancona Sud-Osimo. Circa 27 km, 30 minuti complessivi.

Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo, con parcheggio gratuito davanti all'ingresso: arrivi, parcheggi, entri.

Perché affidarsi a chi cura le gengive E mette gli impianti

Molte riabilitazioni a denti fissi vanno male per un motivo semplice: chi mette gli impianti non si è occupato delle gengive. La parodontite resta lì, sotto, e prima o poi torna a colpire — questa volta gli impianti. Affidare entrambe le fasi alla stessa persona cambia il risultato. La differenza è tutta qui:

  • Le gengive vengono prima, sempre: la malattia si stabilizza con la terapia parodontale, poi si parla di impianti. Non il contrario
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018: si sa esattamente quanto la malattia ha eroso e quanto corre, prima di pianificare
  • Pianificazione implantare su tessuti sani: gli impianti si appoggiano su osso e gengive in salute, condizione per durare nel tempo
  • Prevenzione della peri-implantite: chi ha avuto la parodontite è più esposto, quindi il rischio si gestisce dall'inizio con controlli mirati
  • Un solo piano, un solo regista: niente passaggi tra studi diversi, niente fasi che non si parlano tra loro

Vuoi capire come funziona la cura della malattia prima degli impianti? Leggi: come si cura la parodontite.

Le quattro fasi dalla parodontite ai denti fissi

Una riabilitazione completa non è un singolo intervento: è un percorso ordinato. Saltare una fase è l'errore che fa fallire il lavoro. Ecco come si arriva, passo per passo, dai denti malati ai denti fissi.

1

Diagnosi completa

Prima visita, sondaggio completo, radiografie e piano. Si capisce quanto la malattia ha eroso, cosa si può salvare dei denti naturali e dove serviranno gli impianti.

2

Stabilizzazione delle gengive

La terapia causale non chirurgica ferma la malattia e rimette in salute i tessuti. È il presupposto di tutto: senza gengive sane non si pianifica nessun impianto.

3

Rivalutazione a 10 settimane

A 10 settimane dalla terapia si verifica che la malattia sia stabilizzata e il sanguinamento al sondaggio sotto controllo. Solo se il quadro regge si passa agli impianti.

4

Riabilitazione a denti fissi

Su tessuti sani si pianifica l'implantologia e la riabilitazione a denti fissi. Gli impianti, su gengive in salute, durano nel tempo.

I tempi e il numero di sedute emergono dopo la diagnosi, mai prima: nessuna stima buttata lì.

Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale è un esame, non una pulizia: serve a fotografare con precisione lo stato delle gengive e dei denti, non a lucidarli. È il punto di partenza di ogni riabilitazione: prima di parlare di denti fissi, bisogna sapere cosa c'è sotto. Durante l'appuntamento si esegue il sondaggio di screening delle gengive: è la misurazione che trasforma un “forse hai la parodontite” in una diagnosi con numeri precisi.

1

Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni sistemiche (diabete, fumo, gravidanza). La parodontite dialoga con tutto il corpo: il contesto conta.

2

Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche attorno a ogni dente. È generalmente indolore (al più un lieve fastidio se le gengive sono infiammate) ed è l'esame che distingue gengivite da parodontite con certezza.

3

Valutazione radiografica

Rx endorali per misurare la perdita ossea. Senza immagini non si vede l'osso, e l'osso è quello che conta. La TAC Cone Beam 3D si valuta caso per caso.

4

Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato in modo chiaro: cosa hai, quanto è grave, cosa si salva dei denti naturali e come si arriva ai denti fissi — nell'ordine giusto.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Il mantenimento dei denti fissi: dove e come

Dopo una riabilitazione completa, il lavoro non è finito: i denti fissi su impianti vanno tenuti sotto controllo con la terapia di supporto parodontale (la "manutenzione" dei denti, per capirsi). Su impianti questo è ancora più importante, perché chi ha avuto la parodontite è più esposto alla peri-implantite.

