📍 Studio a Osimo (AN) — 50 minuti e 45 km da Corridonia (MC), tra superstrada Val di Chienti e A14 · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Parodontologo vicino a Corridonia (MC)

Dentista parodontologo vicino a Corridonia: l'ascesso gengivale che va e viene

Un gonfiore che ritorna sempre nello stesso punto non è sfortuna. Sotto c'è una tasca profonda che continua a infettarsi.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20. Da Corridonia sono 50 minuti e 45 km, tra la superstrada Val di Chienti e l'autostrada A14. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia. Quando il gonfiore ritorna nello stesso punto, la causa è rimasta lì. Quel punto va misurato con la sonda parodontale. Per prenotare scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 oppure chiama lo studio al 353 472 2085.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia
🇪🇺
Linee guida della Federazione Europea di Parodontologia

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Hai solo il dubbio di avere una parodontite? Prenoti la Visita delle Gengive. Serve a capire se c'è e quanto è seria.

Sai già di avere la parodontite? Puoi dirlo su WhatsApp e prenotare la Mappa delle Gengive. Comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura. Vieni da lontano? La concentriamo in un unico accesso dedicato. È la “diagnosi concentrata”. Esci con il quadro chiaro e il programma del percorso, senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Corridonia

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
WhatsApp
392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio

Ogni tempo qui sotto è il tempo di viaggio verso lo studio di Osimo, non la distanza fra un comune e l'altro.

Da Corridonia50 min · 45 km
Da Macerata37 min
Da Civitanova Marche38 min
Da Montelupone33 min
Da Pollenza42 min
Da Montecosaro40 min
Da Potenza Picena34 min
Da Osimostudio in città

Prima le gengive, poi gli impianti

Se hai già perso un dente, o temi di perderlo, la domanda arriva presto: e l'impianto? Si può fare, ma nell'ordine giusto: prima le gengive, poi gli impianti. Un impianto messo su una parodontite non trattata si perde come il dente che sostituisce, perché i batteri sono gli stessi. Prima si stabilizza l'infiammazione, poi si programma l'impianto. È una regola biologica, non una preferenza.

Denti fissi dopo la parodontite: un dente, più denti o tutti, con tempi e costi →

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💬 Prenota la Visita delle Gengive: è il primo passo anche per i denti fissi

Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo vicino a Corridonia

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP)

“Quando un paziente mi racconta che la stessa gengiva gli si gonfia da anni, quella frase per me vale già mezza diagnosi. Un ascesso che ritorna sempre nello stesso punto non è una coincidenza. È una tasca profonda che continua a riempirsi di batteri. Il farmaco spegne il dolore, mentre la causa rimane esattamente dove si trovava prima. Per questo misuro tutto, scrivo tutto e poi decidiamo insieme cosa fare.”

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Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva: 5,0 su 5 · 85 recensioni. La terza è scritta da un paziente arrivato da un'altra provincia, con un viaggio molto simile a quello che stai valutando tu.

★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ero molto dubbioso sull'intervento di impianto dentale derivante da una mia paura personale effettuato l intervento senza aver sentito nessun dolore sia durante che post intervento lo rifarei senza problemi”
Celestino Polverini · aprile 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google

Quel “45 minuti di strada” assomiglia molto ai 50 minuti che separano Corridonia dallo studio di Osimo. È lo stesso tipo di viaggio, raccontato da chi lo ha già fatto.

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Da Corridonia: quando l'ascesso torna sempre nello stesso punto

Il racconto è quasi sempre identico. Una mattina la gengiva si gonfia e compare una specie di bolla vicino a un dente. Arriva il dolore e magari esce del pus. Nel giro di qualche giorno tutto si sgonfia e la vita riprende come prima. Poi, dopo qualche mese, la stessa scena si ripete esattamente nello stesso punto.

Quel ritorno è l'informazione clinica più importante che hai. Un ascesso che si ripresenta sempre nella stessa sede racconta una cosa sola. La causa non è mai stata rimossa, solo messa a tacere. Sotto il bordo gengivale esiste una tasca profonda. È uno spazio formatosi tra la radice e la gengiva. Dove i batteri si accumulano indisturbati.

Quella tasca funziona come una sacca chiusa. Quando il drenaggio naturale si blocca, la pressione aumenta e si forma la raccolta di pus che chiamiamo ascesso parodontale. Quando invece il pus riesce a uscire, il dolore cala rapidamente e sembra tutto risolto. La sacca però resta esattamente dov'era, con la stessa profondità di prima.

