Implantologia · Studio Scientifico

Impianto dentale immediato: quale tecnica protegge meglio le tue gengive?

Fa parte della guida Impianti dentali: 8 problemi possibili e come evitarli →

Autore & revisione medica
Dott. Nicolò Galeazzi — Odontoiatra esperto in Parodontologia e Implantologia · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata nel testo.
Dott. Nicolò Galeazzi 13 aprile 2026 Lettura: ~4 min
impianto + innesto gengiva
Figura 3 — Rappresentazione clinica (Dr. N. Galeazzi, 2026)
Dott. Nicolò Galeazzi
Dott. Nicolò Galeazzi
Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Gemelli Roma · SIdP
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Ti hanno detto che un dente va tolto. Magari si è rotto, o ha un'infezione che non si può più curare. La prima cosa che pensi è: “Quanto tempo starò senza dente?”

La seconda preoccupazione arriva subito dopo: “Si vedrà che non è un dente vero? La gengiva sarà normale?”

Sono domande che sento ogni settimana in studio. E hanno una risposta nella scienza, non nelle opinioni.

Insieme a un gruppo di ricercatori del Policlinico Gemelli di Roma, ho contribuito a uno studio che ha indagato proprio questo: come proteggere la gengiva quando si mette un impianto dentale subito dopo aver tolto il dente. I risultati sono stati pubblicati sull'International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery, una delle riviste scientifiche più importanti del settore, controllata da altri ricercatori prima della pubblicazione.

Ecco cosa è emerso — spiegato in modo semplice.

Perché la gengiva è così importante intorno a un impianto

Quando si toglie un dente, la gengiva intorno tende a “sgonfiarsi”. È un processo naturale: senza il dente che la sostiene, perde volume e spessore.

Se si mette un impianto subito dopo l'estrazione (si chiama impianto immediato), il vantaggio è enorme: un solo intervento, meno attesa, meno stress. Però c'è un problema da risolvere: la gengiva rischia di ritirarsi e lasciare scoperto il bordo dell'impianto.

Risultato? L'impianto funziona, ma si vede che non è un dente vero. La gengiva è più sottile, più scura, o più alta rispetto ai denti vicini.

Punto chiave
Un impianto di successo non è solo quello che “tiene”. È quello dove anche la gengiva ha un aspetto sano e naturale.

Per evitare questo problema, durante l'intervento si rinforza la gengiva con un innesto. Pensalo come un “cuscinetto” che dà spessore e protezione. Ma quale tipo di cuscinetto funziona meglio? È esattamente la domanda che si è posto lo studio.

Le due strade possibili: il tuo tessuto o un materiale già pronto

I ricercatori hanno messo a confronto due tecniche:

Innesto dal palato

Un piccolo pezzetto di tessuto preso dalla parte interna del tuo palato e posizionato intorno all'impianto. È tessuto tuo, al 100% compatibile.

Materiale biocompatibile

Una membrana di collagene già pronta all'uso, che evita di fare un secondo prelievo dal palato. Testata, sicura, usata da anni in tutto il mondo.

Entrambe le tecniche sono valide. Ma quale dà risultati migliori a distanza di un anno?

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Cosa ha scoperto lo studio: i numeri parlano chiaro

Lo studio ha coinvolto 48 pazienti, tutti con la necessità di mettere un impianto singolo subito dopo un'estrazione. Metà ha ricevuto l'innesto dal palato, metà il materiale già pronto. Tutti sono stati controllati per 12 mesi.

48 pazienti studiati
100% impianti riusciti
12 mesi di controllo

Ecco i risultati principali:

In parole semplici
Entrambe le strade funzionano. Ma se servono il massimo spessore e la massima stabilità della gengiva, l'innesto dal palato resta il punto di riferimento. È un po' come scegliere tra un vestito su misura e uno di ottima confezione: stanno bene entrambi, ma quello su misura segue meglio le tue forme.

Puoi leggere lo studio completo su PubMed oppure nella versione dell'editore su ScienceDirect.