Il mantenimento si fa allo studio di Osimo, ed è un valore, non un limite:

La continuità clinica nello stesso studio è ciò che fa durare il risultato nel tempo. Chi ha costruito i tuoi denti fissi sa cosa cercare nei controlli: è il modo più affidabile per intercettare un problema all'inizio, quando si risolve facilmente. Gli accessi sono pochi e programmati, così organizzi gli spostamenti senza sorprese.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

È una domanda legittima quando segui un percorso lungo come una riabilitazione completa: "e se mi succede qualcosa nel mezzo?"

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp descrivendo cosa sta succedendo: lo studio ti dà indicazioni e ti trova il primo spazio utile per essere visto. Ti rispondiamo dallo studio. Non resti mai senza un riferimento.

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Hai il dubbio di avere la parodontite?

Fai il test di screening gratuito in 2 minuti. Rispondi a poche domande e scopri se i tuoi sintomi richiedono una visita parodontale: è il primo passo per capire se e come arrivare ai denti fissi.

Fai il test di screening

Domande frequenti

Ho perso molti denti per la parodontite: posso avere denti fissi?
Sì, nella maggior parte dei casi si arriva a una riabilitazione a denti fissi. Ma c'è un ordine da rispettare: prima si stabilizza la parodontite e si rimettono in salute le gengive, poi si pianificano gli impianti. Mettere impianti su tessuti ancora malati è la causa principale di insuccesso. Il Dott. Galeazzi valuta a Osimo cosa si può ancora salvare dei tuoi denti e disegna il percorso verso i denti fissi. Per approfondire l'argomento c'è anche il suo libro Denti Fissi, Niente Ansia. Per prenotare: WhatsApp 3925928061.
Si possono mettere impianti se ho avuto la parodontite?
Sì, ma solo dopo aver stabilizzato la malattia. Chi ha avuto la parodontite è più esposto alla peri-implantite, cioè la stessa infiammazione che colpisce gli impianti invece dei denti. Per questo prima si tratta la parodontite, si verifica la salute delle gengive alla rivalutazione a 10 settimane, e solo allora si pianifica l'implantologia. Su gengive sane gli impianti durano nel tempo. È una regola biologica, non una preferenza: prima le gengive, poi gli impianti.
Devo curare le gengive prima di una riabilitazione completa?
Sì, sempre. Una riabilitazione full-arch (denti fissi su tutta l'arcata) si appoggia su impianti, e gli impianti si appoggiano su osso e gengive sane. Se la parodontite è ancora attiva, la stessa infiammazione che ti ha fatto perdere i denti aggredisce gli impianti. Per questo il percorso parte sempre dalla terapia parodontale: prima si stabilizza, poi si riabilita. Le linee guida EFP (Federazione Europea di Parodontologia) S3 vanno in questa direzione.
Quanto dura il percorso dalla parodontite ai denti fissi?
Dipende dal caso, ma le fasi sono ordinate e prevedibili. Prima la diagnosi (sondaggio, radiografie, piano), poi la terapia causale non chirurgica per stabilizzare la malattia, poi la rivalutazione a 10 settimane per verificare la salute delle gengive. Solo se il quadro è stabile si passa alla pianificazione implantare e alla riabilitazione a denti fissi. Per chi viene da Macerata gli accessi si organizzano in poche sedute consistenti. Il numero preciso emerge dopo la diagnosi, mai prima.
Dopo la riabilitazione a denti fissi, dove faccio il mantenimento?
Allo studio di Osimo. La terapia di supporto parodontale dopo una riabilitazione completa è delicata: i denti fissi su impianti vanno controllati con lo stesso occhio clinico che ha pianificato il lavoro. Le sedute di igiene le eseguono le igieniste formate dal Dott. Galeazzi, con cadenza personalizzata (in genere ogni pochi mesi) e pochi accessi programmati con anticipo. La continuità nello stesso studio è ciò che fa durare nel tempo il risultato.
E se ho un'urgenza tra una seduta e l'altra?
Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp al 3925928061 descrivendo cosa succede: lo studio ti dà indicazioni e ti trova il primo spazio utile per essere visto. Ti rispondiamo dallo studio. Non ti lasciamo senza un riferimento.
Pianificate la riabilitazione con un approccio scientifico e aggiornato?
Sì. Il Dott. Galeazzi è esperto in parodontologia e implantologia e tiene corsi in ambito universitario (Master di Parodontologia e altri corsi di formazione). Segue il protocollo EFP S3 (Sanz 2020, agg. 2022) per la fase parodontale e pianifica l'implantologia solo dopo aver stabilizzato la malattia. Il colloquio diagnostico include la spiegazione delle scelte cliniche applicate al tuo caso.
Il laser per la parodontite funziona davvero?
Le linee guida EFP S3 (Sanz 2020, agg. 2022) NON raccomandano il laser come terapia di prima linea per la parodontite. La terapia di scelta resta la strumentazione meccanica subgengivale (debridement) eseguita da operatore qualificato. Le promesse di "terapia senza dolore, senza sangue, senza ferri" sono argomenti commerciali, non scientifici. Il Dott. Galeazzi ha pubblicato sulla home page un articolo di debunking del laser parodontale.
Come prenoto una visita dallo studio del Dott. Galeazzi?
Scrivi su WhatsApp al 3925928061. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo (AN), circa 30 minuti da Macerata, parcheggio gratuito davanti. Ti rispondiamo dallo studio e fissiamo il primo orario disponibile.
Il parodontologo è un dentista?
Sì: un parodontologo è un dentista (odontoiatra) con una formazione dedicata a gengive, parodonto e impianti. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia: la prima visita, la cura della parodontite e gli impianti li segue nello stesso studio di Osimo (AN).

