📍 Studio a Osimo (AN) · Riceve pazienti da Montefano e provincia · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Gengivite o parodontite?

Parodontologo a Montefano: gengivite o parodontite?

La gengivite torna indietro. La parodontite no: si può solo stabilizzare. Intercettarla presto cambia tutto.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20 — da Montefano circa 20 minuti. Il Dott. Nicolò Galeazzi, dentista esperto in parodontologia e implantologia, ti dice se è ancora gengivite (reversibile) o già parodontite (da stabilizzare). Scrivici su WhatsApp: ti risponde il team dello studio con il primo orario disponibile.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio Ordinario SIdP
🇪🇺
Linee guida EFP

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Se hai solo il dubbio di avere una parodontite, prenoti la prima visita di screening: serve a capire se c'è e quanto è seria.

Se invece sai già di avere la parodontite perché te l'hanno già diagnosticata, puoi dirlo direttamente su WhatsApp e prenotare la visita diagnostica di secondo livello: sondaggio parodontale completo, radiografie e piano di cura. Per chi viene da lontano la concentriamo in un unico accesso dedicato (diagnosi concentrata), così esci con il quadro chiaro e il programma del percorso senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Montefano

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
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392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio
Da Montefano~20 min
Da Recanati~18 min
Da Montecassiano~22 min
Da Macerata~25 min
Da Castelfidardo~18 min
Dott. Nicolò Galeazzi — esperto in parodontologia e implantologia, Osimo (AN)

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Esperto in parodontologia e implantologia · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia)

“La domanda più importante che mi fanno è anche la più semplice: 'dottore, è grave?'. La risposta cambia tutto a seconda di una sola cosa: se siamo ancora alla gengivite o se è già parodontite. La prima la fermiamo e torna indietro; la seconda la mettiamo sotto controllo, ma l'osso perso non torna. Per questo non aspetto: misuro, ti spiego a che punto sei davvero e cosa possiamo ancora fare.”

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Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva: 5,0 su 5 · 85 recensioni.

★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Consiglio vivamente questo studio dentistico per l'elevata professionalità, la disponibilità e la cordialità dimostrate da tutto il team. L'ambiente è accogliente e curato, capace di mettere il paziente a proprio agio fin dal primo momento, con un'attenzione costante anche attraverso un puntuale supporto telefonico quando necessario. Ho apprezzato in particolare la competenza e la scrupolosità dei dottori Galeazzi e Cudini nel seguire ogni fase del trattamento, monitorandone con attenzione l'evoluzione e i risultati. Il tutto è supportato da assistenti solari, gentili e professionali, che contribuiscono a creare un clima sereno e rassicurante per il paziente.”
Awal R. · marzo 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google

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Chi distingue la gengivite dalla parodontite per i pazienti di Montefano

  • 🏥 Direttore Sanitario del Poliambulatorio Bios Center, Osimo (AN)
  • 🎓 Master di II Livello in Parodontologia — Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli, Roma
  • 🏛️ Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia)
  • 📄 Autore di una pubblicazione scientifica sull'International Journal of Oral & Maxillofacial Surgery (2023)
  • 📚 Autore dei libri Combatti la Parodontite e Denti Fissi, Niente Ansia
  • 🌱 Fondatore e Presidente dell'Associazione Gengive Sane (non profit per la prevenzione)
  • Oltre 80 recensioni a 5 stelle su Google

Qual è la differenza tra gengivite e parodontite?

È la distinzione più importante che esista per le tue gengive, e quasi nessuno te la spiega bene. Eppure cambia tutto.

La gengivite è un'infiammazione che riguarda solo la parte superficiale della gengiva. Si manifesta con gengive rosse, gonfie e che sanguinano. La buona notizia: è reversibile. Tolta la causa — placca e tartaro — l'infiammazione si spegne e la gengiva guarisce, torna come prima.

La parodontite è lo stadio successivo. L'infiammazione ha superato la gengiva e ha iniziato a distruggere l'osso che tiene su i denti. E qui sta il punto: quell'osso non si ricostruisce da solo. La parodontite è cronica: si può fermare, stabilizzare e tenere sotto controllo per anni, ma non "guarisce" come la gengivite. Si gestisce.