Cosa significa tutto questo per te

Se sei nella situazione di dover togliere un dente e sostituirlo con un impianto, ecco tre cose importanti:

1. L'impianto immediato non è sperimentale. È una realtà solida, documentata dalla ricerca. Quando le condizioni lo permettono, si può togliere il dente e mettere l'impianto nello stesso appuntamento.

2. La gengiva conta quanto l'impianto. Un impianto perfetto con una gengiva sottile o ritirata non dà un bel risultato. Per questo è fondamentale affidarsi a chi conosce bene le tecniche per rinforzare la gengiva e sa scegliere quella giusta per la tua situazione. Se vuoi approfondire il tema della salute delle gengive, leggi anche la nostra guida dedicata.

3. Non esiste la tecnica “migliore in assoluto”. Esiste la tecnica migliore per te. L'innesto dal palato ha vantaggi misurabili, ma il materiale già pronto può essere la scelta giusta per chi ha il palato sottile o per situazioni cliniche particolari. La decisione si prende insieme, dopo una visita accurata.

Dopo l'intervento, il mantenimento fa la differenza. Usa lo spazzolino elettrico rotante-oscillante e lo scovolino interdentale dopo ogni pasto: sono gli strumenti che raccomando a tutti i miei pazienti per proteggere gengive e impianti nel tempo. Se vuoi saperne di più, abbiamo scritto una guida completa sullo spazzolino elettrico.

Devi togliere un dente e vuoi valutare un impianto immediato?

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Approfondimento

L'impianto immediato con innesto gengivale è una procedura specialistica con costi variabili. Per il quadro dei prezzi, vedi la guida al costo degli impianti dentali. Per le complicanze possibili in implantologia, leggi problemi e fallimenti implantari.

Domande frequenti

Cos'è un impianto dentale immediato?
È un impianto che viene messo nello stesso appuntamento in cui si toglie il dente. Invece di aspettare mesi con il “buco” vuoto, si fa tutto insieme. Non sempre è possibile — dipende dallo stato dell'osso e della gengiva — ma quando le condizioni ci sono, è un grande vantaggio.
L'innesto dal palato è doloroso?
Durante l'intervento no, perché si fa tutto in anestesia locale. Nei giorni dopo ci può essere un po' di fastidio nella zona del palato, che si gestisce con i normali antidolorifici. Di solito passa in pochi giorni.
Come si cura un impianto dopo l'intervento?
Esattamente come un dente naturale: spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino interdentale dopo ogni pasto. In più, controlli regolari dal dentista per verificare che gengiva e osso stiano bene.
Il materiale già pronto (collagene) è sicuro?
Sì. È un materiale testato, biocompatibile e utilizzato da anni in tutto il mondo. Lo studio del Policlinico Gemelli ha confermato che funziona bene e che i pazienti sono soddisfatti dei risultati. In certi casi può essere la scelta più adatta.

In sintesi

  • L'impianto immediato è una procedura sicura e documentata dalla ricerca scientifica
  • Rinforzare la gengiva durante l'intervento è fondamentale per un risultato naturale e duraturo
  • L'innesto dal palato offre il massimo spessore e stabilità gengivale
  • Il materiale già pronto è una valida alternativa in casi selezionati
  • La scelta va fatta insieme al dentista, dopo una visita accurata

Riferimento scientifico: De Angelis P, Rella E, Manicone PF, Liguori MG, De Rosa G, Cavalcanti C, Galeazzi N, D'Addona A. Xenogeneic collagen matrix versus connective tissue graft for soft tissue augmentation at immediately placed implants: a prospective clinical trial. Int J Oral Maxillofac Surg. 2023;52(10):1097-1105. PubMed | ScienceDirect

Dott. Nicolò Galeazzi
Dott. Nicolò Galeazzi
Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario SIdP

Esperto in parodontologia e implantologia al Bios Center di Osimo (AN). Autore di “Combatti la Parodontite” e “Denti Fissi, Niente Ansia”. Relatore in corsi di formazione e istruttore certificato del protocollo svizzero di rimozione del biofilm.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per una diagnosi corretta è necessario un esame clinico professionale.

Verificato dal Dott. Nicolò Galeazzi

Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli · Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia) · Ordine Medici Ancona n. 702

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico. Per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato, prenota una visita presso il nostro studio.

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