Vale la pena chiarire una differenza terminologica. Perché genera parecchia confusione. La parodontite è un'infiammazione cronica dei tessuti che sostengono il dente, non una semplice infezione. L'ascesso invece è un'infezione localizzata. Cioè un episodio acuto che nasce dentro una situazione infiammatoria già presente da tempo.

Corridonia è un comune di circa 14.700 abitanti in provincia di Macerata, il ventitreesimo delle Marche per popolazione. Dallo studio di Osimo la separano 50 minuti e 45 km, tra la superstrada Val di Chienti e l'autostrada A14.

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Perché l'ascesso ritorna sempre nello stesso punto

Una gengiva sana aderisce al dente come un collare morbido, e lo spazio fisiologico misura pochi millimetri. Quando l'infiammazione cronica distrugge l'attacco e consuma l'osso, quello spazio si approfondisce e diventa una tasca parodontale vera e propria.

Dentro una tasca profonda lo spazzolino non entra e il filo interdentale nemmeno. I batteri ci vivono stabilmente, protetti da una pellicola aderente che li rende difficili da rimuovere. È il motivo per cui quel punto continua a comportarsi diversamente da tutto il resto della bocca.

L'episodio acuto scatta quando qualcosa altera l'equilibrio. Un frammento di cibo che si incunea, un calo delle difese, un periodo di stress intenso oppure un drenaggio che si chiude: bastano poche ore perché la pressione aumenti e compaia il gonfiore. La sede è sempre la stessa perché la tasca è sempre la stessa.

Ogni riacutizzazione lascia un segno permanente. L'osso attorno alla radice si consuma un po' di più, la tasca si approfondisce ancora e il dente diventa progressivamente più mobile. Chi convive con tre o quattro episodi all'anno perde sostegno molto più in fretta di quanto immagini.

Da qui nasce la regola pratica che uso in visita. Un punto che si gonfia ripetutamente va misurato con la sonda parodontale in sei posizioni attorno al dente, e va confrontato con le radiografie endorali. Cioè le piccole lastre che si eseguono dentro la bocca.

Cosa fa e cosa non fa l'antibiotico

Chi arriva in studio con questa storia ha quasi sempre assunto un antibiotico, spesso più di una volta. È una scelta ragionevole nella fase acuta, e serve a chiarire cosa quel farmaco può fare davvero.

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Spegne l'episodio acuto

L'antibiotico riduce la carica batterica e abbassa il gonfiore. Quindi il dolore passa nel giro di pochi giorni. È un intervento sul sintomo, prezioso quando la situazione è acuta.

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Non rimuove la tasca

La profondità della tasca resta identica anche a episodio risolto. I batteri ricolonizzano quello spazio in poche settimane. Perché l'ambiente che li ospita non è cambiato.

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Non sostituisce la terapia

Le linee guida europee sono esplicite: l'antibiotico non sostituisce la pulizia strumentale sotto gengiva e non va usato di routine nella cura della parodontite.

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Va sempre prescritto

Il farmaco si assume soltanto quando lo indica il medico che ti sta seguendo, con le sue modalità. L'autoprescrizione va evitata. Perché favorisce le resistenze batteriche.

Il punto quindi non è se l'antibiotico serva oppure no. Il punto è che da solo non chiude la partita. Perché lascia sul posto la tasca che ha generato tutto. Dopo la fase acuta, il passo successivo è misurare quel sito e trattarlo.

Cosa raccomandano davvero le linee guida europee

Sulla cura della parodontite esiste un documento di riferimento. Sono le linee guida S3 della Federazione Europea di Parodontologia (EFP). Dove S3 indica il livello più alto di rigore scientifico per una linea guida. Le stesse indicazioni sono state adottate in Italia dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

Il percorso che descrivono è a passi, e l'ordine non è casuale.

Lo stesso documento affronta anche l'uso degli antibiotici. La somministrazione per bocca non è raccomandata di routine nella cura della parodontite, e resta riservata a situazioni particolari valutate caso per caso. Non è una posizione personale, è quello che indica la letteratura scientifica oggi.

Il motivo per cui te lo scrivo è semplice. Se stai valutando dove curarti, hai il diritto di sapere qual è il percorso raccomandato dalle linee guida, e di ritrovarlo dentro il piano di cura che ti viene spiegato.

