Curare le gengive in gravidanza: come si fa, quanto è sicuro, perché conta
Fa parte della guida Denti e gengive in gravidanza →
Dott. Nicolò Galeazzi — Odontoiatra esperto in Parodontologia e Implantologia · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata nel testo.
🦷 Screening parodontale gratuito
Se sei nelle Marche e vuoi sapere senza impegno se le tue gengive sono sane, l'Associazione Gengive Sane — non-profit presieduta dal Dott. Galeazzi — offre screening parodontali gratuiti a Osimo e Ancona. Sono rapidi e indolori e ti dicono esattamente se c'è qualcosa da controllare. Scopri di più →
Il trattamento, e perché è sicuro
Introduzione
"Dottore, sono incinta. Mi sanguinano le gengive da quattro mesi. Posso curarmi adesso o devo aspettare?"
Questa è la domanda che mi arriva una volta a settimana, di solito da una donna con la pancia che si vede già, gli occhi un po' stanchi e l'aria di chi ha letto troppo su Internet.
Ho deciso di scrivere questo articolo perché la risposta — quella vera, basata su quello che dice la scienza nel 2026 — non è quella che ti hanno raccontato.
Ti spiego in modo semplice cosa si fa quando curiamo le gengive in gravidanza, perché è sicuro, e perché aspettare il dopo parto è la scelta più rischiosa, non la più prudente.
Per la guida completa con tutto il resto (anestesia, radiografie, miti, trimestri, condizioni associate) ti rimando alla guida completa.
🎥 Te lo dico anche in video
La storia di Martina
Martina è arrivata in studio una mattina di novembre. Diciottesima settimana di gravidanza, prima figlia, occhi grandi.
Mi ha detto subito: "Dottore, le gengive mi sanguinano da Natale dell'anno scorso. Il mio dentista mi ha detto di aspettare il dopo parto."
L'ho fatta sedere, ho fatto la visita. Aveva una gengivite gravidica importante in quasi tutta la bocca, e in due punti del basso era già iniziata una parodontite vera. Il sondaggio diceva tasche da quattro e cinque millimetri là dove avrebbero dovuto esserne due.
Le ho spiegato tre cose, una per una.
Uno: quello che aveva in bocca non era "qualcosa di estetico che dopo passa". Era un'infiammazione cronica che già stava facendo danni alle strutture sotto i suoi denti.
Due: lasciarla andare per altri cinque mesi non era prudente — era il contrario. La parodontite materna è uno dei fattori di rischio modificabili per il parto pretermine, e aspettare avrebbe voluto dire lasciarla attiva proprio nei mesi più sensibili della gravidanza.
Tre: la cura che le serviva non aveva nessun rischio per il bambino. Nessun farmaco sistemico, nessuna radiografia non necessaria, niente di "chimico" che potesse arrivargli.
Abbiamo fatto la terapia in due sedute, distribuite nel suo secondo trimestre. La seconda seduta è durata quaranta minuti totali. Martina ha partorito alla quarantesima settimana, il bambino pesava 3,4 chili, sta benissimo.
Quando l'ho rivista per il controllo a tre mesi dal parto, mi ha detto: "Dottore, mi avevano fatto talmente paura che pensavo di mandarmi all'altro mondo."
Le ho risposto: "Avresti dovuto aver paura di non farlo."
Cosa significa "curare le gengive" in gravidanza
Te lo dico nel modo più semplice. Quando una paziente in gravidanza viene da me con gengive che sanguinano e tasche profonde, quello che facciamo si chiama — in linguaggio tecnico — terapia parodontale non chirurgica.
Tradotto: una pulizia profonda fatta bene.
Ti spiego cosa NON è. Non è la pulizia "veloce" che ti fanno una volta l'anno passando velocemente sui denti. Non è uno sbiancamento. Non è un intervento chirurgico. Non ti operiamo.
Ti spiego cosa È:
- Uso strumenti specifici (manuali e a ultrasuoni) per rimuovere il tartaro che si è formato sotto il margine della gengiva — è lì che vivono i batteri che ti fanno sanguinare.
