📍 Studio a Osimo (AN)denti compromessi valutati prima di sostituirli · Microchirurgia parodontale rigenerativa · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Parodontologo a Fabriano · Salvare i denti

Parodontologo a Fabriano: salvare i denti che ti hanno dato per persi

Denti che si muovono o che vorrebbero estrarti? Prima di sostituirli, si valuta se sono ancora recuperabili.

Se da Fabriano cerchi un parodontologo perché alcuni denti sembrano persi a causa della parodontite, il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista (odontoiatra) esperto in parodontologia e implantologia e Direttore Sanitario del Poliambulatorio Bios Center di Osimo (AN). Un dente che si muove non è automaticamente un dente da estrarre: con la terapia causale e, dove serve, la microchirurgia parodontale mini-invasiva e rigenerativa, molti denti compromessi si possono ancora stabilizzare. Master di II Livello in Parodontologia al Policlinico Gemelli, Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia). Il principio è uno solo: i denti si curano prima di sostituirli.

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⭐ 5,0 su Google · oltre 80 recensioni
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Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio Ordinario SIdP
🇪🇺
Linee guida EFP

Il parodontologo è un dentista

Sì: un parodontologo è un dentista (odontoiatra) con una formazione dedicata a gengive, parodonto e impianti. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia: la prima visita, la cura della parodontite e gli impianti li segue nello stesso studio di Osimo (AN).

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Se hai solo il dubbio di avere una parodontite, prenoti la prima visita di screening: serve a capire se c'è e quanto è seria.

Se invece sai già di avere la parodontite perché te l'hanno già diagnosticata, puoi dirlo direttamente su WhatsApp e prenotare la visita diagnostica di secondo livello: sondaggio parodontale completo, radiografie e piano di cura. Per chi viene da lontano la concentriamo in un unico accesso dedicato (diagnosi concentrata), così esci con il quadro chiaro e il programma del percorso senza fare due viaggi.

Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo vicino a Fabriano

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Parodontologo · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia)

“Molti pazienti arrivano con un piano che prevede di togliere denti che, guardando bene il caso, si possono ancora salvare. Un dente che si muove non è sempre un dente perso: prima di sostituirlo va capito se il supporto si può stabilizzare o ricostruire. I denti si curano prima di sostituirli — è il principio che guida ogni piano che propongo.”

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Perché affidargli un dente che altri vorrebbero estrarre

  • 🏥 Direttore Sanitario del Poliambulatorio Bios Center, Osimo (AN)
  • 🎓 Master di II Livello in Parodontologia — Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli, Roma
  • 🏛️ Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia)
  • 📄 Autore di una pubblicazione scientifica sull'International Journal of Oral & Maxillofacial Surgery (2023)
  • 📚 Autore dei libri Combatti la Parodontite e Denti Fissi, Niente Ansia
  • 🌱 Fondatore e Presidente dell'Associazione Gengive Sane (non profit per la prevenzione)
  • Oltre 80 recensioni a 5 stelle su Google

Quando un dente compromesso si può ancora salvare

La frase che molti pazienti si sentono dire è "questo dente va tolto". A volte è vero. Spesso, però, un dente dato per perso a causa della parodontite è ancora recuperabile: la mobilità e l'osso ritirato sono la conseguenza dell'infiammazione, e quando l'infiammazione si controlla il quadro può cambiare.

La differenza la fa la diagnosi. Le linee guida europee (EFP S3) prevedono una valutazione per stadio e grado che dice, dente per dente, quanto supporto è rimasto e quanto è recuperabile. È in questi casi che un percorso dedicato conta di più:

L'obiettivo non è rimandare l'inevitabile, ma non sostituire ciò che si può ancora curare. I denti si curano prima di sostituirli.

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Quando invece il dente non è più recuperabile

Essere onesti significa anche dire quando un dente non si può salvare. Non tutti i denti compromessi sono recuperabili, e proporre di curarne uno spacciato sarebbe scorretto quanto estrarne uno che si poteva tenere.