Ecco perché intercettare il problema mentre è ancora gengivite — o appena diventa parodontite iniziale — fa una differenza enorme: fermi il danno prima che diventi irreversibile.

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Le gengive che sanguinano sono sempre parodontite?

No, e questo è importante saperlo per non spaventarsi inutilmente — ma neanche per sottovalutare. Le gengive sane non sanguinano. Quando lavando i denti o usando il filo vedi sangue, non è "normale": è quasi sempre il primo segnale di una gengivite in corso.

La domanda giusta non è "sanguino, ho la parodontite?", ma "a che punto è arrivata questa infiammazione?". Se è ancora gengivite, la si tratta e si risolve. Se va avanti mesi o anni ignorata, può evolvere in parodontite e iniziare a intaccare l'osso. Il problema è che la parodontite è silenziosa: non fa male, avanza sotto traccia, e quando arrivano i sintomi evidenti — denti che si muovono, gengive ritirate — spesso si è già perso terreno.

Il sanguinamento, insomma, è un segnale precoce prezioso: è il momento in cui intervenire conviene di più. Ignorarlo è l'errore che fa scivolare da una situazione reversibile a una cronica.

Cosa cambia con un parodontologo, rispetto alla pulizia che hai sempre fatto

Spesso la parodontite è stata gestita finora con qualche pulizia in più. Ma non si ferma con una seduta semestrale: serve un percorso diagnostico e terapeutico preciso, costruito sulle linee guida EFP (Federazione Europea di Parodontologia). La differenza è tutta qui:

  • Sondaggio parodontale a 6 punti per dente: si misura davvero la profondità delle tasche, non si guarda "a occhio"
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018: sai esattamente a che punto sei e quanto corre la malattia
  • Terapia causale con debridement sottogengivale: pulizia in profondità mirata, mini-invasiva, non solo ultrasuoni in superficie
  • Piano di mantenimento su misura: perché la parodontite è cronica e, se trascurata, ritorna
  • Igiene domiciliare guidata: spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino come "massaggio" della gengiva finché lo spazio è pulito

Vuoi vedere come si svolge la cura passo per passo? Leggi: come si cura la parodontite.

Come si capisce se è già parodontite?

A occhio non si distingue. Una gengivite e una parodontite iniziale possono sembrare la stessa cosa: gengive arrossate che sanguinano. Ma sotto, la situazione è molto diversa. Per saperlo con certezza servono due esami semplici.

1

Sondaggio parodontale

Si misura la profondità del solco attorno a ogni dente, in 6 punti. Se le tasche sono profonde e c'è perdita di attacco, l'infiammazione ha già superato il livello della gengivite.

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Radiografie

Le Rx mostrano se l'osso è stato intaccato. È il dato che distingue in modo definitivo: nella gengivite l'osso è integro, nella parodontite è già stato eroso.

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Diagnosi per stadio e grado

Se è parodontite, si classifica per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018: sai esattamente quanto è avanzata e quanto velocemente corre.

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La strada giusta in base al punto

Gengivite: terapia e igiene mirate, si risolve. Parodontite: terapia causale e poi controllo nel tempo per stabilizzarla. Due percorsi diversi per due situazioni diverse.

Senza questi esami si naviga a vista: è il motivo per cui tante parodontiti vengono scoperte tardi.

Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale non è una pulizia. È la valutazione diagnostica che ti dice, per la prima volta con precisione, cosa sta succedendo alle tue gengive. Per chi arriva da Montefano si organizza come accesso unico e completo. Durante la visita viene eseguito il sondaggio di screening delle gengive, l'unico modo per avere un quadro reale.

1

Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni sistemiche (diabete, fumo, gravidanza). La parodontite dialoga con tutto il corpo: il contesto conta.

2

Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche attorno a ogni dente. È generalmente indolore (al più un lieve fastidio se le gengive sono infiammate) ed è l'esame che distingue gengivite da parodontite con certezza.