- Lavoro delicatamente sulla superficie della radice del dente, in modo che la gengiva possa rigenerarsi e tornare ad attaccarsi correttamente.
- Uso il protocollo svizzero di igiene mini-invasiva: è la stessa pulizia ma fatta con polveri delicatissime e un getto di acqua tiepida. È particolarmente comoda in gravidanza perché è minimamente invasiva.
- Ti faccio un'anestesia locale leggera in un paio di punti se serve. Solo locale, niente che giri nel tuo corpo o che possa arrivare al bambino. Per i dettagli sull'anestesia, ho scritto un approfondimento dedicato: Anestesia dal dentista in gravidanza.
Sedute brevi, una o due distribuite nelle settimane del secondo trimestre.
Perché il secondo trimestre è il momento giusto
Le linee guida europee di parodontologia (EFP S3, Sanz 2020, agg. 2022) dicono espressamente che il secondo trimestre è la finestra ideale.
Te lo spiego con la logica del corpo, non con la teoria.
- Il primo trimestre (settimane 1-13) è il periodo in cui il bambino sta formando i suoi organi. Per principio di precauzione, se la cosa è rimandabile, preferiamo non stressare il corpo della mamma con interventi non urgenti. Si fa solo quello che è davvero urgente.
- Il secondo trimestre (settimane 14-27) è la finestra perfetta. La nausea è (in genere) finita. La pancia è ancora gestibile sulla poltrona. Tu stai meglio. Il bambino è strutturato. È il momento in cui possiamo fare quasi tutto in sicurezza.
- Il terzo trimestre (settimane 28-40) torna a essere "solo emergenze". La pancia rende scomoda la posizione sulla poltrona, e c'è un piccolo rischio (gestibile) di compressione di un vaso importante quando stai sdraiata di schiena per troppo tempo.
Quindi: se aspetti che la gravidanza sia "abbastanza avanzata" per farti coraggio, rischi di superare la finestra giusta. E se aspetti il dopo parto, lasci attiva un'infiammazione che ha effetti documentati durante quei mesi.
Perché aspettare il dopo parto è sbagliato
È la frase che sento ripetere da tante pazienti, di solito riferendomi un consiglio del loro dentista o ginecologo: "Aspetto il dopo parto e poi mi curo bene."
È un consiglio dato in buona fede. Ma è sbagliato per tre ragioni.
Prima: la parodontite non si "ferma" in attesa del parto. Continua a fare danni alle strutture profonde dei denti per tutti i mesi che passi senza curarla. Quando partorirai, il danno parodontale sarà più grave di quello che hai oggi.
Seconda: la letteratura scientifica documenta che la parodontite materna non trattata è associata a un rischio fino a 2-3 volte più alto di parto pretermine rispetto alle donne con gengive sane. Curarla in gravidanza riduce questo rischio. Aspettare significa rinunciare a quel beneficio.
Terza: l'idea che "dopo il parto le gengive tornano a posto da sole" è vera solo per la gengivite gravidica pura — quella legata solo agli ormoni, senza parodontite sotto. Ma se sotto la gengivite c'è già una parodontite (e nelle donne dopo i 30 anni capita più spesso di quanto si creda), il danno resta. Te lo porti a casa.
Hai dubbi sulle tue gengive in gravidanza? Prenota una visita di screening su WhatsApp.
Prenota una visita parodontale: il Dott. Galeazzi valuta la tua situazione e ti dice cosa aspettarti.
Prenota visita su WhatsAppCosa succede in studio: il percorso passo per passo
Ti racconto cosa aspettarti, perché sapere toglie metà della paura.
Prima visita. Ti faccio domande sulla gravidanza, sulla settimana, sul ginecologo che ti segue, su eventuali farmaci. Poi misuro le tasche delle tue gengive con uno strumentino sottile (la "sonda parodontale") in più punti della bocca. Ti dico cosa ho trovato e cosa serve fare. Niente interventi alla prima visita, salvo emergenze.
Pianificazione. Decidiamo insieme quante sedute, quando farle, in che fascia oraria (in genere preferisco la mattina, con il fianco sinistro leggermente sollevato).