Un dente non è più conservabile, in genere, quando la perdita di osso è troppo estesa e ha una forma sfavorevole alla rigenerazione, quando la mobilità resta marcata anche dopo aver spento l'infiammazione, o quando c'è un coinvolgimento profondo della radice. In questi casi la scelta corretta è sostituirlo, e qui entra in gioco l'implantologia: ma su gengive prima portate in salute, perché un impianto in un paziente con parodontite non trattata è destinato a soffrire.

La diagnosi serve proprio a separare i due gruppi: i denti da curare e quelli da sostituire. Senza un sondaggio completo e le radiografie, questa distinzione è impossibile da fare con onestà.

Cosa cambia con un parodontologo, rispetto alla pulizia che hai sempre fatto

Se vieni da Fabriano è probabile che la parodontite sia stata gestita finora con qualche pulizia in più. Ma la parodontite non si ferma con una seduta semestrale: serve un percorso diagnostico e terapeutico preciso, costruito sulle linee guida EFP (Federazione Europea di Parodontologia). La differenza è tutta qui:

  • Sondaggio parodontale a 6 punti per dente: si misura davvero la profondità delle tasche, non si guarda "a occhio"
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018: sai esattamente a che punto sei e quanto corre la malattia
  • Terapia causale con debridement sottogengivale: pulizia in profondità mirata, mini-invasiva, non solo ultrasuoni in superficie
  • Piano di mantenimento su misura: perché la parodontite è cronica e, se non controllata, ritorna
  • Igiene domiciliare guidata: spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino come "massaggio" della gengiva dopo ogni pasto

Vuoi vedere come si svolge la cura passo per passo? Leggi: come si cura la parodontite.

Il percorso per recuperare un dente compromesso

Salvare un dente che si muove non è un gesto singolo: è una sequenza precisa, in cui ogni passo prepara il successivo. Saltarne uno — per esempio operare prima di aver spento l'infiammazione — fa fallire l'intervento. Ecco come si articola.

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Diagnosi e mappatura del supporto

Sondaggio completo, radiografie e classificazione per stadio e grado dicono, dente per dente, quanto osso resta e quali difetti hanno una forma favorevole alla rigenerazione.

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Terapia causale: spegnere l'infiammazione

La terapia causale non chirurgica rimuove il biofilm sottogengivale. Spenta l'infiammazione, spesso la mobilità si riduce e si capisce meglio quali denti reagiscono.

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Microchirurgia rigenerativa, se serve

Solo nei difetti ossei selezionati e a parodontite controllata, la microchirurgia mini-invasiva rigenerativa mira a ricostruire parte del supporto perduto con biomateriali e membrane.

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Terapia di supporto allo studio

Conservato il dente, il risultato si protegge con la terapia di supporto parodontale allo studio, eseguita dalle igieniste formate dal Dott. Galeazzi sulla cadenza del piano.

Il piano esatto si definisce dopo la diagnosi: ogni dente reagisce a modo suo, nessuna stima a occhio.

Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale non assomiglia a una pulizia: è l'indagine diagnostica che misura, gengiva per gengiva, cosa sta accadendo davvero — ed è il passaggio che dice se un dente compromesso è ancora recuperabile. È pensata come un unico accesso completo, così esci già con il quadro chiaro e il piano. Il momento chiave è il sondaggio di screening delle gengive, l'esame che dà certezze al posto delle supposizioni.

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Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni sistemiche (diabete, fumo, gravidanza). La parodontite dialoga con tutto il corpo: il contesto conta.

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Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche attorno a ogni dente. È generalmente indolore (al più un lieve fastidio se le gengive sono infiammate) ed è l'esame che distingue gengivite da parodontite con certezza.