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Valutazione radiografica

Rx endorali per misurare la perdita ossea. Senza immagini non si vede l'osso, e l'osso è quello che conta. La TAC Cone Beam 3D si valuta caso per caso.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato in modo chiaro: cosa hai, quanto è grave, cosa si fa e in quale ordine — e quante volte dovrai tornare.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Perché intercettarla presto cambia tutto

Se c'è un messaggio da portare via da questa pagina è questo: con la parodontite il tempo non è neutro. Ogni mese che passa con l'infiammazione attiva è osso che si perde e che non torna.

La differenza tra chi viene controllato presto e chi arriva tardi è enorme:

Una volta stabilizzata, la parodontite va tenuta sotto controllo con la terapia di supporto parodontale: sedute di igiene programmate, eseguite allo studio dalle igieniste del team formate dal Dott. Galeazzi, sulla cadenza personalizzata che il tuo caso richiede (tipicamente ogni pochi mesi). Sono pochi accessi, programmati con anticipo: è ciò che impedisce alla malattia di ripartire.

Le gengive sanguinano da settimane: aspetto o mi faccio vedere?

È la domanda che fa la differenza. La tentazione, con un sanguinamento che "tanto non fa male", è rimandare. Ma proprio perché non fa male è il momento giusto per intervenire: sei probabilmente ancora nella fase reversibile.

Se le gengive sanguinano da settimane, sono gonfie o hai notato alito persistente, scrivi su WhatsApp descrivendo cosa noti: ti diciamo se conviene un sondaggio di screening per capire se è gengivite o se vale la pena un controllo più approfondito. Non resti senza un riferimento.

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Gengivite o parodontite? Toglietevi il dubbio

Fai il test di screening gratuito in 2 minuti. Rispondi a poche domande e scopri se i tuoi sintomi sono compatibili con una semplice gengivite o richiedono una visita parodontale.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra gengivite e parodontite?
La gengivite è un'infiammazione delle gengive limitata ai tessuti superficiali: è reversibile, cioè con la cura giusta torna indietro e la gengiva guarisce. La parodontite è lo stadio successivo: l'infiammazione ha già intaccato l'osso che sostiene i denti, e quella perdita non si recupera. La parodontite è cronica: si può stabilizzare e tenere sotto controllo, ma non guarisce come la gengivite. Per questo capire a che punto sei, presto, cambia tutto.
Le gengive che sanguinano sono sempre parodontite?
No, ma non vanno mai ignorate. Le gengive sane non sanguinano: il sanguinamento è quasi sempre il primo segnale di gengivite. Se la gengivite viene intercettata e trattata, si risolve. Se invece va avanti per mesi o anni, può evolvere in parodontite. L'unico modo per sapere a che punto sei è il sondaggio parodontale, che misura se l'infiammazione è ancora superficiale o ha già raggiunto l'osso.
La gengivite si può guarire del tutto?
Sì. La gengivite è reversibile: rimuovendo la causa (placca e tartaro) con una terapia professionale e una corretta igiene domiciliare, l'infiammazione si spegne e la gengiva torna sana. È esattamente questo che la distingue dalla parodontite, dove invece la perdita di osso è già avvenuta e si può solo stabilizzare. Intercettare il problema mentre è ancora gengivite significa fermarlo prima che diventi irreversibile.
Come si capisce se è già parodontite?
Con il sondaggio parodontale a 6 punti per dente e le radiografie. Il sondaggio misura la profondità delle tasche attorno a ogni dente: se sono profonde e c'è perdita di attacco, l'infiammazione ha già superato il livello della gengivite. Le radiografie mostrano se l'osso è stato intaccato. A occhio non si distingue: una gengivite e una parodontite iniziale possono sembrare uguali, ma la differenza è enorme per la prognosi.
Perché intercettare presto la parodontite cambia tutto?
Perché la parodontite è silenziosa: avanza senza dolore e, quando i sintomi diventano evidenti (denti che si muovono, gengive ritirate), spesso si è già perso osso che non si recupera. Intercettarla allo stadio iniziale, o ancora meglio alla fase di gengivite, permette di fermarla quando il danno è minimo o nullo. Più tardi si interviene, più la terapia diventa complessa e più denti si rischia di perdere.
In famiglia la parodontite ricorre: i miei genitori dovrebbero farsi controllare?
Ha senso. La parodontite ha una componente di predisposizione individuale e nello stesso nucleo familiare può comparire in più persone. Un sondaggio di screening permette di capire chi è solo a rischio, chi ha una gengivite reversibile e chi ha già una parodontite in corso, e di intervenire prima che i denti si muovano. Spesso da Montefano arrivano allo studio più membri della stessa famiglia.
Il laser per la parodontite funziona davvero?
Le linee guida EFP S3 (Sanz 2020, agg. 2022) NON raccomandano il laser come terapia di prima linea per la parodontite. La terapia di scelta resta la strumentazione meccanica subgengivale (debridement) eseguita da operatore qualificato. Le promesse di "terapia senza dolore, senza sangue, senza ferri" sono argomenti commerciali, non scientifici. Il Dott. Galeazzi ha pubblicato sulla home page un articolo di approfondimento sul laser parodontale.
Come prenoto una prima visita dallo studio del Dott. Galeazzi?
Scrivi su WhatsApp al 3925928061. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo (AN), con parcheggio gratuito davanti. Arrivano pazienti da Montefano e dalla provincia di Macerata. Ti rispondiamo dallo studio e l'appuntamento è di solito entro pochi giorni: la prima visita è il sondaggio di screening (30-65 €), il modo per capire se è gengivite o parodontite.
Il parodontologo è un dentista?
Sì: un parodontologo è un dentista (odontoiatra) con una formazione dedicata a gengive, parodonto e impianti. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia: la prima visita, la cura della parodontite e gli impianti li segue nello stesso studio di Osimo (AN).