Cosa cambia con un parodontologo, rispetto alla pulizia che hai sempre fatto

Spesso la parodontite viene gestita per anni con qualche pulizia in più. Ma non si ferma con una seduta semestrale. Serve un percorso diagnostico e terapeutico preciso, costruito sulle linee guida della Federazione Europea di Parodontologia. La differenza è tutta qui:

  • Sondaggio parodontale a 6 punti per dente. Si misura davvero la profondità delle tasche, non "a occhio".
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018, il sistema delle società scientifiche europea e americana di parodontologia. Gli episodi acuti ripetuti spostano il quadro verso gli stadi avanzati.
  • Terapia causale con pulizia strumentale sotto gengiva. È una pulizia in profondità mirata, mini-invasiva, in anestesia locale. Non solo ultrasuoni in superficie.
  • Piano di mantenimento su misura con la terapia di supporto parodontale. La malattia è cronica. Se non controllata, ritorna.
  • Igiene domiciliare guidata. Spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino come "massaggio" della gengiva dopo ogni pasto.

La terapia causale non è la seduta di igiene. Sono due cose diverse, con obiettivi diversi.

Ascesso del dente o ascesso della gengiva: la differenza conta

Dall'esterno i due quadri si assomigliano parecchio, eppure hanno origini diverse e trattamenti completamente diversi. Distinguerli è il primo lavoro della visita. Perché sbagliare bersaglio significa ripetere lo stesso errore per anni.

L'ascesso di origine endodontica parte dall'interno del dente. Il nervo si è danneggiato per una carie profonda, per un trauma oppure per un vecchio trattamento, e l'infezione esce dalla punta della radice. In questo caso il dente di solito non risponde ai test di vitalità. La cura passa dalla devitalizzazione o dal suo rifacimento.

L'ascesso parodontale parte invece dalla tasca. Quindi dall'esterno della radice. Il nervo è vivo e reattivo, il gonfiore compare più vicino al bordo gengivale e spesso il pus fuoriesce proprio dal solco. Qui la cura è la pulizia strumentale sotto gengiva di quel sito, seguita dal percorso parodontale completo.

Esiste anche una terza possibilità. Cioè la combinazione delle due. Un dente può avere insieme un problema del nervo e una tasca profonda che comunicano tra loro, e in quel caso vanno affrontati entrambi nell'ordine corretto.

Per arrivare alla risposta servono tre elementi: il test di vitalità del dente, il sondaggio parodontale nei sei punti attorno alla radice e le radiografie endorali. Sono esami rapidi, che nella stessa seduta chiudono il dubbio con dei numeri, non con delle impressioni.

Cosa si misura per capire la causa

Una visita utile è una visita da cui esci con dei dati scritti. Se il gonfiore ti torna periodicamente, ci sono cinque informazioni che conviene avere sempre in mano.

Con queste cinque risposte hai una fotografia reale della tua bocca. Senza, qualsiasi decisione resta un'ipotesi, e ogni episodio successivo ti trova nella stessa identica posizione dell'ultima volta.

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Quando il gonfiore diventa un'urgenza

La maggior parte degli ascessi parodontali resta localizzata e si gestisce con una visita programmata in tempi ragionevoli. Alcuni segnali però richiedono una valutazione medica immediata, e vale la pena conoscerli in anticipo.

In tutte queste situazioni la prima cosa da fare è farsi visitare da un medico oppure andare al pronto soccorso. Il percorso parodontale arriva dopo, quando la fase acuta è stata superata e si può ragionare con calma sui numeri.

Fuori dall'urgenza vale invece il ragionamento opposto. Un gonfiore che si sgonfia da solo e ritorna ogni tanto non è meno serio: è semplicemente più silenzioso, e proprio per questo tende a essere rimandato per anni.

Vuoi vedere come si svolge la cura passo per passo? Leggi: come si gestisce la parodontite.

Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale non è una pulizia. È la valutazione che ti dice, per la prima volta con precisione, da dove nasce il gonfiore che continua a ritornare. Per chi arriva da fuori Osimo si organizza come accesso unico e completo. Prima di muoverti puoi fare il test di screening online. Anche se il quadro reale esce soltanto dalla visita.

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Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni generali come fumo, diabete e gravidanza. Sugli episodi di gonfiore servono due dati: quante volte sono capitati e sempre nello stesso punto.

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Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche in sei punti attorno a ogni dente. È generalmente indolore, al massimo avverti un lieve fastidio se le gengive sono infiammate. È l'esame che individua il sito responsabile degli episodi.

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Valutazione radiografica

Radiografie endorali. Cioè le piccole lastre che si fanno dentro la bocca. Servono a misurare la perdita ossea attorno alla radice, e mostrano quanto sostegno è rimasto al dente che si gonfia.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato tutto in modo chiaro: cosa hai, quanto è avanzato, cosa si fa, in quale ordine e quante volte dovrai tornare.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Perché conviene muoversi per 50 minuti

È la domanda pratica di chi vive in provincia di Macerata. Perché spostarsi per un gonfiore che passa da solo dopo pochi giorni?