I segnali che possono portare alla perdita dei denti

Si arriva a una riabilitazione a denti fissi perché la parodontite, ignorata troppo a lungo, ha eroso l'osso e fatto perdere i denti. Riconoscere per tempo questi segnali è il modo migliore per salvarne il più possibile e ridurre il numero di impianti necessari. Ecco i segnali di una malattia parodontale in corso da non sottovalutare:

Se riconosci 2 o più di questi sintomi, fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi, ma ti dice se è il momento di prenotare una visita.

Cosa portare alla prima visita

Per chiudere la diagnosi e impostare il piano verso i denti fissi, conviene arrivare con tutto il materiale clinico utile:

Consiglio pratico: mandaci le radiografie su WhatsApp prima della visita. Spesso possiamo già farci un'idea del quadro e organizzare al meglio il primo appuntamento.

Un caso clinico tipo: dalla parodontite ai denti fissi

Roberto, 62 anni, arrivato dal bacino di Macerata, aveva già perso diversi denti e altri si muovevano: il suo dentista gli aveva proposto di estrarli e mettere subito impianti su tutta l'arcata. Voleva solo i denti fissi, e li voleva in fretta. Alla diagnosi a Osimo è emersa una parodontite stadio IV grado C ancora attiva: mettere impianti in quelle condizioni avrebbe significato costruire su gengive malate, con alto rischio di peri-implantite. Il percorso è stato invertito nell'ordine giusto. Prima la terapia causale non chirurgica per stabilizzare la malattia, concentrata in poche sedute. Rivalutazione a 10 settimane: gengive sane, sanguinamento al sondaggio sotto controllo. Solo allora si è pianificata la riabilitazione a denti fissi su impianti, salvando anche due denti naturali che parevano persi. Il mantenimento prosegue allo studio, con le igieniste, poche volte l'anno. A distanza di tempo la situazione si è mantenuta stabile.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy del paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

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La cura della parodontite nelle Marche →

Vuoi tornare a denti fissi? Scrivici

Raccontaci la tua situazione su WhatsApp: ti diciamo come funziona il percorso che dalla parodontite porta ai denti fissi e fissiamo il primo orario disponibile. La prima visita è un esame con sondaggio completo e piano in mano. Circa 30 minuti da Macerata, parcheggio gratuito. Ti rispondiamo dallo studio.

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