Sintomi che dovrebbero farti pensare alla parodontite

Spesso chi arriva da Montefano ha convissuto a lungo con i primi segnali, attribuendoli ad altro (stress, età, alimentazione) perché nessuno aveva mai eseguito un sondaggio. Ecco i segnali di una malattia parodontale in corso da non sottovalutare:

Se riconosci 2 o più di questi sintomi, prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi, ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare alla prima visita

Visto che la prima visita la organizziamo come accesso unico, conviene arrivare con il materiale utile per chiudere la diagnosi in una volta sola:

Consiglio pratico: se in famiglia più persone hanno gengive che sanguinano, vale la pena un controllo per tutti. La parodontite ha una predisposizione familiare e intercettarla presto, mentre magari è ancora gengivite, fa la differenza. Scrivetecelo su WhatsApp e organizziamo gli appuntamenti.

Un caso clinico tipo dal bacino di Montefano

Sara, 38 anni, di Montefano, era venuta solo perché le gengive sanguinavano quando usava il filo: "una cosa da niente", pensava. Aveva fatto bene a non aspettare. Il sondaggio ha mostrato un'infiammazione ancora superficiale, senza perdita ossea: era una gengivite, non una parodontite. Con una terapia di igiene mirata e la correzione dello spazzolamento, in poche settimane l'infiammazione si è spenta e le gengive sono tornate sane. Se avesse aspettato altri due anni, racconta il caso, avrebbe potuto trovarsi con una parodontite iniziale e un osso già intaccato. Intercettata alla gengivite, il problema si è chiuso senza danni permanenti.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy del paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

Parodontologo a Recanati · Da Filottrano allo studio di Osimo · Vieni da Osimo? · Per chi arriva da Macerata

La cura della parodontite nelle Marche →

Le gengive sanguinano? Non aspettare che diventi parodontite

Raccontaci cosa noti su WhatsApp: ti diciamo se conviene un sondaggio di screening per capire se è ancora gengivite o se è già parodontite. È la finestra in cui intervenire conviene di più. Studio a Osimo (AN), parcheggio gratuito.

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