Perché ogni episodio consuma altro osso, e l'osso perso non ricresce. La finestra utile per conservare quel dente si stringe a ogni ricaduta. Quindi chi misura presto ha molte più strade davanti. Chi rimanda arriva con meno opzioni, e quelle rimaste costano di più.

C'è poi una questione di metodo. Il sondaggio a sei punti per dente richiede tempo dedicato. Il percorso parodontale completo richiede una formazione mirata, un team preparato e una cartella seguita negli anni. Quello che ti sposta non sono i chilometri. Ma la possibilità di avere tutto il percorso in un posto solo, dalla diagnosi ai controlli.

Il percorso. Da Corridonia si imbocca la superstrada Val di Chienti verso la costa, poi si prosegue sull'autostrada A14 e si esce ad Ancona Sud-Osimo. Sono 45 km e circa 50 minuti. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo, con parcheggio gratuito davanti all'ingresso.

Corridonia conta circa 14.700 abitanti ed è il ventitreesimo comune delle Marche per popolazione. Si trova nell'entroterra maceratese, sopra la valle del Chienti, in una posizione che rende comodo l'accesso alla superstrada.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

È una domanda ragionevole quando lo studio non è nella tua città.

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp. Descrivi cosa sta succedendo, da quanto tempo e in quale punto della bocca. Lo studio ti dà indicazioni su come gestire l'urgenza e ti dice se conviene muoverti verso Osimo oppure come tamponarla nell'immediato. Hai una vera emergenza di notte o nei giorni festivi, con dolore forte, febbre o gonfiore in espansione? Puoi appoggiarti alla guardia medica o al pronto soccorso per superare la fase acuta. Poi si riprende il percorso parodontale a Osimo. Quello che non succede è che resti senza un riferimento: una nostra risposta la ricevi sempre.

💬 Scrivici l'urgenza su WhatsApp

Il gonfiore ti ritorna e non sai perché?

Prima di pensare al viaggio, fai il test di screening gratuito in 2 minuti, rispondendo a poche domande. Scopri se i tuoi sintomi richiedono davvero una visita parodontale.

Fai il test di screening

Domande frequenti

Cerco un parodontologo a Corridonia: dove si trova lo studio?
Lo studio non è a Corridonia: è a Osimo (AN), in Via Ticino 20, a 50 minuti e 45 km. Si arriva con la superstrada Val di Chienti e l'autostrada A14, uscita Ancona Sud-Osimo. Il parcheggio è gratuito. Per la Visita delle Gengive scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 (wa.me/393925928061), oppure chiama il 353 472 2085.
Mi si gonfia sempre la stessa gengiva: perché succede?
Un gonfiore che ritorna sempre nello stesso punto indica quasi sempre una tasca parodontale profonda che continua a infettarsi. La tasca resta lì anche quando il dolore passa, quindi la situazione si ripresenta. Va misurata con la sonda parodontale, invece di aspettare l'episodio successivo.
Ho una bolla di pus sulla gengiva: quanto è grave?
Una raccolta di pus è un'infezione localizzata e va valutata presto, perché intorno alla radice si sta consumando osso. Il dolore può sparire da solo quando la bolla si svuota, però la causa rimane. Per la Visita delle Gengive scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 (wa.me/393925928061), oppure chiama il 353 472 2085.
L'antibiotico cura la parodontite?
L'antibiotico da solo non cura la parodontite: spegne la fase acuta, ma non rimuove la causa e non sostituisce la terapia causale. Va assunto soltanto quando lo indica il medico che ti sta seguendo. Senza la pulizia strumentale sotto gengiva la tasca resta profonda e l'ascesso tende a ripresentarsi.
L'ascesso è passato con l'antibiotico e dopo qualche mese è tornato: è normale?
Succede spesso quando la tasca che lo alimenta non viene trattata. Il farmaco riduce i batteri e il gonfiore, però la profondità della tasca resta identica. Finché quel punto non viene misurato e pulito in profondità, il quadro tende a ripetersi con lo stesso schema.
Come si capisce se è un ascesso del dente oppure della gengiva?
Li distingue il punto di partenza: quello del dente nasce dal nervo interno, quello parodontale nasce dalla tasca lungo la radice. I sintomi si assomigliano parecchio, quindi servono il test di vitalità del dente, il sondaggio parodontale e le radiografie. Il trattamento cambia completamente.
Il dolore è passato da solo: posso lasciar perdere?
Conviene comunque farsi vedere, perché quando il pus trova una via d'uscita il dolore cala mentre l'infiammazione continua a lavorare. Ogni episodio lascia meno osso attorno alla radice. Prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp al 392 592 8061 (wa.me/393925928061), oppure al 353 472 2085.
Ho la gengiva molto gonfia e la febbre: cosa devo fare?
Un gonfiore importante, la febbre o la difficoltà ad aprire la bocca richiedono una valutazione medica urgente. In quella situazione rivolgiti subito a un medico oppure al pronto soccorso. Superata la fase acuta si misura la tasca responsabile e si imposta il percorso parodontale completo.
Un ascesso che ritorna può farmi perdere il dente?
Il rischio esiste, perché ogni episodio consuma altro osso attorno alla radice e aumenta la mobilità del dente. La prognosi dipende da quanto sostegno rimane, e si stabilisce con il sondaggio parodontale e le radiografie. Molti denti si conservano, quando il punto viene trattato per tempo.
Quanto costa capire perché mi ritorna sempre l'ascesso?
La Visita delle Gengive costa 50 euro e dice se è presente una parodontite. Se emerge, la Mappa delle Gengive costa 220 euro e comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura della prima fase. La terapia causale va da 800 a 1.800 euro.
Vale la pena fare 50 minuti di strada da Corridonia?
Ha senso quando il gonfiore ritorna sempre nello stesso punto e nessuno ha ancora misurato quella tasca con la sonda. Sono 50 minuti e 45 km. Per la Visita delle Gengive scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 (wa.me/393925928061), oppure chiama il 353 472 2085.

