Domande frequenti
Qual è la differenza tra gengivite e parodontite?
La gengivite è un'infiammazione delle gengive limitata ai tessuti superficiali: è reversibile, cioè con la cura giusta torna indietro e la gengiva guarisce. La parodontite è lo stadio successivo: l'infiammazione ha già intaccato l'osso che sostiene i denti, e quella perdita non si recupera. La parodontite è cronica: si può stabilizzare e tenere sotto controllo, ma non guarisce come la gengivite. Per questo capire a che punto sei, presto, cambia tutto.
Le gengive che sanguinano sono sempre parodontite?
No, ma non vanno mai ignorate. Le gengive sane non sanguinano: il sanguinamento è quasi sempre il primo segnale di gengivite. Se la gengivite viene intercettata e trattata, si risolve. Se invece va avanti per mesi o anni, può evolvere in parodontite. L'unico modo per sapere a che punto sei è il sondaggio parodontale, che misura se l'infiammazione è ancora superficiale o ha già raggiunto l'osso.
La gengivite si può guarire del tutto?
Sì. La gengivite è reversibile: rimuovendo la causa (placca e tartaro) con una terapia professionale e una corretta igiene domiciliare, l'infiammazione si spegne e la gengiva torna sana. È esattamente questo che la distingue dalla parodontite, dove invece la perdita di osso è già avvenuta e si può solo stabilizzare. Intercettare il problema mentre è ancora gengivite significa fermarlo prima che diventi irreversibile.
Come si capisce se è già parodontite?
Con il sondaggio parodontale a 6 punti per dente e le radiografie. Il sondaggio misura la profondità delle tasche attorno a ogni dente: se sono profonde e c'è perdita di attacco, l'infiammazione ha già superato il livello della gengivite. Le radiografie mostrano se l'osso è stato intaccato. A occhio non si distingue: una gengivite e una parodontite iniziale possono sembrare uguali, ma la differenza è enorme per la prognosi.
Perché intercettare presto la parodontite cambia tutto?
Perché la parodontite è silenziosa: avanza senza dolore e, quando i sintomi diventano evidenti (denti che si muovono, gengive ritirate), spesso si è già perso osso che non si recupera. Intercettarla allo stadio iniziale, o ancora meglio alla fase di gengivite, permette di fermarla quando il danno è minimo o nullo. Più tardi si interviene, più la terapia diventa complessa e più denti si rischia di perdere.
In famiglia la parodontite ricorre: i miei genitori dovrebbero farsi controllare?
Ha senso. La parodontite ha una componente di predisposizione individuale e nello stesso nucleo familiare può comparire in più persone. Un sondaggio di screening permette di capire chi è solo a rischio, chi ha una gengivite reversibile e chi ha già una parodontite in corso, e di intervenire prima che i denti si muovano. Spesso da Montefano arrivano allo studio più membri della stessa famiglia.
Il laser per la parodontite funziona davvero?
Le linee guida EFP S3 (Sanz 2020, agg. 2022) NON raccomandano il laser come terapia di prima linea per la parodontite. La terapia di scelta resta la strumentazione meccanica subgengivale (debridement) eseguita da operatore qualificato. Le promesse di "terapia senza dolore, senza sangue, senza ferri" sono argomenti commerciali, non scientifici. Il Dott. Galeazzi ha pubblicato sulla home page un articolo di approfondimento sul laser parodontale.
Come prenoto una prima visita dallo studio del Dott. Galeazzi?
Scrivi su WhatsApp al 3925928061. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo (AN), con parcheggio gratuito davanti. Arrivano pazienti da Montefano e dalla provincia di Macerata. Ti rispondiamo dallo studio e l'appuntamento è di solito entro pochi giorni: la prima visita è il sondaggio di screening (30-65 €), il modo per capire se è gengivite o parodontite.
Il parodontologo è un dentista?
Sì: un parodontologo è un dentista (odontoiatra) con una formazione dedicata a gengive, parodonto e impianti. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia: la prima visita, la cura della parodontite e gli impianti li segue nello stesso studio di Osimo (AN).