Sedute di terapia. Ti faccio l'anestesia leggera dove serve. Pulisco profondamente sotto il margine gengivale. Tu non senti dolore — al massimo un po' di pressione. Ti puoi fermare quando vuoi: alza la mano e mi fermo.
Controllo a un mese. Ti rivedo per misurare di nuovo le tasche e vedere come stanno guarendo le gengive. In genere a questo punto il sanguinamento è quasi sparito.
Mantenimento. Ti spiego cosa fare a casa (spazzolino elettrico, filo o scovolino della misura giusta, niente collutorio quotidiano alla clorexidina). E ti programmo un richiamo dopo il parto.
Domande veloci
Quanto fa male la pulizia profonda in gravidanza? Con anestesia locale leggera, niente o quasi. Senza anestesia, può essere fastidiosa nelle zone più infiammate. Decido caso per caso.
Quante sedute servono? In genere 1-2 per casi di gengivite gravidica, 2-3 per parodontite iniziale. Sedute brevi distribuite nel secondo trimestre.
Posso fare la pulizia anche al primo trimestre se mi sento di farla? Solo se ci sono segni importanti che richiedono di intervenire subito. Se è rimandabile, è meglio aspettare il quarto mese.
Devo dirlo al ginecologo? È una buona idea. Soprattutto se hai pressione alta, diabete gestazionale, o gravidanza considerata a rischio.
Mi sento male durante la seduta, cosa succede? Ti fermo subito, ti alzo la poltrona, ti do dell'acqua. Tutto qui. Non c'è niente di pericoloso che possa succedere durante una pulizia profonda fatta bene.
Posso continuare la cura dopo il parto se non riesco a finirla in gravidanza? Sì, certamente. Ricominciamo nei primi 3-6 mesi dopo il parto.
Il messaggio che voglio lasciarti
In gravidanza ti diranno mille cose contraddittorie. Internet ti dirà altre mille. Tua suocera, tua madre, l'amica di un'amica — ognuno ne avrà altre mille da raccontarti.
Sulle gengive il punto è semplice: se sanguinano, hanno un problema; se hanno un problema, va trattato; e si può trattare in sicurezza.
Il rischio vero non è curare le gengive. È non curarle.
Prenota una visita di screening su WhatsApp
Prenota una visita parodontale: il Dott. Galeazzi valuta la tua situazione e ti dice cosa aspettarti.
Prenota visita su WhatsAppLeggi anche
- Denti e gengive in gravidanza: la guida completa
- Gengive che sanguinano in gravidanza
- Anestesia dal dentista in gravidanza
- Parodontite e gravidanza: la guida pillar
Fonti scientifiche
- Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I-III periodontitis – The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020. PubMed: 32383274
- Iheozor-Ejiofor Z, Middleton P, Esposito M, Glenny AM. Treating periodontal disease for preventing adverse birth outcomes in pregnant women. Cochrane Database Syst Rev. 2017;6(6):CD005297. PubMed: 28605006
- Madianos PN, Bobetsis YA, Offenbacher S. Adverse pregnancy outcomes (APOs) and periodontal disease: pathogenic mechanisms. J Periodontol. 2013;84(4 Suppl):S170-80. PubMed: 23631577
- SIdP — Decalogo per la donna in gravidanza. gengive.org
Verifica autore + Disclaimer
Contenuto verificato dal Dott. Nicolò Galeazzi — Esperto in Parodontologia e Implantologia. Master di II Livello in Parodontologia, Università Cattolica del Sacro Cuore — Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · Iscritto Ordine dei Medici di Ancona n. 702. Questo articolo ha finalità informative. Per casi specifici, consulta sempre il tuo dentista o medico di fiducia.
Vuoi capire come si cura davvero la parodontite?
Nello studio di Osimo seguiamo un percorso preciso: prima visita di screening, diagnosi, terapia e mantenimento. L'abbiamo spiegato passo per passo.
Scopri il percorso di cura a Osimo →Dott. Nicolò Galeazzi — Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN) · Tel. 353 472 2085 · WhatsApp 392 592 8061