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Valutazione radiografica

Rx endorali per misurare la perdita ossea. Senza immagini non si vede l'osso, e l'osso è quello che conta. La TAC Cone Beam 3D si valuta caso per caso.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato in modo chiaro: cosa hai, quanto è grave, cosa si fa e in quale ordine — e quante volte dovrai tornare.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Come si protegge nel tempo un dente salvato

La parodontite è cronica: aver salvato un dente non significa aver chiuso con la malattia. Una volta stabilizzata, va tenuta sotto controllo con la terapia di supporto parodontale (la "manutenzione" dei denti, per capirsi), che è ciò che impedisce alla malattia di ripartire e di rimettere a rischio i denti recuperati.

Questa fase si svolge allo studio di Osimo, eseguita dalle igieniste formate dal Dott. Galeazzi: stesso protocollo, stessa continuità clinica con chi ha fatto la diagnosi. La cadenza è personalizzata sul tuo piano — tipicamente ogni pochi mesi — e gli appuntamenti sono pochi e programmati con anticipo.

È la fase più sottovalutata e la più decisiva: abbandonare il mantenimento dopo i primi mesi è l'errore che fa ricominciare tutto da capo. Tenerlo dentro lo stesso studio che ti ha curato è ciò che rende il risultato stabile nel tempo.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

Una domanda che ricorre, soprattutto quando si sta seguendo un percorso per salvare i denti: "e se mi succede qualcosa nel mezzo?"

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp descrivendo cosa sta succedendo: lo studio ti dà indicazioni su come gestire l'urgenza e ti trova il primo spazio utile per essere visto. Una risposta la ottieni in giornata: non resti senza un riferimento mentre il percorso è in corso.

💬 Scrivici l'urgenza su WhatsApp

Hai il dubbio di avere la parodontite?

Prima di pensare al viaggio, fai il test di screening gratuito in 2 minuti. Rispondi a poche domande e scopri se i tuoi sintomi richiedono davvero una visita parodontale.

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Come raggiungerci da Fabriano

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
Telefono / WhatsApp
392 592 8061 · WhatsApp
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio
Da Fabriano~50 min
Da Jesi~30 min
Da Ancona~30 min
Da Senigallia~45 min
Da Macerata~55 min

Domande frequenti

C'è un parodontologo vicino a Fabriano?
Lo studio del Dott. Galeazzi è al Bios Center di Osimo (AN), circa 50 minuti da Fabriano. Il percorso più scorrevole è la SS76 Pedemontana fino a Jesi, poi A14 verso sud, uscita Ancona Sud-Osimo. Per prenotare: WhatsApp 3925928061.
Mi hanno detto che alcuni denti vanno estratti: si possono ancora salvare?
Spesso sì. Un dente che si muove o con osso ritirato a causa della parodontite non è automaticamente un dente perso: prima di estrarlo va valutato con una diagnosi parodontale di II livello (sondaggio a 6 punti, classificazione EFP/AAP 2018, radiografie). In molti casi la terapia causale non chirurgica stabilizza il dente; dove c'è un difetto osseo selezionato, la microchirurgia parodontale rigenerativa può recuperare supporto. Il principio guida è chiaro: i denti si curano prima di sostituirli. Un secondo parere serve proprio a sapere cosa è davvero recuperabile.
Cos'è la microchirurgia parodontale rigenerativa?
È una tecnica mini-invasiva che, in difetti ossei selezionati attorno a un dente compromesso, mira a ricostruire parte del supporto perduto con biomateriali e membrane, anziché estrarre il dente. Non è applicabile a tutti i casi: serve un difetto con caratteristiche favorevoli e una parodontite già portata sotto controllo con la terapia causale. Quando le condizioni ci sono, permette di conservare denti naturali che altrimenti andrebbero sostituiti. La valutazione si fa dopo la diagnosi parodontale completa.
Dopo aver salvato i denti, come si mantiene il risultato nel tempo?
Una volta stabilizzata la parodontite e conservati i denti, si entra nella terapia di supporto parodontale: sedute periodiche eseguite allo studio di Osimo dalle igieniste formate dal Dott. Galeazzi, sulla cadenza personalizzata del piano (tipicamente ogni pochi mesi). È la fase che protegge il risultato ottenuto e impedisce alla malattia di ripartire. Gli appuntamenti sono pochi e programmati con anticipo.
E se ho un'urgenza tra una seduta e l'altra?
Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp al 3925928061 descrivendo cosa succede: lo studio ti dà indicazioni su come gestirlo e ti trova il primo spazio utile per essere visto. Ti rispondiamo dallo studio in giornata: non resti senza un riferimento.
Come faccio a sapere se la mia parodontite è seguita nel modo giusto?
Ci sono alcuni criteri oggettivi da cui capirlo: viene eseguito un sondaggio parodontale completo a 6 punti per dente? La diagnosi è classificata per stadio e grado secondo EFP/AAP 2018? Il piano segue le linee guida EFP S3, con terapia causale non chirurgica come standard e senza il laser come prima linea? Quando questi elementi ci sono, sei in buone mani; quando mancano, vale la pena un secondo parere. È questo che fa la differenza, non i chilometri.
Il laser per la parodontite funziona davvero?
Le linee guida EFP S3 (Sanz 2020, agg. 2022) NON raccomandano il laser come terapia di prima linea per la parodontite. La terapia di scelta resta la strumentazione meccanica subgengivale (debridement) eseguita da operatore qualificato. Le promesse di "terapia senza dolore, senza sangue, senza ferri" sono argomenti commerciali, non scientifici. Il Dott. Galeazzi ha pubblicato sulla home page un articolo di debunking del laser parodontale.
Come prenoto una visita parodontale dallo studio del Dott. Galeazzi?
Scrivi su WhatsApp al 3925928061. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo (AN), circa 50 minuti da Fabriano, parcheggio gratuito davanti. Ti rispondiamo dallo studio in giornata e l'appuntamento è di solito entro pochi giorni.