Gli altri segnali che accompagnano un ascesso ricorrente

Il gonfiore che ritorna quasi mai arriva da solo. Perché nasce dentro un quadro più ampio. Ecco gli altri segnali di una malattia parodontale in corso da non sottovalutare:

Riconosci 2 o più di questi sintomi? Prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi. Ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare se vieni da Corridonia

La prima visita si organizza come accesso unico. Conviene quindi arrivare con tutto il materiale utile, per chiudere la diagnosi in una volta sola:

Consiglio pratico: mandaci le radiografie su WhatsApp prima di venire. Spesso possiamo già dirti se serve davvero una visita, o come organizzare il percorso.

Un caso clinico tipo dal bacino di Corridonia

Giulia, 49 anni, arrivata da un comune dell'entroterra maceratese, si è presentata con una frase che sento spesso: "Mi si gonfia sempre la stessa gengiva, ormai da quattro anni". Ogni volta il gonfiore compariva vicino a un molare inferiore destro, con dolore e fuoriuscita di pus. In due occasioni aveva assunto un antibiotico prescritto dal medico, e ogni volta la fase acuta si era risolta nel giro di pochi giorni. Nessuno però aveva mai misurato quel punto con la sonda parodontale. Al sondaggio a sei punti per dente il molare presentava una tasca di 9 mm sul versante interno. Mentre il resto della bocca mostrava valori molto più contenuti. Il test di vitalità risultava positivo. Quindi il nervo era vivo e l'origine non era interna al dente. Le radiografie endorali confermavano una perdita di osso profonda e localizzata proprio in quel sito. La diagnosi è stata parodontite stadio III grado B, con un ascesso parodontale ricorrente legato a quella tasca. Il percorso è partito dalla terapia causale non chirurgica, con pulizia strumentale sotto gengiva in anestesia locale, insieme alla revisione completa dell'igiene domiciliare. Alla rivalutazione a 10 settimane la tasca era scesa a 5 mm e il pus era scomparso. Mentre un secondo sito profondo è stato trattato chirurgicamente. Da allora il gonfiore non si è più ripresentato. Il quadro viene tenuto stabilizzato con la terapia di supporto parodontale in studio.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy del paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

Per chi arriva da Macerata · Parodontologo a Civitanova Marche · Da Potenza Picena allo studio di Osimo · Vieni da Tolentino?

La cura della parodontite nelle Marche →

Il gonfiore ti ritorna sempre nello stesso punto?

Raccontaci quante volte è successo e in quale zona della bocca. Ti diciamo se una visita a Osimo ha senso nel tuo caso. Se vieni, la prima visita è un accesso unico: sondaggio completo, radiografie e piano in mano. Da Corridonia sono 50 minuti e 45 km, con parcheggio gratuito davanti allo studio.

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