Sintomi che dovrebbero farti pensare alla parodontite

Spesso chi arriva dall'entroterra ha convissuto a lungo con i primi segnali, attribuendoli ad altro (stress, età, alimentazione) perché nessuno aveva mai eseguito un sondaggio. Ecco i segnali di una malattia parodontale in corso da non sottovalutare:

Se riconosci 2 o più di questi sintomi, prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi, ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare alla prima visita

Visto che la prima visita è un accesso completo, conviene arrivare con tutto il materiale utile per chiudere la diagnosi in una volta sola — soprattutto se vuoi un parere sulla recuperabilità di denti che ti hanno proposto di estrarre:

Consiglio pratico: se hai già delle radiografie recenti, mandacele su WhatsApp prima dell'appuntamento. Averle in anticipo permette di arrivare alla visita con un primo orientamento sul quadro e di sfruttare al meglio l'accesso per il sondaggio e la diagnosi.

Un caso clinico tipo dal bacino di Fabriano

Stefano, artigiano di 47 anni, si è rivolto allo studio per un secondo parere: gli era stata proposta l'estrazione di due molari mobili a causa della parodontite. La diagnosi a Osimo ha rilevato una parodontite stadio III grado B, con un difetto osseo a forma favorevole intorno a uno dei due denti. Prima la terapia causale non chirurgica ha spento l'infiammazione e ridotto la mobilità; poi, su quel singolo difetto, una microchirurgia parodontale rigenerativa ha permesso di recuperare parte del supporto. Alla rivalutazione delle 10 settimane entrambi i denti erano stabili e conservati — nessuna estrazione. Il risultato è ora protetto dalla terapia di supporto eseguita allo studio dalle igieniste formate dal Dott. Galeazzi. A 18 mesi la situazione è stabile.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy del paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

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Hai un dente che ti hanno detto di togliere? Scrivici

Raccontaci la tua situazione su WhatsApp, allegando le radiografie se le hai: ti diciamo come si valuta se quel dente è ancora recuperabile. La prima visita è un accesso completo con sondaggio e piano in mano. I denti si curano prima di sostituirli. Ti rispondiamo dallo studio in giornata.

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